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	<title>Roberto Gualtieri Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Roberto Gualtieri Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Roma, il progetto del biodigestore di Casal Selce tra proteste e ricorsi: parlano i comitati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[biodigestore casal selce]]></category>
		<category><![CDATA[comitato difendiamo casal selce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel dibattito sulla gestione rifiuti nella Capitale, oltre al discusso impianto di incenerimento, emergono anche due biodigestori anaerobici previsti dal Piano comunale per la trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) in biometano e biogas per i trasporti, oltre a produrre compost per l&#8217;agricoltura. I due impianti, che sorgeranno a Casal Selce e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/biodigestore-casal-selce/">Roma, il progetto del biodigestore di Casal Selce tra proteste e ricorsi: parlano i comitati</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel dibattito sulla gestione rifiuti nella Capitale, oltre al discusso <a href="https://www.ecodallecitta.it/la-commissione-ecomafia-approfondira-sullinceneritore-di-roma-rete-tutela-roma-sud-inviata-documentazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impianto di incenerimento</a>, emergono anche due biodigestori anaerobici previsti dal <strong>Piano </strong>comunale per la <strong>trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) in biometano e biogas per i trasporti</strong>, oltre a produrre compost per l&#8217;agricoltura. I<strong> due impianti, che sorgeranno a Casal Selce e Cesano</strong> a nord ovest di Roma, avranno una capacità complessiva di circa 200.000 tonnellate e comportano un investimento di circa 59 milioni ciascuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finanziati dal DL Aiuti Quarter con Ama come soggetto attuatore, lo scorso agosto hanno visto <strong>assegnare gli appalti per la loro realizzazione</strong>. Le società vincitrici <a href="https://ladurnerambiente.it/ladurner-e-atzwanger-insieme-per-i-biodigestori-di-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sono Ladurner Srl e Atzwanger SpA</strong></a>, aziende altoatesine specializzate nel trattamento di rifiuti e acque reflue, che collaboreranno con Edil Moter Srl e Tecnologie Ambientali Srl per la progettazione esecutiva, la costruzione, la gestione e la manutenzione per un anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;assegnazione delle gare, gestite da Invitalia, il Campidoglio ha annunciato una fase di progettazione di 120 giorni, con l&#8217;avvio dei cantieri previsto per il 2025 e la conclusione dei lavori stimata per il quarto trimestre del 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per il sindaco Roberto Gualtieri</strong> &#8220;gli impianti porteranno un contributo molto importante per la risoluzione di un problema che per troppo tempo ha rappresentato una periodica e ricorrente emergenza&#8221;. Ma su questo <strong>cittadine e cittadini denunciano diverse criticità</strong>, sollevando interrogativi che partono in primis dalla mancanza di un coinvolgimento pubblico nel processo decisionale. A questo riguardo, <strong>non sono mancate le contestazioni</strong> nei confronti delle scelte dell&#8217;amministrazione capitolina. Tra le più recenti, la manifestazione fuori dal Campidoglio il <a href="https://www.facebook.com/groups/1326766431260531/permalink/1493241964612976/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 dicembre</a> scorso e l&#8217;ennesimo tentativo di ottenere un incontro, partecipando all&#8217;Assemblea consiliare del <a href="https://www.facebook.com/reel/1375127630560164" target="_blank" rel="noreferrer noopener">19 dicembre</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nascita del Comitato Difendiamo Casal Selce e l&#8217;avvio dei ricorsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È soprattutto il biodigestore di Casal Selce a creare i maggiori problemi. In un&#8217;intervista rilasciata ad Eco dalle Città, <strong>Domenico Raza, presidente del Comitato Difendiamo Casal Selce</strong>, e una referente dello stesso gruppo spiegano che &#8220;una volta nominato Commissario Straordinario, <strong>Roberto Gualtieri ha individuato un&#8217;area tutelata come paesaggio agrario di rilevante valore</strong>. Nel mandato come Commissario, però, è ben indicato il limite di osservare le leggi comunitarie e la legge di tutela del paesaggio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Regolarmente iscritti all&#8217;Agenzia delle Entrate come associazione, <strong>a dicembre 2023 abbiamo fatto ricorso al Tar</strong>. Oltre a noi e al Forum Ambientalista Nazionale &#8211; continuano -, hanno presentato ricorso anche il Codacons e persone legate ad un condominio di 400 ville molto più vicine di noi al futuro biodigestore. <strong>Il Tar ha respinto le nostre contestazioni</strong>, quindi, ci siamo <strong>appellati al Consiglio di Stato</strong> e proprio il 20 dicembre c&#8217;è stata la seconda udienza. In questa sede <strong>abbiamo anche chiesto una pregiudiziale, ossia il rinvio alla Corte di Giustizia Europea</strong> perché riteniamo che siano state violate alcune normative europee, tra cui il regolamento DNSH, Nature Restoration Law e direttiva Habitat. Se il Consiglio non dovesse accettare la nostra pregiudiziale, allora faremo noi un ricorso alla Corte&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa dicono le normative italiane e europee</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I Comitati <strong>contestano la scelta dell&#8217;area destinata alla costruzione del biodigestore</strong> e gassificatore perché<strong> si trova nell&#8217;Agro romano occidentale &#8211; lungo via Aurelia e via di Casal Selce &#8211; ed è stata dichiarata come area di notevole interesse pubblico</strong>. A sancirlo è la deliberazione n. 649 del 2014 della Regione Lazio, che ha sottoposto il territorio a tutela paesaggistica ai sensi dell’art. 136 del Decreto Legislativo n. 42/2004. In particolare, l&#8217;area è <strong>classificata come &#8220;Paesaggio Agrario di Rilevante Valore&#8221;</strong> ed è vincolata anche nella revisione 2021 del PTPR Lazio (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale) che, a pag 68 vieta nuovi impianti di trattamento rifiuti in queste zone. Inoltre, le particelle interessate all&#8217;esproprio, nella mappa progettuale di AMA vengono identificate come &#8220;terreno seminativo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ad oggi &#8211; spiega Raza &#8211; è già stata tolta la possibilità ai contadini di fare la semina per consentire gli scavi archeologici&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In più, i Comitati si appellano anche al <strong>Regolamento Europeo DNSH (Do No Significant Harm)</strong> che vieta la costruzione di impianti di rifiuti su terreni coltivati alla produzione alimentare. Lo stesso Regolamento impone, poi, la &#8220;Valutazione di incidenza&#8221; (VINCA) per gli interventi che potrebbero impattare i siti Natura 2000 (la rete ecologica dell&#8217;Unione Europea per la conservazione della biodiversità terrestre e marina). L&#8217;impianto, infatti, si troverebbe proprio vicino ad un sito vincolato come tale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro Regolamento Europeo tirato in ballo è quello riguardante il <strong>&#8220;Ripristino della natura&#8221; (Nature Restoration Law)</strong>. Questo impone la trasformazione dei siti dismessi e industriali in aree naturali o agricole. Di conseguenza, i Comitati si chiedono: &#8220;Perché trasformare un terreno agricolo in un&#8217;area industriale? Lo stesso Regolamento, inoltre, prevede che in prossimità di siti Natura 2000 debbano essere cercate delle alternative&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I siti Natura 2000 e la Direttiva Habitat</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>A circa 1 km dall&#8217;area del biodigestore c&#8217;è la riserva naturale del Litorale Romano e un&#8217;oasi della Lipu </strong>(Lega Italiana Protezione Uccelli) &#8211; continua la referente del Comitato Difendiamo Casal Selce -. Si tratta di un sito Natura 2000 per il quale andrebbe fatto uno studio nel raggio di 5km e valutare siti alternativi: noi gliene abbiamo presentati 32. Tuttavia, <strong>non è stata fatta neanche la VINCA come stabilito dalla direttiva Habitat</strong> (che regola i siti Natura 2000). Anzi, piuttosto che indagare eventuali danni alla fauna della zona, è stato dichiarato che in quell&#8217;area non ci sono uccelli. Per questo, abbiamo fatto fare anche uno studio ornitologico che abbiamo depositato agli atti e che indica che qui nidificano gli uccelli migratori&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, si tratta dell&#8217;<strong>Oasi