È “praticamente certo” che il 2025 sarà il secondo o il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. A dirlo sono gli scienziati europei di Copernicus, il programma di osservazione dell’Ue, che hanno appena pubblicato il loro bollettino mensile.
Le temperature globali da gennaio a novembre sono state in media 1,48 gradi centigradi più alte dei livelli preindustriali, secondo Copernicus, che ha scoperto anomalie finora identiche a quelle registrate 2023, il secondo anno più caldo mai registrato dopo il 2024.
“A novembre 2025 le temperature globali sono state 1,54 C° al di sopra dei livelli preindustriali – spiega la dottoressa Samantha Burgess, vicedirettrice del Copernicus Climate Change Service – La media triennale 2023-2025 è sulla buona strada per superare 1,5 C° per la prima volta”.
Il bollettino mensile dell’agenzia ha rilevato che il mese scorso è stato il terzo novembre più caldo a livello globale, con temperature “notevolmente” più calde registrate nel nord del Canada e nell’Oceano Artico. Il mese è stato caratterizzato da una serie di pericolosi eventi meteorologici tra cui cicloni e inondazioni catastrofiche che hanno spazzato via vite e case in tutto il sud e sud-est asiatico.
Le temperature medie sono aumentate bruscamente a causa dell’inquinamento da Co2 che soffoca la Terra, che ha rafforzato gli eventi meteorologici estremi, dalle ondate di calore alle alluvioni. “L’unico modo per mitigare l’aumento delle temperature è ridurre rapidamente le emissioni di gas serra” aggiunge Burgess.
Dall’accordo sul clima di Parigi nel 2015, le emissioni hanno continuato a salire, anche se l’espansione delle energie rinnovabili ha contribuito a frenare l’aumento. Ma non è abbastanza.











