Giornata dell’energia pulita: le rinnovabili risorsa democratica

Il 26 gennaio è la Giornata internazionale dell'energia pulita. Kyoto Club: "È un’occasione fondamentale per rinnovare l’impegno collettivo verso un sistema energetico più giusto, resiliente e sostenibile, in cui l’accesso all’energia sia un diritto e non una causa di conflitto"

energia pulita

In occasione della Giornata internazionale dell’energia pulitaistituita nel 2023 dalle Nazioni unite per promuovere una transizione energetica giusta e inclusiva, Gianluigi Angelantoni, vicepresidente di Kyoto Club e ceo di Angelantoni Industrie, richiama l’attenzione sull’importanza strategica delle energie rinnovabili per la costruzione di un futuro sostenibile, pacifico e inclusivo. Kyoto Club è l’organizzazione con sede a Roma che si occupa di analizzare lo sviluppo sostenibile.

“L’obiettivo principale della Giornata internazionale dell’energia pulita – dice Angelantoni – è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle energie rinnovabili e promuoverne un sempre maggiore utilizzo per garantire un futuro più sostenibile. In un mondo che vede riesplodere guerre estese e conflitti locali, spesso generati dalla bramosia di possedere le risorse dei combustibili fossili, l’utilizzo di energie rinnovabili non è solamente vitale per il nostro benessere e per ridurre l’inquinamento, ma diventa una fonte democratica di energia, accessibile a tutti, per garantire la pace, la salute del pianeta e la stessa esistenza delle generazioni future”.

“Le energie rinnovabili – continua Kyoto Club – rappresentano oggi non solo una risposta concreta alla crisi climatica, ma anche uno strumento di indipendenza energetica, equità sociale e stabilità geopolitica. Investire in energia pulita significa ridurre le emissioni, tutelare l’ambiente e favorire modelli di sviluppo capaci di coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità verso le future generazioni. La Giornata internazionale dell’energia pulita diventa così un’occasione fondamentale per rinnovare l’impegno collettivo verso un sistema energetico più giusto, resiliente e sostenibile, in cui l’accesso all’energia sia un diritto e non una causa di conflitto“.

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