Lipu di Castel di Guido </strong>che si trova all&#8217;interno dell&#8217;area Macchiagrande di Ponte Galeria e che, oltre a far parte della rete Natura 2000, è anche <strong>soggetta alla Direttiva Uccelli e designata come ZPS &#8211; Zona di protezione Speciale</strong>. Parliamo di un&#8217;area protetta che ospita uccelli in via di estinzione e che, come denunciano i Comitati, non è stata considerata. Infatti, secondo la Direttiva Habitat andrebbe considerata anche l&#8217;incidenza di progetti situati fuori dal sito protetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’Atlante degli Uccelli Nidificanti del Lazio, pubblicato dall’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio, ha messo in evidenza una comunità ornitica ancora particolarmente ricca nei territori dell’Agro Romano Occidentale e di elevato interesse nelle vicine Zone di Protezione Speciale (Macchia Grande Ponte di Galeria)&#8221;, si legge nella <strong>Relazione Ornitologica commissionata dai comitati</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La vicinanza biodigestore di Casal Selce con le abitazioni e il problema pozzi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il discorso dei 32 siti alternativi che abbiamo individuato è anche legato alla vicinanza dell&#8217;impianto con le abitazioni &#8211; spiega Raza -. Abbiamo fatto fare delle perizie e, dall&#8217;area del cantiere che è stato recintato per fare gli scavi archeologici, <strong>la distanza minima dalle abitazioni che ci risulta è di 90 metri</strong>. Invece, <strong>anche il Regolamento del Comune dice che, costruendo un impianto di rifiuti, la distanza minima deve essere di 500 m da case sparse e di 1 km dal centro abitato</strong>. Praticamente, possiamo dire che queste persone si troverebbero a vivere nel biodigestore. In più, oltre alle abitazioni, <strong>nelle vicinanze ci sono diversi servizi tra cui una scuola materna a 600 m, una Rsa, il centro abitato con le ville a 600 m e numerose Aziende agricole dell&#8217;Agro Romano</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="421" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1.png" alt="" class="wp-image-43928" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1.png 900w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1-300x140.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1-768x359.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1-898x420.png 898w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1-150x70.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/distanza-abitazioni-biodigestore-casal-selce-1-696x326.png 696w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Che poi &#8211; continua Raza &#8211; l&#8217;impianto emette una serie di rumori, odori e quant&#8217;altro. Ma soprattutto, l&#8217;impianto è pericoloso perché produce biogas: ha 4 enormi serbatoi che potenzialmente possono esplodere. <strong>Nel ricorso abbiamo citato questa evenienza portando l&#8217;esempio di quanto accaduto qualche mese fa a Londra dove, a causa di un fulmine, è esploso un impianto</strong> che aveva la stessa tecnologia che avrà quello di Casal Selce. Ha distrutto tutto nel raggio di 5 km&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Inoltre &#8211; puntualizza &#8211; <strong>le case che si trovano a 90 metri sono servite dai pozzi </strong>e non sono serviti di acqua diretta comunale. I pozzi sono tutti dichiarati al Comune che quindi sa bene della loro presenza. Tuttavia, <strong>la sentenza della Corte Costituzionale n. 215 (9 ottobre &#8211; 26 novembre 2018) vieta la realizzazione di impianti rifiuti a una distanza inferiore di 3.000 da pozzi di questo genere</strong>&#8220;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Malagrotta e gli impianti industriali ad alto rischio di &#8220;Incidente rilevante&#8221;: i rischi per la salute e l&#8217;ambiente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest&#8217;area è una zona sottoposta a tutela. Noi dall&#8217;altro lato dell&#8217;Aurelia, <strong>a circa 2 km abbiamo anche la discarica di Malagrotta </strong>che per cinquant&#8217;anni ha inquinato e continua ad inquinare perché ancora non è bonificata. Li sotto ci sono ancora km di immondizia che ancora continuano ad inquinare con pergolato e gas, ecc. In merito a questo, è importante sottolineare che, in conformità con le prescrizioni europee, non è consentita l&#8217;installazione di impianti per il trattamento dei rifiuti nella Valle Galeria. Questo perché la Valle attraversa il nostro territorio, oltre a comprendere la zona di Malagrotta&#8221;, spiega la referente del Comitato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>I danni per la salute sono stati evidenziati da uno studio dell&#8217;ERAS (Epidemiologia Rifiuti Ambiente Salute) Lazio &#8211; precisa Raza &#8211; e, infatti, nel 2021 il Comune di Roma ha imposto un vincolo restrittivo proprio nella Valle Galeria</strong>. Questo studio comprende automaticamente il nostro territorio, dato che copre un raggio di 5 km dalla discarica di Malagrotta. I dati mostrano che il tasso di tumori in questa zona è significativamente più alto rispetto al resto di Roma. <strong>In più, quest&#8217;area ospita la maggior parte degli impianti ad &#8220;Incidente rilevante&#8221; della Capitale&#8221;</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parliamo di impianti industriali soggetti alla cosiddetta &#8220;Legge Seveso III&#8221;</strong>, la normativa europea volta a prevenire incidenti rilevanti legati all&#8217;uso di sostanze pericolose e limitarne le conseguenze per la salute e l&#8217;ambiente. Come si legge su un documento del Dipartimento sicurezza e Protezione Civile di Roma, <strong>5 dei 7 stabilimenti soggetti alla &#8220;Seveso III&#8221; sono ubicati nel Municipio XII (Casal Selce fa capo al Municipio XIII)</strong> e sono: ENI S.p.A, Ex Raffinerie di Roma S.p.A., Energas S.p.A, DE.CO s.c.a.r.l., AGN Energie S.p.A. <strong>Nel Municipio XIV, invece, è ubicato Papasped s.r.l.</strong>, mentre <strong>nel Municipio IX Acea S.p.A</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="932" height="508" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1.png" alt="" class="wp-image-43926" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1.png 932w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1-300x164.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1-768x419.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1-771x420.png 771w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1-150x82.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/impianti-ad-incidente-rilevante-biodigestore-casal-selce-1-696x379.png 696w" sizes="(max-width: 932px) 100vw, 932px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando ai rischi per la salute, Raza ha poi continuato: &#8220;Noi abbiamo fatto fare un altro studio che abbiamo depositato sia al Tar che al Consiglio di Stato in cui emerge che in quest&#8217;area lo stato di salute è già compromesso. Quindi ci chiediamo perché voler insistere qui?&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello studio viene evidenziato come il compostaggio e la digestione anaerobica possono presentare criticità ambientali e sanitarie qualora il materiale in ingresso non rispettasse dei criteri di qualità, <strong>rischiando una contaminazione del suolo e della catena alimentare ed emissioni inquinanti in atmosfera</strong>. Inoltre, si legge come <strong>nella FORSU potrebbero essere presenti dei parassiti e microrganismi patogeni </strong>tra cui salmonella, escherichia coli, listeria e clostridi. In più, un altro elemento considerato è la <strong>ripercussione del traffico veicolare sulla qualità dell&#8217;aria </strong>che, a fronte dello studio previsionale di impatto atmosferico di AMA, si quantificano numerosi transiti di veicoli al giorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, <strong>i Comitati chiedono di valutare sia lo studio previsionale di AMA (aggiornato a settembre 2023) che stima 384 transiti giornalieri di veicoli pesanti e leggeri, aggravando la congestione su una strada già sovraccaricata</strong>, <strong>sia le emissioni interne all&#8217;impianto</strong>. I Comitati, poi, spiegano che <strong>il Dipartimento Ciclo dei Rifiuti del Comune e l&#8217;ARPA Lazio hanno evidenziato lacune nella valutazione dell&#8217;impatto olfattivo e nella gestione del digestato (residuo del processo di digestione anaerobica)</strong>, che potrebbe generare quantità eccessive di percolato. Gli stessi enti avrebbero richiesto ulteriori studi e campagne di monitoraggio per mitigare questi problemi. Inoltre, <strong>non sarebbe stato condotto nessuno studio sulle acque sotterranee</strong>, lasciando aperta la possibilità di inquinamento delle falde in caso di incidenti, con i rischi per i suddetti pozzi privati delle abitazioni circostanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, <strong>i Comitati premono anche sul valore archeologico della zona</strong>. Qui vi sono rinvenimenti che spaziano dall&#8217;età etrusca a quella romana, inclusi un asse viario, una villa e due necropoli. L&#8217;area, poi, è confinante con il sito di Lorium, sede di importanti ville antoniniane, e con il Museo della Polledrara di Cecanibbio, il più significativo sito paleontologico d’Europa. Nonostante gli investimenti PNRR per valorizzare la zona, per i Comitati non è stato mostrato interesse a tutelarne le peculiarità, che la renderebbero adatta a diventare un parco naturale archeologico, integrando la Tenuta di Castel di Guido e il sito Natura 2000 della LIPU. