Trasporto pubblico, ASSTRA chiede risorse certe: gasolio rincarato del 52%

Il 20° Convegno nazionale dell’associazione rilancia la necessità di investimenti per sostenere il trasporto pubblico locale e affrontare l’aumento dei costi energetici. Ancora da erogare 1,25 miliardi di euro già stanziati, mentre dal 2027 il rinnovo del contratto collettivo sarà coperto solo al 54%

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Il trasporto pubblico locale ha bisogno di finanziamenti stabili, regole chiare e contratti di servizio adeguati per garantire la continuità delle corse e sostenere la transizione energetica. È il messaggio lanciato da ASSTRA al termine della ventesima edizione del Convegno nazionale “Mobilità di valore, valore alla mobilità”, svoltosi a Roma il 21 e 22 ottobre.

Il presidente dell’associazione, Andrea Gibelli, ha sottolineato che gli investimenti nel settore incidono contemporaneamente sulle politiche energetiche, ambientali, economiche e sociali. L’esperienza del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile (PSNMS), secondo Gibelli, ha dimostrato l’importanza di una programmazione basata su risorse certe, scadenze definite e rendicontazione.

La sfida, adesso, è garantire continuità agli interventi e definire un nuovo piano per lo sviluppo del trasporto pubblico, capace di sostenere infrastrutture, rinnovo dei veicoli e potenziamento dei servizi.

Costi energetici in aumento e risorse ancora da erogare

Tra le principali criticità evidenziate da ASSTRA ci sono i rincari delle fonti energetiche e la disponibilità di finanziamenti per le aziende. Secondo i dati presentati dall’associazione, il prezzo del gasolio è aumentato del 52%, quello del metano del 48% e quello dell’energia elettrica del 40%. A questi aumenti si aggiunge la crescita dei premi assicurativi, che in alcuni casi raggiunge il 150%.

Restano inoltre 1,25 miliardi di euro di risorse già stanziate ma ancora in attesa di erogazione alle aziende di trasporto. L’associazione segnala anche una perdita di potere d’acquisto del Fondo nazionale trasporti stimata in circa 800 milioni di euro rispetto all’inflazione.

Un ulteriore elemento di pressione riguarda il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2024-2026: dal 2027, secondo le stime riportate da ASSTRA, la copertura sarà pari soltanto al 54%.

Per rispettare gli obiettivi europei della transizione energetica, il modello elaborato dall’associazione stima la necessità di circa 740 milioni di euro all’anno per gli investimenti e di ulteriori 300 milioni per i costi operativi.

Tariffe e carburanti, la proposta di ASSTRA

Per affrontare l’aumento dei costi, Gibelli ha rilanciato la proposta di collegare l’andamento dei prezzi dei carburanti alle tariffe del trasporto pubblico. L’obiettivo, secondo il presidente di ASSTRA, è consentire alle aziende di continuare a erogare i servizi previsti dai contratti anche in presenza di variazioni significative dei costi energetici.

L’associazione chiede inoltre un quadro normativo più semplice e stabile, coerente con il regolamento europeo sui servizi pubblici di trasporto di passeggeri, e contratti di servizio di durata adeguata agli investimenti. Questi ultimi dovrebbero tenere conto delle variazioni dei costi e garantire l’equilibrio economico-finanziario delle aziende, soprattutto in vista della prossima scadenza di numerosi affidamenti.

Gibelli ha evidenziato anche la trasformazione delle imprese del settore, sempre più tecnologiche ed energivore, con professionalità che richiedono competenze non soltanto nella guida dei mezzi, ma anche nell’ambito energetico e digitale.

Il peso del trasporto pubblico nell’economia

La relazione presentata al convegno ha richiamato le dimensioni del comparto: circa 12 miliardi di euro di fatturato, 113 mila dipendenti e 15 milioni di passeggeri al giorno. Gli investimenti stimati per il periodo 2015-2033 ammontano a circa 40 miliardi di euro.

Secondo le elaborazioni di ASSTRA, ogni euro generato dal trasporto pubblico locale attiva altri quattro euro nell’economia, confermando il peso del settore anche al di fuori della mobilità.

Nel corso della plenaria conclusiva sono intervenuti anche il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Nicola Zaccheo, e il direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla. Zaccheo ha richiamato la necessità di investimenti per rendere concreta la sostenibilità ambientale, anche attraverso una maggiore capacità del trasporto pubblico di attrarre utenti e aumentare la propria quota negli spostamenti.

Capomolla ha invece posto l’accento sulla prevenzione, sulla manutenzione e sulla vigilanza basata sul rischio per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture. Il confronto tra istituzioni e operatori ha completato le due giornate di lavori dedicate alle prospettive economiche, regolatorie, tecnologiche e occupazionali del trasporto pubblico locale.

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