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	<title>sharing Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<title>sharing Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Nuovo Codice della Strada, associazione monopattini: con queste regole molti torneranno all&#8217;auto</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/nuovo-codice-della-strada-monopattini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 12:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[E-Mobility Italia]]></category>
		<category><![CDATA[monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo codice della strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della recente approvazione del Nuovo Codice della Strada, abbiamo intervistato Andrea Pelisetti, presidente di E-Mobility Italia, la prima associazione italiana nata a Torino per rappresentare gli utenti dei mezzi di micromobilità come i monopattini elettrici, ora diffusa in tutto il Paese. Pelisetti condivide le sue riflessioni sulle nuove disposizioni in materia di casco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione della recente approvazione del <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/il-nuovo-codice-della-strada-e-legge-il-senato-approva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nuovo Codice della Strada</a></strong>, abbiamo intervistato <strong>Andrea Pelisetti</strong>, presidente di <strong><a href="https://clubmonopattinitorino.emobilityitalia.com/?Home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">E-Mobility Italia</a></strong>, la prima associazione italiana nata a Torino per rappresentare gli utenti dei mezzi di micromobilità come i monopattini elettrici, ora diffusa in tutto il Paese. Pelisetti condivide le sue riflessioni sulle nuove disposizioni in materia di casco obbligatorio, assicurazione e circolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Presidente Pelisetti, cosa pensa dell’obbligo del casco per i monopattini elettrici?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;obbligo del casco non è la misura più efficace per ridurre gli incidenti stradali. Sebbene la nostra associazione consigli sempre l&#8217;uso delle protezioni, questa normativa sembra più mirata a colpire le compagnie di <strong>sharing</strong>. Rendere obbligatorio il casco potrebbe spingere queste aziende a ritirarsi dal mercato, eliminando così il servizio e, con esso, il problema. Non è una soluzione che mira davvero alla sicurezza, ma piuttosto al contenimento del fenomeno della micromobilità. La spiegazione è semplice, quale compagnia di sharing potrebbe fornire il casco su ognuno dei propri monopattini? Questi non hanno le dimensioni degli scooter e quindi non è possibile installare un bauletto che contenga il casco. Inoltre ci sarebbe il problema dell&#8217;igiene, infatti, bisognerebbe prevedere dei sistemi usa e getta tra casco e testa dell&#8217;utente&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ci può dire sull’obbligo assicurativo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo richiesto una revisione della norma. Attualmente, il governo prevede l’obbligo di un’assicurazione RCA, come per le auto, richiamando l’articolo 2054 del Codice Civile. Tuttavia, riteniamo più appropriato fare riferimento all’articolo 2043 per la <strong>responsabilità civile verso terzi (RCT)</strong>, come avviene per altre categorie di mezzi meno impattanti. Molte famiglie possiedono più di un mezzo di micromobilità, e i costi per assicurare ogni veicolo sarebbero sproporzionati rispetto al loro valore, scoraggiandone l&#8217;uso e riportando molti a utilizzare l&#8217;auto, anche per brevi tragitti. Questo contrasta con l’obiettivo di promuovere una mobilità più sostenibile&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E sulle nuove regole di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=0&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=21A06656&amp;art.idArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo=3&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2021-11-09&amp;art.progressivo=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 75-terdecies</a></strong> stabilisce che i monopattini elettrici possano circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h. Questo è un problema enorme: si parla di ridurre la mortalità stradale, ma poi si costringono i monopattini a circolare solo in carreggiata, in mezzo alle auto, aumentando il rischio per gli utenti. È una scelta incoerente e pericolosa&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come vede l&#8217;introduzione della targa e delle frecce?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La <strong>targa</strong> è ancora un’incognita. Non si sa quanto costerà, chi la emetterà, dove andrà montata o se sarà un semplice adesivo. E cosa succederà in caso di vendita del veicolo? Questi aspetti non sono stati chiariti, e ciò crea confusione sia per i cittadini sia per le aziende del settore. Lo stesso discorso si può fare per l&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo delle <strong>frecce</strong>. Non è ancora chiaro quante ne vadano messe e dove, se dietro, ma ad un&#8217;altezza di 20 centimetri chi le vede? O se sul manubrio, ma in quel caso, se la persona che guida il monopattino è di costituzione robusta e tiene le braccia larghe, andrebbe a coprire le frecce&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le aziende di sharing saranno particolarmente colpite dall’obbligo di assicurazione. Quali saranno le conseguenze?