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La mancata partecipazione pubblica </h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>La scelta dell&#8217;area per il biodigestore nasce dalla precedente giunta Raggi</strong>, che aveva previsto un impianto aerobico da 50.000 tonnellate, destinato esclusivamente all&#8217;essiccazione dei rifiuti umidi agricoli e dello sfalcio, senza produzione di biogas. Tuttavia, <strong>l&#8217;attuale amministrazione ha utilizzato il parere favorevole ottenuto dalla Raggi per quel progetto, applicandolo invece a un biodigestore anaerobico</strong>&#8220;, spiegano Raza e la referente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Il Commissario &#8211; continuano &#8211; ha gestito il processo con Conferenze dei servizi asincrone, fissando tempi stretti per le risposte dalle amministrazioni coinvolte, nonostante la complessità delle domande</strong>. La mancata risposta entro i termini è stata considerata un&#8217;approvazione tacita. L&#8217;Arpa ha fatto diverse osservazioni a cui lui ha dichiarato di rispondere in fase esecutiva&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Inoltre &#8211; spiegano &#8211; non è stato avviato un percorso partecipativo</strong>, a differenza di quanto fatto dalla giunta Raggi, che aveva sospeso il progetto dopo la nostra contrarietà e quella dello stesso Partito democratico di Gualtieri. Noi il percorso partecipativo lo abbiamo chiesto per dire che non siamo contrati al biodigestore, ma che avremmo voluto scegliere insieme dove farlo. <strong>La nostra proposta prevede di utilizzare un&#8217;area industriale già di proprietà del Comune. Quella attuale scelta dalla giunta Gualtieri, invece, è di proprietà della Regione ed ha un costo di circa 700.000 euro per la cessione</strong>. Nonostante dichiarazioni pubbliche di disponibilità al dialogo da parte del sindaco, in realtà le nostre richieste di confronto inviate via PEC sono state rifiutate&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>La partecipazione pubblica &#8211; dicono &#8211; è stata continuamente trascurata</strong>. Oltre alla gestione asincrona delle Conferenze dei Servizi, è stato scelto un presunto percorso partecipativo che, di fatto, era inaccessibile per molti. <strong>Il 13 agosto è stata richiesta alla popolazione l&#8217;invio di osservazioni tramite PEC</strong>, ma ci troviamo in una zona dove gran parte degli abitanti sono agricoltori, molti dei quali non dispongono neppure di un computer. Nonostante ciò, <strong>le osservazioni sono state inviate corredate da riferimenti a leggi e normative comunitarie. Tuttavia sono state dichiarate &#8216;non pertinenti&#8217;</strong>, senza fornire alcuna motivazione a supporto di questa &#8216;non pertinenza&#8217;&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Come ha dato gli appalti ce lo dirà la magistratura. Noi avremo anche l&#8217;opportunità di fare una denuncia all&#8217;Anac </strong>perché il bando Invitalia per la gara è stato espletato e appaltato il 7 agosto 2024. Ma successivamente si sono probabilmente accorti che la gara non era stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea, come richiesto per importi superiori ai 200.000 euro. Per rimediare, il 28 novembre hanno provveduto alla pubblicazione tardiva in Gazzetta, nonostante la gara fosse già stata appaltata. Questa procedura ha escluso altri potenziali partecipanti. Anac valuterà se ci sono rilievi penali oppure no. Inoltre &#8211; conclude Raza &#8211; i<strong>l progetto completo dell&#8217;impianto non è stato reso pubblico e dopo una richiesta di accesso agli atti siamo in attesa di risposta</strong>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il Giubileo? Gualtieri sta facendo gli impianti dei rifiuti con la scusa del Giubileo. Ma il Giubileo inizia tra pochi giorni ma ancora neanche i lavori sono stati avviati&#8221;, concludono Domenico Raza e la referente del Comitato Difendiamo Casal Selce. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="362" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1024x362.jpg" alt="" class="wp-image-43924" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1024x362.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-300x106.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-768x272.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1536x544.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-2048x725.jpg 2048w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1187x420.jpg 1187w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-150x53.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-696x246.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1068x378.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-1920x680.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/01/image_with_text-scaled.jpg 1217w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Credit foto: Comitato Difendiamo Casal Selce</figcaption></figure>
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		<title>Bus turistici Roma, Gualtieri firma l&#8217;ordinanza per il Giubileo: agevolazioni e strette sulla ZTL</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bus-turistici-roma-gualtieri-firma-lordinanza-per-il-giubileo-agevolazioni-e-strette-sulla-ztl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 15:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[bus turistici ordinanza giubileo]]></category>
		<category><![CDATA[bus turistici roma]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza bus turistici roma]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In qualità di Commissario straordinario per il Giubileo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato un&#8217;ordinanza che prevede delle nuove agevolazioni per i permessi di accesso riservati ai bus turistici, soprattutto per quelli delle gite scolastiche dei ragazzi sotto i 14 anni, per i veicoli che trasportano persone con disabilità in carrozzina e per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In qualità di <strong>Commissario straordinario per il Giubileo</strong>, il <strong>sindaco di Roma Roberto Gualtieri</strong> ha <strong>firmato un&#8217;ordinanza che prevede delle nuove agevolazioni per i permessi di accesso riservati ai bus turistici</strong>, soprattutto per quelli delle gite scolastiche dei ragazzi sotto i 14 anni, per i veicoli che trasportano persone con disabilità in carrozzina e per i pellegrinaggi diocesani riconosciuti dalla Santa Sede. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo fa sapere in una nota Roma Mobilità che aggiunge</strong>: &#8220;I contenuti principali del provvedimento riguardano un aumento del costo dei permessi per la ZTL Bus B con le seguenti specifiche:<br>&#8211; costo ordinario dei permessi +300%;<br>&#8211; mantenimento degli attuali costi per i servizi di trasporto persone con disabilità con bus dotati di pedana per la salita/discesa degli utenti in carrozzina e per il trasporto di studenti in visita fino alla scuola secondaria di primo grado;<br>&#8211; sconto del 30% sulle tariffe da Ordinanza per le visite di pellegrini con viaggi organizzate dalle Diocesi;<br>&#8211; riduzione del costo dei permessi per la ZTL Bus A;<br>&#8211; per favorire l&#8217;utilizzo delle aree periferiche e lo scambio modale con la rete TPL per il raggiungimento da parte dei turisti delle aree a maggior interesse, introduzione per coloro che acquistano i permessi ZTL A della facoltà di successivo acquisto di ticket Roma H24 per ciascun passeggero&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, <strong>l&#8217;assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato che</strong>: &#8220;Nella nuova direttiva sono contenute alcune misure in accoglimento delle segnalazioni delle categorie e dei consiglieri comunali come il consentire che i carnet di permessi di accesso alle aree centrali della città, indicato con le lettere A e B acquistati nell’anno 2024 e che non sono stati utilizzati, possano essere utilizzati dal 1 gennaio 2026, visto che nel 2025 cambieranno le tariffe”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Intanto la sosta dei pullman turistici in via Claudia e via Ludovisi potrebbe avere le ore