La complessa vicenda legata alla realizzazione dell’inceneritore per rifiuti speciali non pericolosi a Cavaglià, nel Biellese, registra un nuovo e significativo capitolo giudiziario. Il Tar del Piemonte ha infatti annullato il precedente provvedimento con cui era stato bloccato il progetto proposto da A2A, accogliendo i rilievi sollevati e rimettendo in discussione un passaggio chiave del percorso autorizzativo.
La sentenza non rappresenta però un via libera automatico per l’impianto, bensì l’apertura di una nuova e intricata fase burocratica. A pesare sull’iter sono soprattutto le modifiche normative intervenute nel frattempo, che hanno cambiato lo scenario legislativo di riferimento rispetto al momento in cui era stato espresso il primo diniego. Proprio alla luce di questi mutamenti normativi, la procedura amministrativa richiede ora un riesame.
Il dossier torna così formalmente sul tavolo della Regione Piemonte. Sarà l’ente regionale a dover valutare nuovamente la pratica dell’inceneritore a Cavaglià, tenendo conto delle nuove disposizioni di legge e del quadro territoriale ed economico attuale: la decisione apre così una nuova fase istruttoria.



