Venezia, Piano di Azione Energia Sostenibile e Clima: obiettivo zero emissioni al 2050

Svelato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Venezia, con obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 e una strategia integrata che riguarda efficienza energetica, adattamento climatico, mobilità e tutela del territorio, in coerenza con il Patto dei Sindaci e le politiche europee

Venezia PAESC neutralità climatica

Il Comune di Venezia ha presentato il PAESC – Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, documento strategico che definisce le politiche locali in materia di energia, clima e mobilità sostenibile. Il Piano, approvato dalla Giunta comunale, rappresenta lo strumento operativo con cui l’amministrazione traduce in azioni concrete gli impegni assunti nell’ambito del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia dell’Unione Europea.

Il PAESC individua un percorso di riduzione delle emissioni di CO2 coerente con gli obiettivi comunitari, puntando a un taglio significativo entro il 2030 e alla neutralità climatica entro il 2050. Il documento si fonda sull’Inventario Base delle Emissioni, che analizza i settori a maggiore impatto energetico ed emissivo, orientando le scelte dell’amministrazione in modo mirato.

Il Piano raccoglie e organizza le azioni già avviate negli ultimi anni e ne prevede di nuove, articolate su due direttrici principali: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Sono previste 33 azioni di mitigazione, finalizzate alla riduzione strutturale delle emissioni, e 46 azioni di adattamento, pensate per rafforzare la resilienza urbana rispetto agli effetti del clima che cambia.

Tra i settori coinvolti figurano l’efficienza energetica degli edifici pubblici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la gestione delle acque e del rischio idrogeologico, la tutela del suolo e la mobilità. In questo ambito, il Piano valorizza gli interventi già realizzati, come l’estensione di circa 200 chilometri di percorsi ciclabili e il rinnovo progressivo delle flotte di trasporto pubblico con mezzi a basso impatto emissivo, inclusi veicoli alimentati a idrogeno.

Particolare attenzione è dedicata anche alla tutela del territorio e al patrimonio verde. Negli ultimi anni il patrimonio arboreo della città è cresciuto di oltre 41 mila alberi, con ulteriori interventi programmati, tra cui la realizzazione del Bosco dello Sport, che porterà a nuove piantumazioni entro il 2026. Le azioni di rinaturalizzazione e incremento della biodiversità sono integrate con le politiche di adattamento climatico.

Il PAESC si inserisce inoltre nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e tiene conto delle indicazioni del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, elemento rilevante per una città con caratteristiche ambientali e urbanistiche uniche come Venezia. Il Piano considera infatti anche le dinamiche legate all’ambiente lagunare e marino, integrando le politiche climatiche con la gestione delle acque e della navigazione.

Secondo i dati riportati nel documento, le politiche già attuate hanno prodotto risultati misurabili: nel periodo 2017-2025 si registra una riduzione significativa delle emissioni di PM10 e di altri inquinanti atmosferici. Il PAESC punta ora a consolidare questi risultati attraverso una programmazione di lungo periodo, che bilanci tutela ambientale, sviluppo economico e qualità della vita.

Il Piano rappresenta quindi uno strumento di indirizzo per le future politiche comunali, con l’obiettivo di accompagnare Venezia in una transizione energetica e climatica strutturata, coordinata e coerente con le strategie europee e internazionali.

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