La Regione Liguria riapre il sostegno agli interventi di efficientamento energetico delle imprese con una nuova finestra del bando regionale dedicato alla riduzione dei consumi e al miglioramento delle prestazioni energetiche di immobili, impianti e processi produttivi. L’apertura è fissata per il 28 gennaio 2026, con una dotazione complessiva di 8,3 milioni di euro.
La misura rientra nell’azione 2.1.2 del Pr Fesr 2021-2027 ed è coerente con il regolamento già approvato per la prima finestra, attivata nell’ottobre 2025. Il bando è rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede operativa in Liguria e mira a favorire investimenti orientati all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione.
Per micro, piccole e medie imprese, l’agevolazione può coprire fino al 90% dell’investimento, articolata in una quota di contributo a fondo perduto fino al 43%, una quota di finanziamento agevolato fino al 45% e un ulteriore 3% destinato all’abbattimento dei costi di garanzia. Per le grandi imprese è invece previsto esclusivamente il finanziamento agevolato, fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 400 mila euro.
Secondo quanto indicato dalla Regione, la nuova apertura è pensata anche per consentire la partecipazione alle imprese che non avevano presentato domanda nella finestra precedente o che avevano trasmesso una documentazione incompleta. L’obiettivo dichiarato è accompagnare il sistema produttivo ligure verso modelli più efficienti e coerenti con le politiche energetiche e climatiche europee.
Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema Bandi online di Filse dal 28 gennaio al 3 febbraio 2026. La modalità offline sarà disponibile a partire dal 22 gennaio, consentendo la preparazione anticipata della documentazione. Sul portale è consultabile anche il regolamento del bando, già approvato in occasione della prima finestra.
La Regione precisa che, in caso di esaurimento anticipato delle risorse, la chiusura del bando potrà avvenire prima della scadenza prevista, mediante decreto dirigenziale. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il sostegno alla transizione energetica e alla competitività delle imprese, con l’obiettivo di favorire investimenti strutturali e duraturi nel tempo.