contate. Nel primo caso, gli stalli di sosta saranno sostituiti con un aumento di spazi in via della Navicella e in via dei Laterani, mentre nel secondo caso, i pullman transiteranno per Villa Borghese così da entrare in via Veneto e non dal Muro Torto. Tutto questo potrebbe trovare presto approvazione in un nuovo provvedimento, come anticipato dall’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patané, nel corso della commissione Turismo dedicata al tema pullman. <br>Un lavoro e un confronto in corso, quello sui pullman turistici, che procede con le categorie interessate. <strong>Tra le ipotesi al vaglio, un biglietto giornaliero del trasporto pubblico locale al costo di 1 euro per i passeggeri dei pullman che sosteranno nelle aree più periferiche</strong>, evitando quindi di congestionare il centro storico&#8221;, riporta Roma Mobilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stiamo considerando – ha svelato Patané &#8211; l&#8217;introduzione, per coloro che sceglieranno di non accedere alla fascia B, di introdurre un biglietto giornaliero del Tpl giornaliero, che a oggi costa 7 euro, al valore simbolico di 1 euro per incentivare il parcheggio dei bus fuori dalla zona B e non far ricadere sui turisti il costo del trasporto pubblico. <strong>Ma perché disincentivare la sosta dei pullman nell’area centrale? La risposta arriva dai numeri</strong>: Noi nel 2023 nelle zone A (la più periferica, ndr) e B (il Centro, compreso Prati e San Pietro, ndr) abbiamo avuto 109.777 ingressi, il 12,2% in zona A, l&#8217;87,8% in zona B. Rispetto invece ai primi cinque mesi del 2024, abbiamo già 51.760 ingressi nelle zone A+B di cui 5.992 in zona A e 45.768 in zona B. Il rapporto è aumentato: 11,6% in zona A e in zona B all&#8217;88,4%. Con questi numeri, sfido chiunque a dire che, rispetto alla conformazione della zona B, noi non dobbiamo prendere provvedimenti. E&#8217; una quantità molto, molto rilevante che quella zona di città non è in grado di sostenere”. </p>
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		<title>Crisi climatica, dopo il downburst a Roma Legambiente e Greenpeace chiedono azioni urgenti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/crisi-climatica-dopo-il-downburst-a-roma-legambiente-e-greenpeace-chiedono-azioni-urgenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 09:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[downburst roma]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[roberto sacchi]]></category>
		<category><![CDATA[simona abbate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di martedì 3 settembre Roma è stata colpita da un violento downburst che ha causato allagamenti e crolli di alberi in diverse zone della città, in particolare nei Municipi I, V, VI e XV. Sono caduti sul centro storico più di 80 mm di pioggia per mq, la stessa quantità che cade mediamente in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio di martedì 3 settembre Roma è stata colpita da un <a href="https://www.ecodallecitta.it/crisi-climatica-downburst-a-roma-in-un-pomeriggio-la-pioggia-di-un-intero-mese-autunnale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">violento downburst</a> che ha causato allagamenti e crolli di alberi in diverse zone della città, in particolare nei Municipi I, V, VI e XV. Sono caduti sul centro storico <strong>più di 80 mm di pioggia per mq, la stessa quantità che cade mediamente in un intero mese autunnale</strong>. A seguito di una riunione di coordinamento in Campidoglio, il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato apertamente di crisi climatica, dichiarando come:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Risulta sempre più evidente che<strong>&nbsp;il tema dei mutamenti climatici e del loro impatto sulla nostra vita è ormai ineludibile per tutti</strong>. Noi lo stiamo affrontando con serietà e decisione, a partire dal nostro piano di adattamento climatico e alle numerose azioni che esso ha individuato e che abbiamo avviato come l’aumento della portata delle condotte fognarie ed è bene che maturi una diffusa consapevolezza che nulla sarà come prima”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intercettato da Eco dalle Città, il presidente di Legambiente Lazio Roberto Sacchi ha commentato le parole del sindaco Gualtieri</strong>, dichiarando che: &#8220;Non ha tutti i torti nel sostenere quanto sia sempre più evidente l&#8217;impossibilità di sfuggire ai mutamenti climatici e ai loro impatti sulla vita, soprattutto nelle grandi città come Roma, dove ad ogni evento climatico estremo e sempre più consueto, aumentano le interruzioni di servizi pubblici per la mobilità, cadono centinaia di alberi, franano strade, si allagano quartieri e aumenta il rischio per le persone che vivono in aree a maggior pericolosità idrogeologica, e a Roma sono oltre 100.000 cittadini&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Preoccuparsi però di raddoppiare l’efficacia delle caditoie e condurre politiche di rafforzamento e cura del verde urbano è urgentissimo ma non sufficiente </strong>&#8211; continua Sacchi -. Nella Capitale c&#8217;è necessità di contrastare la crisi climatica attraverso misure decisive per ridurre le emissioni. <strong>La realizzazione di un inceneritore va, in tal senso, nella direzione sbagliata</strong>, con la termovalorizzazione infatti le emissioni sarebbero concentrate e sempre molto pesanti, al contrario della riduzione drastica che arriverebbe grazie alla diffusione di impianti dell&#8217;economia circolare&#8221;.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sono poi fondamentali anche altre scelte: se nelle prossime settimane andrà o meno a regime la fascia verde e congestion charge</strong>, generando una vasta area a basse emissioni, sarà veramente determinante: il sindaco avrà l’occasione per cambiare volto in positivo alla città e concretizzare politiche forti e di salvaguardia per la salute e l&#8217;ambiente, insieme a contrastare, da Roma la febbre del pianeta, facendo marciare insieme l&#8217;adattamento del territorio alle nuove condizioni meteoriche estreme, con l&#8217;abbattimento dell&#8217;inquinamento che continua a generare questi fenomeni&#8221;, conclude Sacchi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Eco dalle Città, poi, <strong>Simona Abbate, Campaigner Clima &amp; Energia di Greenpeace Italia </strong>ha dichiarato: </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Eventi climatici estremi, come dice il sindaco Gualtieri, saranno sempre più frequenti, ma evita di ricordare chi sono i responsabili di questi fenomeni ovvero i combustibili fossili e quindi le industrie come ENI che continuano a puntare sulla estrazione di gas e petrolio. È giusto prepararsi con i piani di adattamento, ma si deve iniziare seriamente a parlare di transizione energetica, investire in fonti rinnovabili in trasporti sostenibili ed ecologici&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbate parla anche dell&#8217;ultimo studio pubblicato il 4 settembre di WWA (World Weather Attribution)</strong>, riportando come: &#8220;I cambiamenti climatici con i conseguenti fenomeni estremi sono e saranno sempre più concreti, lo dimostra anche l&#8217;ultimo studio di WWA che afferma come <strong>i cambiamenti climatici di origine antropica hanno aumentato del 50% la probabilità di carenze idriche in Sardegna e Sicilia</strong>, e lo dimostrano le ondate di calore di questa estate. <strong>Analizzando i dati di luglio 2023 (più fresco di questa estate 2024) a Roma il 92,9% della popolazione è stata sottoposta a temperature delle superfici uguali o superiori ai 40 °C</strong>. Eventi estremi come quelli che stiamo vivendo colpiscono le persone mentre l&#8217;industria fossile continua a accumulare profitti invece di pagare i costi della crisi climatica che sta alimentando&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La soluzione c&#8217;è, è praticabile, serve che la politica prenda decisioni coraggiose e punti sulla transizione energetica&#8221;, conclude Simona Abbate. </p>
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		<title>Roma, incendio Ponte Mammolo. L&#8217;ARPA annuncia livelli alti di diossina: l&#8217;ordinanza del sindaco Gualtieri</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-incendio-ponte-mammolo-larpa-annuncia-livelli-alti-di-diossina-lordinanza-del-sindaco-gualtieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 15:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[arpa lazio]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[incendi roma]]></category>
