Il 5 febbraio si celebra la 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il cui tema quest’anno è #2030Calling: il riferimento è alla sfida di tagliare entro il 2030 cinquanta grammi di cibo gettato ogni settimana.
“Trasformazioni strutturali e durature dei nostri comportamenti sono quelle richieste a tutti noi – spiega Andrea Segrè, fondatore della Giornata e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher – quindi un percorso concreto verso la riduzione del 50% dello spreco alimentare entro il 2030 e una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell’interconnessione globale”.
Martedì 3 febbraio in piazza Venezia a Roma, si svolgerà l’evento ufficiale promosso dalla campagna Spreco Zero con la partecipazione delle istituzioni, di esperti e stakeholders, in cui verranno presentati i nuovi dati del Rapporto 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, termometro dello spreco egato ai comportamenti di fruizione e gestione del cibo.
Un anno fa la stima eseguita sulla base del Rapporto 2025 dell’Osservatorio Waste Watcher International fissava in 369,7 grammi settimanali lo spreco settimanale pro capite per centrare nel 2030 l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda di sostenibilità, ovvero il 50% dei 737,4 grammi registrati al momento dell’adozione dell’Agenda.
Il 5 febbraio la 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare
"Trasformazioni strutturali e durature dei nostri comportamenti sono quelle richieste a tutti noi - spiega Andrea Segrè, fondatore della Giornata e direttore scientifico dell'Osservatorio Waste Watcher - quindi un percorso concreto verso la riduzione del 50% dello spreco alimentare entro il 2030 e una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell'interconnessione globale"