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le aziende di sharing già includono un’assicurazione nel costo del noleggio, ma con l’obbligo previsto dal nuovo codice, il prezzo aumenterebbe drasticamente, fino a <strong>dieci volte tanto</strong>. Questo costo si ripercuoterebbe sugli utenti, rendendo l’utilizzo dei monopattini meno conveniente e disincentivandolo. Inoltre, questa misura sembra contraddire una sentenza della <strong>Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea</strong>, che esonera le biciclette elettriche sotto i 20 km/h dall’obbligo assicurativo. Anche i monopattini, dal 2020, sono stati equiparati ai velocipedi in Italia, perciò imporre loro un’assicurazione sembra incoerente&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andrea Pelisetti conclude con un appello: &#8220;Queste nuove disposizioni rischiano di rallentare lo sviluppo della micromobilità sostenibile in Italia. È fondamentale che il legislatore riconsideri alcune norme, per garantire la sicurezza degli utenti senza ostacolare l’innovazione e la transizione verso forme di mobilità più ecologiche&#8221;.</p>
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		<title>Thank you for sharing: il rapporto sulla mobilità condivisa in Europa</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/thank-you-for-sharing-il-rapporto-sulla-mobilita-condivisa-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 14:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Clean Cities]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sharing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma si è classificata 28esima nella nuova classifica di 42 grandi città europee realizzata dalla Clean Cities Campaign, un network europeo di oltre 80 organizzazioni ambientaliste e della società civile per una mobilità urbana sostenibile e a zero emissioni. Il rapporto “Thank You For Sharing”, lanciato questa mattina (4 luglio) a Roma in collaborazione con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma</strong> si è classificata 28esima nella nuova classifica di 42 grandi città europee realizzata dalla Clean Cities Campaign, un network europeo di oltre 80 organizzazioni ambientaliste e della società civile per una mobilità urbana sostenibile e a zero emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto “<a href="https://drive.google.com/file/d/1w9aUCt1RklnJDJBsCjy6e3QUlVCI40CW/view?fbclid=IwAR04iQbtI69VUSw_6aYQegyddpJbwvyDztZIL4DFB5F3Xx3g0s1PZgBABpA">Thank You For Sharing</a>”, lanciato questa mattina (4 luglio) a Roma in collaborazione con <strong>Legambiente</strong>, analizza lo stato della mobilità condivisa ed elettrica nelle città europee, concentrandosi su alcuni indicatori chiave: numero di biciclette e monopattini in sharing; car-sharing elettrico; quota degli autobus a zero emissioni sul totale della flotta del TPL; e numero dei punti di ricarica per i veicoli elettrici (EV).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="447" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-1024x447.jpg" alt="" class="wp-image-28078" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-1024x447.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-300x131.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-768x336.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-1536x671.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-2048x895.jpg 2048w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-150x66.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-696x304.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-1068x467.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-1920x839.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/classifica-citta-italiane-rapporto-clean-cities-23-961x420.jpg 961w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel confronto con le altre città italiane, Roma, malgrado i recenti sviluppi positivi, sconta un ritardo pluridecennale nell’investimento in queste modalità di spostamento: <strong>Milano</strong>, che ha iniziato da tempo la decarbonizzazione della sua flotta di autobus e che è tra le città europee con la maggiore disponibilità di mezzi di trasporto in sharing, si è classificata settima. <strong>Torino</strong> è risultata sedicesima, mentre <strong>Napoli</strong> 34esima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il confronto con le grandi città e capitali europee, Roma si posiziona poco più sopra di Vienna (33esima) e Barcellona (32esima) e poco più sotto di Londra (24esima). Il distacco con Parigi (terza) è invece molto grande, in gran parte grazie alla rivoluzione dei trasporti inaugurata dalla sindaca Anne Hidalgo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Claudio Magliulo</strong>, responsabile italiano della campagna Clean Cities, ha commentato: “Roma è una città dalla geografia vastissima, difficile da servire adeguatamente con il trasporto pubblico, anche a causa di un cronico sotto-investimento e dell’inefficienza del TPL esistente. Investire nella mobilità in sharing ed elettrica, come la città ha iniziato a fare, è essenziale tanto quanto la “cura del ferro” per guarire Roma dalla sua atavica e tossica dipendenza dall’auto privata”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roberto Scacchi</strong>, Presidente di Legambiente Lazio, ha commentato: “Nella nostra Capitale bisogna lavorare perché aumentino i mezzi in condivisione e si distribuiscano, ovunque, monopattini, bici, scooter o autovetture in sharing, così da diventare sempre di più, elemento utile alla cittadinanza per muoversi e raggiungere i luoghi di studio e lavoro o quelli del trasporto pubblico collettivo delle stazioni ferroviarie, tranvie, metro e bus. Intermodalità, emissioni zero, facilità di utilizzo e fruizione corretta dei servizi di sharing mobility devono comporre un tassello sempre più importante verso una mobilità a emissioni zero, sulla quale abbiamo un ritardo