		<category><![CDATA[incendio ponte mammolo roma]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;incendio che lo scorso 28 luglio ha colpito Ponte Mammolo a Roma e le raccomandazioni della Protezione Civile, sono stati anche pubblicati i valori sulla qualità dell&#8217;aria di ARPA Lazio in cui si riscontra un alto valore di diossina pari 92 pg/m3. Il sindaco Gualtieri, poi, ha emesso specifica ordinanza, disponendo alcuni divieti. &#8220;Nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-incendio-ponte-mammolo-larpa-annuncia-livelli-alti-di-diossina-lordinanza-del-sindaco-gualtieri/">Roma, incendio Ponte Mammolo. L&#8217;ARPA annuncia livelli alti di diossina: l&#8217;ordinanza del sindaco Gualtieri</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-brucia-due-vasti-incendi-hanno-interessato-le-zone-di-ponte-mammolo-e-cesano-si-attendono-dati-arpa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incendio che lo scorso 28 luglio ha colpito Ponte Mammolo a Roma </a>e le <strong>raccomandazioni della Protezione Civile</strong>, sono stati anche pubblicati i <a href="https://www.arpalazio.it/web/guest/pubblicazioni/infografiche?p_p_id=com_liferay_document_library_web_portlet_IGDisplayPortlet_INSTANCE_kP2rMEUd1NLM&amp;p_p_lifecycle=0&amp;p_p_state=normal&amp;p_p_mode=view&amp;_com_liferay_document_library_web_portlet_IGDisplayPortlet_INSTANCE_kP2rMEUd1NLM_mvcRenderCommandName=%2Fdocument_library%2Fview_file_entry&amp;_com_liferay_document_library_web_portlet_IGDisplayPortlet_INSTANCE_kP2rMEUd1NLM_fileEntryId=366185" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valori sulla qualità dell&#8217;aria di ARPA Lazio</a> in cui si riscontra un <strong>alto valore di diossina pari 92 pg/m3</strong>. Il sindaco Gualtieri, poi, ha emesso specifica ordinanza, disponendo alcuni divieti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nello specifico &#8211; spiega una nota di Roma Capitale &#8211; nel raggio di un chilometro dal fulcro dell&#8217;incendio, si ordina:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Il&nbsp;<strong>divieto di raccolta</strong>&nbsp;per il consumo o la vendita degli alimenti di origine vegetale e animale;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; il&nbsp;<strong>divieto di pascolo e razzolamento&nbsp;</strong>degli animali da cortile;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; il&nbsp;<strong>divieto di utilizzo dei foraggi e cereali&nbsp;</strong>destinati agli animali, raccolti nell&#8217;area individuata;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla cittadinanza presente o in transito nel raggio di due chilometri dalla zona dell&#8217;incendio, si raccomanda di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>&nbsp;lavare e pulire accuratamente balconi e davanzali</strong>&nbsp;delle abitazioni;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>&nbsp;lavare bene, prima di consumarla, frutta e verdura</strong>&nbsp;coltivata in zona;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>lavare bene, prima di consumarlo, qualsiasi alimento</strong>&nbsp;conservato all&#8217;aperto;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>pulire i filtri, di climatizzatori e raffrescatori,</strong>&nbsp;secondo le modalità prescritte dai manuali di uso e&nbsp;funzionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ricorda che per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854&#8243;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/OdS_89_del_31_luglio_2024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TESTO INTEGRALE dell&#8217;ORDINANZA n. 89 </a>del 31 luglio 2024. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Lista_Strade_ad_un_km_da_Vicolo.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ELENCO STRADE</a> interessate dal provvedimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-incendio-ponte-mammolo-larpa-annuncia-livelli-alti-di-diossina-lordinanza-del-sindaco-gualtieri/">Roma, incendio Ponte Mammolo. L&#8217;ARPA annuncia livelli alti di diossina: l&#8217;ordinanza del sindaco Gualtieri</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<item>
		<title>Roma, lavori di rimozione dei tralicci elettrici al Trullo. Gualtieri: &#8220;Nuove pedonalizzazioni e piantumazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-lavori-di-rimozione-dei-tralicci-elettrici-al-trullo-gualtieri-nuove-pedonalizzazioni-e-piantumazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 15:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[pedonalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[piantumazione alberi]]></category>
		<category><![CDATA[rimozione tralicci elettrici trullo di roma]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[tralicci elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[trullo di roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Viale Ventimiglia, al Trullo di Roma (Municipio XI) sono stati sbloccati i lavori per un intervento di rimozione dei tralicci atteso da tempo. &#8220;Questo intervento è parte della grande opera di demolizione di oltre 15 km di linee elettriche aeree esistenti che attualmente attraversano il territorio comunale, e che saranno appunto demolite per un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-lavori-di-rimozione-dei-tralicci-elettrici-al-trullo-gualtieri-nuove-pedonalizzazioni-e-piantumazioni/">Roma, lavori di rimozione dei tralicci elettrici al Trullo. Gualtieri: &#8220;Nuove pedonalizzazioni e piantumazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Viale Ventimiglia, <strong>al Trullo di Roma (Municipio XI) sono stati sbloccati i lavori per un intervento di rimozione dei tralicci</strong> atteso da tempo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Questo intervento è parte della grande opera di demolizione di oltre 15 km di linee elettriche aeree esistenti </strong>che attualmente attraversano il territorio comunale, e che saranno appunto demolite per un totale di 65 tralicci &#8211; spiega il sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. Si tratta di una installazione molto invasiva composta da decine di tralicci che, finalmente verranno abbattuti, regalandoci più efficienza, più sicurezza, più decoro, più spazi per la cittadinanza.  Questo è un tassello importante all’interno del più ampio piano di riassetto della rete elettrica dell’area metropolitana della città, che è oggetto di uno specifico Protocollo d’Intesa che abbiamo stipulato assieme a Terna. Un accordo attraverso il quale andremo a potenziare il servizio di trasmissione elettrica su tutta la rete urbana e a ridurre l’impatto sull’ambiente e sul paesaggio urbano&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si parte da qui, da Viale Ventimiglia, dove il tracciato di cavi percorre nella sua interezza la principale via del Trullo attraversando i lotti popolari, e dove i cittadini nelle prossime settimane potranno finalmente iniziare a vedere scomparire l’elettrodotto. <strong>Attraverso la demolizione dei tralicci saranno restituiti alla cittadinanza ben 30 ettari di territorio ai quali si aggiungono anche altri spazi ricadenti in due aree protette</strong>: le Riserve Regionali Naturali “Tenuta dei Massimi” e “Valle dei Casali”.Ora sarà possibile procedere a una generale rigenerazione di molti spazi della zona, in particolare: la pedonalizzazione dell’area a nord tra la scuola e la chiesa, la riqualificazione della pavimentazione dell’area centrale, la riqualificazione dei marciapiedi del viale centrale e la piantumazione di circa 96 alberi&#8221;, conclude Gualtieri. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-lavori-di-rimozione-dei-tralicci-elettrici-al-trullo-gualtieri-nuove-pedonalizzazioni-e-piantumazioni/">Roma, lavori di rimozione dei tralicci elettrici al Trullo. Gualtieri: &#8220;Nuove pedonalizzazioni e piantumazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Roma, presentato il programma dei lavori di restyling per tre stazioni della Metro A</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-presentato-il-programma-dei-lavori-di-restyling-per-tre-stazioni-della-metro-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 14:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[metro A Roma]]></category>
