Olimpiadi, Legambiente chiede al prefetto di Milano di non chiudere le scuole il 6 febbraio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui Legambiente Lombardia chiede al prefetto di Milano di tornare sulla decisione della chiusura delle scuole il 6 febbraio per via dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali: "Un’Olimpiade esclusiva come quella che chiude le scuole perde valore e dà un messaggio sbagliato. Sarebbe stato più opportuno e comprensibile coinvolgere la comunità scolastica"

Olimpiadi, Legambiente chiede al prefetto di Milano di non chiudere le scuole il 6 febbraio

Al Prefetto di Milano
e p.c. al Sindaco di Milano
loro sedi – via PEC

Milano, 25 gennaio 2026

Egregio Signor Prefetto,
apprendiamo dalla stampa che nei giorni dedicati all’apertura delle Olimpiadi invernali molte scuole milanesi hanno avuto l’indicazione di rimanere chiuse. 

Legambiente ritiene che questa decisione, messa in atto per limitare la congestione urbana nel giorno inaugurale dell’Olimpiade, vada ripensata, proprio alla luce dei contenuti e dei valori dell’evento che questa decisione dovrebbe facilitare.

L’evento in sé non sta offrendo nulla alle scuole milanesi. Chiedendo ai cittadini di età scolare di rimanere a casa si aumenta il disagio della comunità scolastica, famiglie comprese, che dovrebbe essere al centro di molte attività di questa grande occasione. Un’Olimpiade esclusiva come quella che chiude le scuole perde valore e dà un messaggio sbagliato.

Parlando di mobilità sostenibile, avremmo preferito l’indicazione di non usare l’automobile, invitando per un giorno ad adottare modalità più compatibili con le innegabili difficoltà previste per quella giornata, ma in grado di dare continuità ai programmi scolastici. In questo senso, l’Olimpiade avrebbe offerto tutto il suo significato universale, che non può non comprendere l’attenzione all’ambiente e a stili di vita più sostenibili per tutti. Mentre molte adulte possono lavorare da casa, alle bambine non è concesso lo “smart working”. 

Chiudendo le scuole, l’età scolare sembra essere parte di un problema, non una delle soluzioni possibili nella nostra città, così attenta alla mobilità attiva. Per l’Olimpiade avere peso anche nella mobilità, proponendo un cambio di abitudini, sarebbe stato un messaggio più chiaro e meno divisivo, pensando ad esempio, anche all’ambito scelto per la chiusura. Alcune scuole, spesso popolose, sono al di là della cerchia filoviaria e proprio in zone interessate dall’evento.

Forse, sarebbe stato più opportuno e comprensibile coinvolgere la comunità scolastica con un programma di chiusura temporanea delle strade adiacenti alle scuole, seguendo i progetti in corso dell’amministrazione per ottenere una minore congestione stradale.

Certi della sua attenzione e comprensione, restiamo in attesa di un suo cortese riscontro.

Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia

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