La forestazione diffusa torna al centro delle politiche ambientali regionali con la nuova edizione di Mettiamo radici per il futuro, il programma che prevede la distribuzione gratuita di piante e alberi a cittadine, cittadini, associazioni ed enti pubblici. Per il 2026, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di anticipare l’avvio dell’iniziativa rispetto alla tradizionale finestra primaverile, consentendo il ritiro delle piantine a partire dal 14 gennaio 2026.
La distribuzione è attiva nei vivai forestali pubblici regionali e proseguirà fino al 31 marzo 2026, con modalità differenziate in base alla struttura di riferimento. I ritiri possono essere effettuati direttamente presso il vivaio Castellaro di Galeata in provincia di Forlì-Cesena, il vivaio Scodogna di Collecchio nel Parmense e il vivaio Zerina di Imola, nel territorio metropolitano di Bologna.
L’iniziativa è rivolta sia ai privati cittadini sia alle associazioni e agli enti pubblici, che possono presentare richieste specifiche anche per interventi a fini forestali attraverso procedura dedicata via posta elettronica certificata. In questo ambito, risultano già assegnate circa 10.000 piantine, destinate a progetti di messa a dimora su aree pubbliche.
Come spiegato dall’assessora regionale a Parchi, Forestazione, tutela e valorizzazione della biodiversità Gessica Allegni, il progetto rappresenta uno degli strumenti con cui la Regione investe sulla qualità ambientale e sulla cura del patrimonio verde, favorendo un coinvolgimento diretto delle comunità locali e valorizzando il ruolo dei vivai forestali pubblici nella produzione di specie autoctone.
La distribuzione gratuita delle piantine rientra anche tra le azioni di attuazione della legge 113/1992, che promuove la piantumazione di alberi sul territorio nazionale, e si inserisce in un percorso consolidato di incremento del patrimonio arboreo e di rafforzamento della biodiversità regionale.
Le piante disponibili comprendono specie arboree e arbustive tipiche dell’Emilia-Romagna, adatte a pianura, collina e montagna, utilizzabili per interventi di rinaturalizzazione, creazione di siepi e filari, forestazione urbana e rurale. Tra le specie presenti figurano querce, aceri, carpini, frassini, tigri, olmi, faggi, pioppi, salici e diverse specie di arbusti forestali, fondamentali per il sostegno alla fauna e agli ecosistemi locali.
Le informazioni operative su modalità di adesione, specie disponibili e criteri di messa a dimora sono consultabili attraverso i canali informativi regionali dedicati al progetto.