		<category><![CDATA[restyling metro a]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, e il Direttore Generale di Atac Alberto Zorzan hanno presentato il programma relativo ai lavori di restyling delle prime tre stazioni della Metro A con un rinnovamento dei binari e e con una manutenzione straordinaria degli impianti di traslazione. &#8220;I cantieri per completare la trasformazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-presentato-il-programma-dei-lavori-di-restyling-per-tre-stazioni-della-metro-a/">Roma, presentato il programma dei lavori di restyling per tre stazioni della Metro A</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, e il Direttore Generale di Atac Alberto Zorzan hanno presentato il programma relativo ai lavori di<strong> </strong><a href="https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/METROA_1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>restyling delle prime tre stazioni</strong> della Metro A </a>con un rinnovamento dei binari e e con una manutenzione straordinaria degli impianti di traslazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I cantieri per completare la trasformazione della Metro A, necessaria per affrontare il notevole incremento di domanda di trasporto sulla linea previsto in occasione dell’avvio del Giubileo, partiranno nei prossimi giorni e <strong>termineranno entro l’8 dicembre 2024</strong>, in tempo <strong>per l’apertura della Porta Santa</strong>&#8220;, spiega il Campidoglio in una nota. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Rinnovo binari</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Da lunedì 8 aprile &#8211; continua la nota &#8211; riaprirà il cantiere notturno per la sostituzione dei binari lungo la linea. Questo comporterà il ritorno delle chiusure serali della metro A, con ultima corsa alle 21, da domenica al giovedì, con orario di servizio regolare fino all’1.30 il venerdì e il sabato. Nei giorni di chiusura anticipata verrà attivato un servizio sostitutivo, per il quale verranno impiegati 76 bus navetta che si attesteranno in superficie in corrispondenza delle stazioni chiuse&#8221;. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Restyling stazioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È previsto il rinnovamento di tutte le stazioni della linea A: le prime che saranno interessate dai lavori di riqualificazione saranno Spagna, Ottaviano e Cipro che verranno completate nel corso del 2024. La chiusura anticipata della linea per il rinnovo dei binari consentirà alle maestranze di avere più tempo per risolvere definitivamente l’annoso problema delle infiltrazioni idriche. Sarà necessario, per consentire gli interventi più invasivi, prevedere un periodo di chiusura delle stazioni di Spagna, dal 15 luglio al 3 ottobre e di Ottaviano dal 22 luglio al 9 settembre 2024. La stazione Cipro, anch’essa interessata da lavori di rinnovo dell’infrastruttura nel periodo estivo, rimarrà aperta con sola limitazione di accesso in alcune aree&#8221;, ha spiegato il Campidoglio. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Manutenzione straordinaria impianti traslazione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Su tutta la linea A si interverrà con attività di manutenzione straordinaria su 105 impianti di traslazione, compresa la sostituzione di 22 montascale. Il piano di interventi richiede la chiusura della stazione Vittorio Emanuele dall’8 aprile fino al 30 giugno. Tale scelta è obbligata perché i profondi lavori straordinari riguarderanno in parallelo tutte e quattro le scale mobili presenti nella stazione determinandone l’impossibilità di accesso. Tutti gli altri interventi di manutenzione e sostituzione degli impianti di traslazione lungo la linea A è previsto siano eseguiti durante il normale svolgimento del servizio&#8221;, conclude la nota. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Prosegue il nostro lavoro di recupero e riqualificazione delle metropolitane con il restyling delle prime tre stazioni della metro A, Spagna, Cipro e Ottaviano, che oggi sono molto vecchie e poco decorose. In parallelo si lavorerà sugli impianti di traslazione, sul collegamento a San Giovanni tra le linee A e C, e si rifaranno le scale mobili della stazione di Piazza Vittorio. Infine, si procederà all’ultima fase di sostituzione dei binari, che hanno 30 anni, per garantire la sicurezza e sostenere un numero maggiore di treni. Da dicembre di quest&#8217;anno inizieranno ad arrivare i nuovi treni che consentiranno di aumentare le frequenze sulle linee A e B. Interventi necessari per rendere moderne e accoglienti le nostre metropolitane”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le opere che abbiamo presentato oggi – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – rientrano nel programma complessivo di interventi necessari alla riqualificazione del trasporto pubblico, soprattutto a livello infrastrutturale e sugli asset più importanti. Perché il grande lavoro che stiamo portando avanti fin dall’inizio della consigliatura per aumentare la qualità e la quantità di Tpl, deve essere necessariamente accompagnato da quello sull’ammodernamento delle infrastrutture, a cominciare proprio dalle stazioni che devono diventare sempre più belle, funzionali, moderne e accessibili a tutti”.</p>
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		<title>Inceneritore Roma, l&#8217;associazione Carteinregola scrive a Gualtieri: &#8220;Occorrono valutazioni approfondite&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-lassociazione-carteinregola-scrive-a-gualtieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 18:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione carteinregola]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[lettera a gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo testualmente il documento diramato dall&#8217;Associazione Carteinregola che, dopo l&#8217;approvazione in assemblea è stato inviato al Sindaco di Roma e Commissario per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 Roberto Gualtieri circa l&#8217;inceneritore di Santa Palomba. Come si legge sul suo sito, Carteinregola è un&#8217;associazione di volontariato che promuove: &#8221; Trasparenza, partecipazione, mobilità e parcheggi, urbanistica,  bilancio,  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pubblichiamo testualmente il documento diramato dall&#8217;Associazione <a href="https://www.carteinregola.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carteinregola</a> che, dopo l&#8217;approvazione in assemblea è stato inviato al Sindaco di Roma e Commissario per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 Roberto Gualtieri circa <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-i-sindaci-contrari-dopo-lincontro-con-gualtieri-un-confronto-che-arriva-ormai-a-giochi-fatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;inceneritore di Santa Palomba</a>. Come si legge sul suo sito, Carteinregola è un&#8217;associazione di volontariato che promuove: &#8221; Trasparenza, partecipazione, mobilità e parcheggi, urbanistica,  bilancio,  mercati rionali, patrimonio e strutture pubbliche, ambiente e regolamento del verde, sociale e altro ancora. Un lavoro  che si svolge soprattutto  attraverso la vigilanza sulle attività dell’amministrazione&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il documento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Prosegue l’iter del termovalorizzatore/inceneritore di Santa Palomba ed emergono man mano nuovi dettagli – e criticità –&nbsp; di un’opera che non era prevista dal Piano rifiuti regionale, né era stata annunciata ai cittadini in occasione della campagna elettorale che ha portato l’attuale maggioranza al governo della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si tratta di un progetto molto divisivo</strong>, che ha sollevato critiche e contestazioni da parte dei cittadini e delle istituzioni dei territori interessati, ma anche di molte realtà per la difesa dell’ambiente,&nbsp; ed&nbsp; è stato uno dei motivi della crisi di governo del luglio 2022 poi sfociata nelle elezioni politiche anticipate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va detto che si tratta di&nbsp;<strong>una soluzione che può trovare anche ampio consenso</strong>, soprattutto&nbsp;&nbsp;<strong>per&nbsp; l’esasperazione della cittadinanza romana,</strong>&nbsp; dopo anni&nbsp;di inadeguatezza della raccolta dei rifiuti e di conseguente degrado,&nbsp;che può fare apparire l’incenerimento come una panacea che&nbsp;farà sparire per sempre&nbsp;i rifiuti dalle strade.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi sembrano intenzionati ad affrontare il tema con lucidità, mentre&nbsp;<strong>la maggioranza sembra trovare&nbsp;assai più agevole spostare i problemi su un territorio lontano dai quartieri&nbsp;<u>più densamente popolati</u>, e avanti nel tempo, sulle prossime generazioni</strong>. Una sorta di&nbsp;delega acritica che si ammanta di slogan come&nbsp;quello di impianti di&nbsp; “ultima generazione” – un’espressione di stampo neopositivistico, ultimamente molto&nbsp;ricorrente, come per “gli stadi di ultima generazione” –&nbsp; o del&nbsp;sempiterno richiamo al termovalorizzatore danese paradiso degli sciatori, e dell’idea che&nbsp;i rifiuti siano “valorizzati” se&nbsp;trasformati in energia, senza che se ne conoscano davvero le modalità di produzione e di utilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure&nbsp;<strong>la realizzazione di un mega impianto&nbsp;</strong>come quello che è stato programmato alle porte di Roma e dei Castelli&nbsp;<strong>richiederebbe una serie di approfondite valutazioni,&nbsp;</strong>da rendere&nbsp;facilmente<strong>&nbsp;accessibili ai cittadini,&nbsp;</strong>e, come previsto dalla legge ancora vigente, da mettere<strong>&nbsp;al centro&nbsp; di&nbsp;un vero dibattito pubblico</strong>&nbsp;(*).