terribile e per la quale sono necessarie poi, la completa sostituzione dei bus con veicoli elettrici e una poderosa cura del ferro per Roma”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I servizi di <strong>mobilità condivisa ed elettrica</strong> possono spesso essere molto più semplici, economici e veloci da implementare rispetto alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali (come la costruzione di una nuova linea di tram o di metropolitana). Inoltre, la mobilità in sharing è essenziale nell’ottica di raggiungere una piena intermodalità e sbloccare il pieno potenziale della rete di trasporto pubblico locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il dettaglio dei risultati per categoria:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; A Roma solo il 3,5% della flotta degli autobus è a zero emissioni (ma più dell’80% dei mezzi è euro 5 o 6). <strong>Oslo sfiora il 67% di bus a zero emissioni</strong>, seguita da Sofia, Milano, Helsinki, Glasgow e Copenaghen, tutte tra il 24% e il 25%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; A Roma sono solo 7,3 le bici e i monopattini in sharing per mille abitanti: meno della metà di Milano, mentre la leader in classifica Helsinki ne ha 31.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Per quanto riguarda il car sharing elettrico, Roma ha 0,15 EV in sharing per 1000 persone, mentre Milano ne ha il triplo (0,47) e Napoli solo 0,09. La leader in classifica, Copenaghen, ha invece 1,76 EV per 1000 persone, ovvero quasi 12 volte di più di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Sulle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche Roma (20,7 kW/1000 abitanti) fa meglio di Milano (19kW/1000 abitanti), ma peggio di Torino (27kW/1000 abitanti). La leader in classifica Amsterdam ne ha 147,3kW, seguita da Olso con 133,8kW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla presentazione hanno partecipato tra gli altri Eugenio Patanè Assessore alla Mobilità di Roma Capitale e Francesco Laddaga presidente del VII Municipio di Roma</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rapporto Completo al link</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://drive.google.com/.../1w9aUCt1RklnJDJBsCjy6e3.../view">https://drive.google.com/&#8230;/1w9aUCt1RklnJDJBsCjy6e3&#8230;/view</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="612" height="813" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image.png" alt="" class="wp-image-28079" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image.png 612w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-226x300.png 226w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-150x199.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-300x399.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-316x420.png 316w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></figure>
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		<title>È nata Assosharing, l&#8217;associazione di categoria della mobilità condivisa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 17:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/e-nata-assosharing-lassociazione-di-categoria-della-mobilita-condivisa/">È nata Assosharing, l&#8217;associazione di categoria della mobilità condivisa</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È nata oggi (martedì 17 novembre, ndr)&nbsp;a Roma<strong>&nbsp;Assosharing, la prima associazione di categoria del comparto sharing mobility</strong>, nata con l’obiettivo di rappresentare un settore che conta oltre 5 milioni di utenti iscritti in Italia. Tra i fondatori, Matteo Tanzilli (Helbiz), Luigi Licchelli (SHARE NOW), Alessio Raccagna (Lime, che da poco gestisce anche il marchio Jump), Andrea Giaretta (Dott) e Alessandro Vincenti (Mimoto). L’associazione, che rappresenta la maggioranza del mercato italiano, vuole proporre delle&nbsp;<strong>linee guida per la regolamentazione dell’industry di monopattini, bici, scooter e auto in condivisione</strong>.“Dopo tanti tentativi siamo riusciti a rappresentare una categoria e siamo sicuri che molti altri operatori del comparto si uniranno a noi per dare sempre maggior forza alla mobilità del futuro”, dichiara&nbsp;<strong>Matteo Tanzilli,</strong>&nbsp;nominato Presidente dell’organizzazione. “Questa attività diventa particolarmente importante in questo momento storico dove il trasporto pubblico locale è stato ridotto in capacità del 50% e occorre incentivare soluzioni alternative che in sicurezza permettano lo spostamento delle persone. Dal prossimo mese verremo&nbsp;<strong>auditi della IX commissione trasporti della Camera dei Deputati in merito alle modifiche del codice della strada</strong>”.<br>Tra le istanze che verranno portate di fronte ai tavoli istituzionali vi sono proposte di modifica al Codice della Strada (come l’inserimento delle varie tipologie di servizio sharing), tematiche legate alla sicurezza e al decoro urbano (come la richiesta di diminuire i limiti di velocità dei monopattini elettrici da 25 a 20 km/h nelle aree urbane e la creazione di parcheggi dedicati alla mobilità in condivisione). L’Associazione ha infine in cantiere&nbsp;<strong>alcune proposte che riguardano anche i temi fiscali e digitali</strong>: la richiesta di un allineamento dell’IVA dal 22% al 10% come nel trasporto pubblico locale e la creazione di un unico standard nazionale per la condivisione dei dati con la PA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/e-nata-assosharing-lassociazione-di-categoria-della-mobilita-condivisa/">È nata Assosharing, l&#8217;associazione di categoria della mobilità condivisa</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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