Inceneritore Catania: il 10 dicembre associazioni in Comune contro il progetto

Il Consiglio della VI Municipalità di Catania ha convocato un Consiglio comunale dedicato a un'analisi tecnica e indipendente riguardo al maxi progetto inceneritore. All'audizione interverranno alcune associazioni che si occupano di promuovere la riduzione dei rifiuti e uno stile di vita sostenibile, come Zero Waste Italy e Rifiuti Zero Sicilia. L'audizione si terrà mercoledì 10 dicembre alle ore 09:30 presso la sede del Consiglio

inceneritore
@Nick Humphries

L’inceneritore previsto dal governo regionale nell’area di Pantano D’Arci a Catania continua a far discutere. Il Consiglio della VI Municipalità di Catania ha convocato quindi un Consiglio comunale per mercoledì 10 dicembre alle ore 09:30 dedicato a un’analisi “tecnica e indipendente” sul maxi progetto, che prevede una capacità di trattamento pari a 300mila tonnellate annue di rifiuti. Interverranno nella sede del Consiglio alcune delle associazioni ambientaliste che si occupano di promuovere la riduzione dei rifiuti e uno stile di vita sostenibile.

Un sistema di gestione rifiuti obsoleto e inquinante

La richiesta degli ambientalisti, tra cui spicca Zero Waste Italy, è inequivocabile: stop all’incenerimento, considerato un metodo di trattamento dei rifiuti dannoso per l’ambiente e per la salute delle persone. Per questo le associazioni hanno creato la campagna Futuro in cenere, che si oppone non solo alla costruzione dell’impianto di Catania ma anche a quello di Palermo, previsti dal nuovo Piano regionale Rifiuti. L’iniziativa promuove percorsi di sensibilizzazione sui danni causati dagli inceneritori e proposte alternative per una gestione dei rifiuti efficace e sostenibile, che punti sulla raccolta differenziata e sul recupero spinto delle materie.

“L’inceneritore non è una soluzione – spiegano i promotori della campagna -. Danneggia la salute delle persone, aumentando il rischio di malattie oncologiche e cardiovascolari. Peggiora la crisi climatica, emettendo gas serra e sostanze tossiche. Distrugge il territorio, minacciando ecosistemi preziosi come la Riserva naturale orientata Oasi del Simeto. Non vogliamo che la Sicilia diventi la pattumiera del Mediterraneo. Meritiamo soluzioni moderne, rispettose dell’ambiente e della nostra salute”.

“Ringraziamo gli organi del VI Municipio per questa audizione – dice Manuela Leone, referente per la Sicilia di Zero Waste Italy -. Ricordiamo che questa nuova udienza pubblica si aggiunge al dibattito avviato dalla VI Municipalità, che nel precedente incontro sul tema aveva invitato un relatore esperto dell’Università di Catania. Il nostro obiettivo è offrire alla cittadinanza, alla politica e agli stakeholder una visione plurale e una valutazione tecnica rigorosa. Vogliamo contribuire a costruire consapevolezza sugli impatti di questa opera che, comunque la si pensi, avrà profonde e durature implicazioni per il futuro della città di Catania e del VI Municipio”.

Il Consiglio dedicato al tema inceneritore ospiterà esperti di rilievo internazionale e nazionale nel campo della gestione sostenibile dei rifiuti. Oltre a Leone, all’audizione saranno presenti Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe, Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e già presidente di Zero Waste Europe, e Danilo Pulvirenti, esperto di gestione dei rifiuti e già assessore all’Ecologia in alcuni Comuni siciliani.

Hanno aderito alla campagna, tra le altre organizzazioni, Transistor, Wwf Sicilia Nord Orientale, 4Good Cause, Muri A Secco, l’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute (Adas), Fermento Urbano, Fridays For Future Catania, Sicilia Che Cambia, Generazioni future Sicilia, A Fera Bio, Città Insieme, la Rete dei Comitati Territoriali Siciliani, Rinascimento Green, Argo Catania e numerose altre realtà che stanno via via aderendo.

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