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece&nbsp;<strong>il Sindaco Gualtieri in veste di Commissario Straordinario per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 ha preferito blindare il progetto con i poteri speciali</strong>, annullando di fatto ogni possibile confronto. Anche se,&nbsp;paradossalmente,&nbsp;il termovalorizzatore,&nbsp;individuato come&nbsp;<strong>opera strategica per il Giubileo,</strong>&nbsp;fin dall’inizio è stato&nbsp;ufficialmente inserito in un cronoprogramma che ne attestava la&nbsp;<strong>messa in esercizio dopo la fine dell’evento,</strong>&nbsp;e ad&nbsp;&nbsp;oggi si stima che possa superare di almeno&nbsp; tre anni l’ipotesi iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi&nbsp;il Sindaco Commissario, per la sua realizzazione,&nbsp;può &nbsp;– e sottolineiamo che si tratta di una possibilità e non di un obbligo&nbsp;<strong>– esercitare poteri straordinari di deroga alle norme</strong>, comprese&nbsp; quelle a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini (**), come nelle situazioni eccezionali come terremoti, inondazioni e altre calamità impreviste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due&nbsp;sentenze amministrative, del TAR e del Consiglio di Stato, hanno respinto un ricorso che aveva sollevato anche tale contraddizione, &nbsp;in base all’interpretazione della&nbsp;legge 50/2022 (***), legge che, a nostro avviso, conteneva già a monte la distorsione di un principio che, prima ancora che sul piano giuridico, dovrebbe valere sul piano delle regole democratiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti&nbsp;<strong>se un Commissario può derogare alle norme</strong>&nbsp;senza giustificazioni manifeste e&nbsp;<strong>senza alcun vincolo al&nbsp; perseguimento degli obiettivi&nbsp;</strong>per cui riceve i poteri speciali,&nbsp;vengono a cessare le garanzie democratiche del rispetto delle regole, consentendo a&nbsp;<strong>qualsiasi soggetto che sia investito da tale arbitrario potere di aggirare a piacimento leggi nate per tutelare l’interesse pubblico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ infatti evidente che la maggior parte del catalogo di decisioni che possono essere prese da un esponente istituzionale può facilmente trovare un collegamento più o meno convincente con un&nbsp; vantaggio pubblico, ma poi,&nbsp;<strong>nelle normali procedure,&nbsp;sono previsti vari passaggi, politici e amministrativi per valutarne gli effetti e le eventuali controindicazioni,</strong>&nbsp;con la possibilità di modificare o anche cancellare interventi non rispondenti agli obiettivi e alle norme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano amministrativo, spetta agli enti preposti verificare i possibili rischi per la qualità della vita e la salute della popolazione, per l’ambiente, per il paesaggio e i beni culturali, per gli aspetti economici ecc, basandosi sull’&nbsp;<strong>applicazione delle leggi vigenti, limite indispensabile – e invalicabile – per ancorare le scelte e i progetti a ricadute positive per la collettività</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano politico, i decisori debbono&nbsp;<strong>garantire un processo democratico che passa attraverso il confronto con tutte le istituzioni</strong>&nbsp;– maggioranze e opposizioni e vari livelli territoriali – e anche&nbsp;<strong>la condivisione con la cittadinanza</strong>, che vuol dire dibattito pubblico e partecipazione della società civile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chiediamo quindi al Sindaco Commissario Gualtieri</strong>, per la realizzazione di un’opera così controversa e impattante,&nbsp;<strong>di non utilizzare scorciatoie e deroghe alle normative</strong>, avocando a sé o a un ristretto gruppo di decisori scelte importanti e irreversibili, ma&nbsp;di&nbsp;<strong>avviare&nbsp;una fase di vero dibattito con la città:</strong>&nbsp;lo slittamento dei tempi previsti&nbsp; a questo punto fa venir meno anche l’ultimo alibi per ignorare le richieste di confronto dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riteniamo indispensabile che sia riaperta la possibilità di&nbsp; una modifica del progetto</strong>,&nbsp;a partire da una riduzione della portata dell’impianto il cui dimensionamento deve&nbsp;essere sorretto da calcoli rigorosi, non solo a causa delle possibili ricadute nell’immediato presente, dato che&nbsp; le previsioni del volume e&nbsp;della capacità calorica&nbsp; che Roma sarà obbligata a fornire per decenni per la sostenibilità dell’impianto, presenta il rischio assai&nbsp; concreto di ostacolare il virtuoso sviluppo della raccolta differenziata della Capitale o, in alternativa, di trasformare il termovalorizzatore di Santa Palomba&nbsp;in un centro di raccolta dei rifiuti di mezza&nbsp;Italia, con tutte le conseguenze sul territorio e sull’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carteinregola sta lavorando a un dossier sulle criticità del progetto, i cui esiti saranno oggetto di sollecitazione alle istituzioni e di un confronto pubblico&#8221;. </p>
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		<title>Inceneritore Roma, i sindaci contrari dopo l&#8217;incontro con Gualtieri: &#8220;Un confronto che arriva ormai a giochi fatti&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-i-sindaci-contrari-dopo-lincontro-con-gualtieri-un-confronto-che-arriva-ormai-a-giochi-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 18:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa congiunto dei 17 Comuni dei Castelli Romani e dei Comuni di Ardea e Pomezia sull&#8217;incontro in Campidoglio con il sindaco Roberto Gualtieri dopo l&#8217;invito ricevuto lo scorso 17 marzo per discutere (dopo due anni di silenzio, aggiungerebbero le associazioni e gli enti locali contrari all&#8217;impianto) sull&#8217;inceneritore di Santa Palomba: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-i-sindaci-contrari-dopo-lincontro-con-gualtieri-un-confronto-che-arriva-ormai-a-giochi-fatti/">Inceneritore Roma, i sindaci contrari dopo l&#8217;incontro con Gualtieri: &#8220;Un confronto che arriva ormai a giochi fatti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Riceviamo e pubblichiamo il <strong>Comunicato stampa congiunto dei 17 Comuni dei Castelli Romani e dei Comuni di Ardea e Pomezia sull&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-gualtieri-convoca-in-campidoglio-i-sindaci-contrari-allimpianto/">incontro in Campidoglio con il sindaco Roberto Gualtieri</a></strong> dopo l&#8217;invito ricevuto lo scorso 17 marzo <strong>per discutere </strong>(dopo due anni di silenzio, <a href="https://www.ecodallecitta.it/richiesta-di-dibattito-pubblico-per-l-inceneritore-di-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiungerebbero le associazioni e gli enti locali contrari</a> all&#8217;impianto) <strong>sull&#8217;inceneritore di Santa Palomba</strong>: </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un incontro che si è tenuto fuori tempo massimo quello di ieri in Campidoglio con il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, per discutere della costruzione del termovalorizzatore di Santa Palomba. Come Sindaci dei territori che subiranno le conseguenze dell’impianto, infatti, avevamo richiesto già un incontro al Sindaco Gualtieri nel passato dicembre 2022, richiesta alla quale non abbiamo<br>mai ricevuto risposta fino a ieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un confronto, dunque, che arriva ormai a giochi fatti, durante il quale il Sindaco Gualtieri ha tentato di giustificare la sua scelta, motivandola secondo il suo punto di vista. Abbiamo quindi sottolineato i punti critici della tecnologia dell’impianto, il problema del trasporto dei rifiuti su strada la presenza dei pozzi realizzati all’interno del termovalorizzatore, con conseguenze disastrose sulla falda che alimenta i nostri laghi, punti ai quali non abbiamo ricevuto risposta. Insomma, tutte ricadute negative in termini di qualità dell’aria, salute dei cittadini e salvaguardia dell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Sindaco Gualtieri ci ha chiesto di non fare terrorismo ed evitare narrazioni tossiche, ma riteniamo che, se fossimo stati coinvolti, non saremmo arrivati a questa situazione. Noi rappresentiamo un bacino di 600mila abitanti che fa la differenziata da minimo 10 anni, con una percentuale che va dal 70% in su, siamo sindaci abituati a fare sistema, a lavorare insieme e continueremo a vigilare e a<br>fare quanto in nostro potere per opporci ancora una volta a questa scelta che riteniamo sbagliata dall’inizio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruire un mega impianto è la scelta più facile per Roma, ma costruire impianti con tecnologie diverse, in grado di dare risposte diffuse sul territorio è possibile. Infine, la proposta del Sindaco Gualtieri di coinvolgerci in un osservatorio per monitorare l’andamento della costruzione dell’impianto e poi il suo buon funzionamento, a nulla serve visto che nascerà subito dopo l’assegnazione della gara e quindi non ci consentirebbe di ridiscutere né la localizzazione né la tecnologia dell’impianto&#8221;. