Crisi plastica, Utilitalia chiede nuovamente interventi urgenti

La federazione lancia l’allarme sul rischio di ulteriori problemi nei servizi di raccolta differenziata della plastica e chiede alla Camera interventi urgenti nel decreto Ambiente. A fine luglio Utilitalia era già intervenuta con Anci sollecitando azioni concrete nel corso del Tavolo di monitoraggio per la filiera dei rifiuti plastici convocato dal Ministero dell’Ambiente

Crisi plastica Puglia: impianti saturi e raccolte bloccate, aperti tavoli d’emergenza Crisi riciclo plastica PolieCo Crisi plastica, Utilitalia chiede nuovamente interventi urgenti

Com’è noto la crisi del riciclo della plastica sta creando in diversi contesti notevoli problemi alla raccolta differenziata, con servizi di ritiro a singhiozzo e costi in aumento per i Comuni costretti a fronteggiare l’emergenza. A ribadire ancora una volta le difficoltà della filiera è Utilitalia, nel corso delle audizioni sul decreto ambiente di mercoledì 21 ottobre alla Commissione Ambiente della Camera. La federazione delle aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia chiede una serie di interventi urgenti.

Ecco i due punti salienti pubblicati sul canale linkedin:

  • La filiera del riciclo sta vivendo una fase critica di accumulo scarti che rischia di ripercuotersi sulla raccolta urbana. Utilitalia ha chiesto di ribadire con chiarezza la responsabilità dei sistemi EPR (estendendo l’obbligo di copertura economica a tutta la filiera) e di applicare sanzioni efficaci in caso di mancato ritiro dei rifiuti, prevedendo misure di salvaguardia per Comuni e gestori per evitare penalizzazioni ingiuste nei target di raccolta differenziata.
  • Semplificazioni per il CSS-rifiuto e plastica riciclata – Utilitalia ha chiesto di estendere temporaneamente (fino al 31 dicembre 2027) la semplificazione dell’uso del CSS-rifiuto agli impianti già autorizzati al recupero energetico per sbloccare i volumi di scarto fermi nei piazzali. E’ necessario inoltre rendere vincolanti gli obiettivi della Direttiva SUP sulla plastica riciclata: servono controlli rigorosi lungo tutta la filiera e sanzioni per chi non rispetta le quote minime.

A fine luglio Utilitalia era già intervenuta con Anci sollecitando azioni concrete nel corso del Tavolo di monitoraggio per la filiera dei rifiuti plastici convocato dal Ministero dell’Ambiente. “Non ci troviamo di fronte a una mera difficoltà del settore dei rifiuti – avevano detto – ma a una questione cruciale di politica industriale nazionale ed europea: senza interventi mirati, gli effetti di questa congestione rischiano di propagarsi rapidamente dagli impianti di recupero fino alla raccolta urbana gestita dai Comuni”.

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