Il 26 gennaio è la giornata internazionale dell’energia pulita

Il 26 gennaio si celebra la Giornata internazionale dell’energia pulita, istituita dall’Onu per promuovere una transizione energetica giusta e inclusiva. L’energia pulita è centrale sia nella riduzione della povertà energetica che nella lotta al cambiamento climatico: a oggi 666 milioni di persone vivono al buio e oltre il 75% delle emissioni globali di gas serra provengono dalla combustione di combustibili fossili per l'energia

energia pulita

A partire dall’agosto del 2023, ogni 26 gennaio è la Giornata internazionale dell’energia pulita. L’Assemblea generale delle Nazioni unite ha istituito questa ricorrenza (risoluzione A/77/327) per favorire la sensibilizzazione e la mobilitazione per una transizione energetica giusta, equa e inclusiva, a beneficio di tutte le persone e del pianeta.

Il 26 gennaio è anche la data di fondazione dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (International Renewable Energy Agency – Irena), istituita nel 2009 per sostenere i Paesi nelle loro transizioni energetiche, fungere da piattaforma per la cooperazione internazionale e fornire dati e analisi su tecnologia energetica pulita, innovazione, politica, finanza e investimenti.

Oltre il 75% delle emissioni globali di gas serra provengono infatti dalla combustione di combustibili fossili per l’energia. I combustibili inquinanti utilizzati per cucinare causano 3,2 milioni di morti premature all’anno: la pulizia nella cottura può prevenire queste problematiche. Ogni dollaro investito nelle energie rinnovabili crea 3 volte più posti di lavoro che nell’industria dei combustibili fossili. L’energia solare è la più abbondante di tutte le risorse energetiche e può essere sfruttata anche in caso di tempo nuvoloso. L’energia è quindi al centro di una doppia sfida: non lasciare indietro nessuno e proteggere il pianeta. In questo senso, la strada da intraprendere è quella dell’energia pulita.

Energia pulita contro la povertà

In un mondo alle prese con il cambiamento climatico, l’energia pulita svolge un ruolo vitale nella riduzione delle emissioni ma può anche avvantaggiare le comunità che non hanno accesso a fonti di energia affidabili. Ancora oggi, 666 milioni di persone vivono al buio: di queste, più dell’85% si trova in Africa subsahariana.

La connessione tra energia pulita, sviluppo socioeconomico e sostenibilità ambientale è fondamentale per risolvere i problemi affrontati dalle comunità vulnerabili di tutto il mondo. Per le popolazioni senza accesso all’energia pulita, infatti, la mancanza di energia affidabile ostacola l’istruzione, l’assistenza sanitaria e le opportunità economiche.

Molte di queste regioni dipendono ancora pesantemente da combustibili fossili inquinanti per la loro vita quotidiana, perpetuando la povertà. Si stima che 1,5 miliardi di persone nelle aree rurali utilizzino ancora sistemi di cottura non sicuri, malsani e inefficienti, dove vengono bruciati legna o letame. A causa della crescita costante della popolazione, il numero di persone senza cucina pulita in Africa subsahariana continua ad aumentare: a oggi il tasso è di 14 milioni di persone all’anno.

Sebbene questa situazione sia gradualmente migliorata, il mondo non è sulla buona strada per raggiungere il settimo obiettivo di sviluppo sostenibile (Sdg7): garantire a tutti l’accesso a un’energia affidabile, sostenibile e moderna entro il 2030. Si stanno però compiendo notevoli passi avanti nella transizione verso l’energia pulita: la capacità di energie rinnovabili installate pro capite ha continuato a crescere ogni anno, raggiungendo un nuovo massimo di 341 watt pro capite nei Paesi in via di sviluppo, rispetto ai 155 watt del 2015.

Energia per il nostro pianeta

L’adozione di energia pulita è anche parte integrante della lotta contro il cambiamento climatico. Gran parte dei gas serra che coprono la Terra e intrappolano il calore del Sole sono generati attraverso la produzione di energia, bruciando combustibili fossili (petrolio, carbone e gas) per generare elettricità e calore.

La scienza parla chiaro: per limitare il cambiamento climatico dobbiamo porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili e investire in fonti di energia alternative che siano pulite, accessibili, convenienti, sostenibili e affidabili. Le fonti di energia rinnovabile – che sono disponibili in abbondanza intorno a noi, fornite dal sole, dal vento, dall’acqua, dai rifiuti e dal calore della Terra – sono reintegrate dalla natura e non emettono gas serra o inquinanti nell’aria (o ne emettono pochi).

Allo stesso tempo, migliorare l’efficienza energetica è fondamentale. Utilizzare meno energia per lo stesso quantitativo di produzione, ad esempio attraverso tecnologie più efficienti, consente di risparmiare denaro, riduce l’inquinamento da carbonio e aiuta a garantire l’accesso universale all’energia sostenibile per tutti.

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