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il commento di Rete Tutela Roma Sud </h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Prosegue la narrazione falsa del Commissario straordinario del governo Roberto Gualtieri. Non ha fornito spiegazioni in merito a interventi previsti nel bando nonostante siano privi di autorizzazione come ad esempio la derivazione idrica dal depuratore di S. Maria in Fornarola nel territorio di Albano. L&#8217;incontro è servito a confermare l&#8217;assoluta mancanza di credibilità del progetto, che intacca ulteriormente la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. I rappresentanti delle istituzioni dovrebbero conoscere prima di deliberare e fornire informazioni certificate, non fare propaganda&#8221;, <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/convegno-inceneritore-roma-negata-la-sala-in-campidoglio-alle-associazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha aggiunto Rete Tutela Roma Sud. </a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-i-sindaci-contrari-dopo-lincontro-con-gualtieri-un-confronto-che-arriva-ormai-a-giochi-fatti/">Inceneritore Roma, i sindaci contrari dopo l&#8217;incontro con Gualtieri: &#8220;Un confronto che arriva ormai a giochi fatti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<item>
		<title>Inceneritore Roma, Gualtieri convoca in Campidoglio i sindaci contrari all&#8217;impianto</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-gualtieri-convoca-in-campidoglio-i-sindaci-contrari-allimpianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 10:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[area metropolitana roma sud]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore Santa Palomba]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso venerdì 15 marzo, presso la sala Carroccio del Campidoglio le associazioni di Rete Tutela Roma Sud avevano programmato il convegno &#8220;Diciamo la verità&#8221;. Tema centrale sarebbe stata l&#8217;annosa questione dell&#8217;inceneritore da 600.000 tonnellate che la giunta capitolina ha in programma di costruire a Santa Palomba, nell&#8217;area metropolitana a Sud di Roma. Il Convegno, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-gualtieri-convoca-in-campidoglio-i-sindaci-contrari-allimpianto/">Inceneritore Roma, Gualtieri convoca in Campidoglio i sindaci contrari all&#8217;impianto</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo scorso venerdì 15 marzo, presso la sala Carroccio del Campidoglio le associazioni di Rete Tutela Roma Sud avevano programmato il <a href="https://www.ecodallecitta.it/convegno-inceneritore-roma-negata-la-sala-in-campidoglio-alle-associazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">convegno &#8220;Diciamo la verità&#8221;</a></strong>. <strong>Tema centrale</strong> <strong>sarebbe stata l&#8217;annosa questione dell&#8217;inceneritore </strong>da 600.000 tonnellate che la giunta capitolina ha in programma di costruire a Santa Palomba, nell&#8217;area metropolitana a Sud di Roma. Il Convegno, poi, <strong>sarebbe stato un ulteriore tentativo di dibattito pubblico</strong> in cui si sarebbe parlato delle <strong>alternative più sostenibili all&#8217;impianto</strong> e che &#8211; stando alle associazioni e alle amministrazioni comunali dell&#8217;area &#8211; è sempre stato negato dall&#8217;Amministrazione di Roma Capitale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una prima risposta del sindaco di Roma è arrivata proprio ai sindaci</strong> dell&#8217;area metropolitana. Infatti, <strong>come ha fatto sapere ad Eco dalle Città Rete Tutela Roma Sud, Gualtieri ha scritto loro per formalizzare un incontro</strong>: </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Care e cari colleghi, al fine di un proficuo scambio di informazioni in relazione alle attività di Roma Capitale in merito all&#8217;annosa problematica della gestione del ciclo dei rifiuti, ritengo utile un nostro incontro e vi propongo il 20 marzo p.v. alle ore 13:00 presso la sala Bandiere, Pal. Senatorio, Campidoglio&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La gaffe istituzionale di venerdì, quando il Campidoglio ha tentato di boicottare la nostra iniziativa di dire la verità ai romani sul termovalorizzatore, deve aver creato un po&#8217; di subbuglio all&#8217;interno del PD romano, costringendo il Sindaco Roberto Gualtieri a convocare in fretta e furia i Sindaci dell&#8217;area metropolitana meridionale per mercoledì 20 marzo&#8221;, <strong>ha commentato Rete Tutela Roma Sud. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>I Sindaci &#8211; continua la Rete &#8211; hanno tutti gli argomenti per pretendere quel dibattito pubblico negato finora</strong>, nell&#8217;interesse di Roma. Ormai è chiaro infatti che l&#8217;impianto non serve al Giubileo, quindi non c&#8217;è fretta, e non è un problema prendersi sei mesi in più per valutare alternative migliori nell&#8217;interesse della città. I sindaci avevano già condiviso, in occasione del convegno (che dopo il diniego di sala Carroccio si è spostato in Piazza del Campidoglio) una posizione per rappresentare le criticità oggettive del bando, che va corretto nell&#8217;interesse di Roma&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>D&#8217;altronde parlano a ragion veduta, visto che amministrano 461.000 abitanti e hanno raggiunto e superato l&#8217;obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata con un livello di purezza superiore al 90%, riducendo i rifiuti del 21% tra il 2012 e il 2022</strong>. In pratica se Gualtieri facesse quello che hanno fatto loro renderebbe inutile il termovalorizzatore, come prevede il Piano Rifiuti regionale&#8221;, ha concluso Rete Tutela Roma Sud. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Comune di Roma ha incontrato la Bei per discutere di come finanziare le nuove linee della metro</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-incontro-per-discutere-su-come-finanziare-la-linea-d-della-metro-e-le-nuove-tratte-della-a-b-e-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 15:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolitane Roma]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tratte metro roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata del 6 marzo, l&#8217;assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè e il sindaco della città Roberto Gualtieri, in Campidoglio hanno incontrato la presidente Nadia Calviño e il board della BEI, la Robe European Investment Bank. Lo ha detto lo stesso Patanè, che in una nota ha fatto sapere che tra le finalità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-incontro-per-discutere-su-come-finanziare-la-linea-d-della-metro-e-le-nuove-tratte-della-a-b-e-c/">Il Comune di Roma ha incontrato la Bei per discutere di come finanziare le nuove linee della metro</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata del 6 marzo, <strong>l&#8217;assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè e il sindaco della città Roberto Gualtieri, in Campidoglio hanno incontrato la presidente Nadia Calviño e il board della BEI</strong>, la Robe European Investment Bank. <br>Lo ha detto lo stesso Patanè, che in una nota ha fatto sapere che <strong>tra le finalità dell&#8217;incontro c&#8217;è stata anche quella di discutere su come: &#8220;Finanziare le nuove tratte delle metropolitane</strong> previste nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile il cui ammontare totale è di circa 15 miliardi&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;All&#8217;interno di questo quadro complessivo &#8211; continua Patanè &#8211; abbiamo individuato le linee che sono più avanti nella progettazione e nell&#8217;iter autorizzativo e che corrispondono a <strong>quattro nuove tratte della metropolitana di Roma: prolungamento della Linea A, da un lato fino a Monte Mario, dall’altro fino a Montespaccato; prolungamento Linea B, da Rebibbia a Casal Monastero; prolungamento della Linea C oltre Farnesina fino a Grottarossa e realizzazione della nuova Linea D partendo da Via Ugo Ojetti</strong>. Il costo totale di queste quattro linee o tratti di linea ammonta a circa 8.5 miliardi di euro&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Come primo step sarebbe di grande supporto per l’amministrazione avere da Bei una consulenza sugli strumenti ottimali per garantire un mix economico-finanziario sostenibile, fatto di investimenti pubblici a fondo perduto, fondi privati e finanziamento a mutuo che consentano la realizzazione di opere così strategiche per la città&#8221;, ha concluso la nota dell&#8217;assessore Patanè. </p>
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