Torino si unisce alle città che usano l’AI contro l’abbandono di rifiuti

Oltre a Bari, Palmanova e Sassari, Torino si aggiunge alle città che hanno introdotto sistemi di Ai contro l'abbandono di rifiuti. Un fenomeno ancora confinato a livello locale, ma potenzialmente fondamentale per una risposta più rapida in difesa dell'ambiente. Restano da chiarire le modalità operative del nuovo sistema

Ai contro l'abbandono di rifiuti

Il 26 gennaio il Consiglio Comunale di Torino ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Pd Simone Tosto, per l’introduzione dell’Ai contro l’abbandono di rifiuti. Il Comune valuterà, in accordo con Amiat, la possibilità di introdurre soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per supportare il lavoro degli operatori e rendere più efficienti i processi di monitoraggio dei rifiuti abbandonati a Torino. La società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Torino aveva già dato la sua disponibilità in Commissione, accogliendo la mozione e dichiarando che era già nella loro agenda installare dispositivi di questo tipo.

“L’intelligenza artificiale può comportare dei rischi nell’utilizzo, ma offre anche grandi opportunità”, ha commentato Tosto in Sala Rossa prima della votazione dell’atto. Il documento chiede anche di valutare la possibilità dell’utilizzo delle tecnologie per dotarsi di una piattaforma con dati storici per prevedere quando e dove si accumulano più abbandoni di rifiuti.

Nel testo si sottolinea che “l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione apre un capitolo nuovo e affascinante, ricco di opportunità anche se non privo di sfide. In un’epoca segnata dalla digitalizzazione accelerata, l’adozione dell’Ai promette infatti di rivoluzionare le modalità di erogazione dei servizi pubblici, prospettando soluzioni innovative per una gestione più efficiente e una risposta più rapida alle esigenze dei cittadini”.

Non sono ancora chiare le modalità che verranno intraprese a livello operativo, ma Tosto ipotizza l’installazione di telecamere sui camion che raccolgono rifiuti. È probabile che verrà introdotto il riconoscimento automatizzato dei rifiuti o un’eventuale pianificazione ottimizzata dei percorsi di raccolta.

Ai contro l’abbandono di rifiuti già in altre città

Il fenomeno dell’utilizzo dell’Ai contro l’abbandono di rifiuti non è ancora molto diffuso. Sono poche infatti le città italiane che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. A Bari lo scorso agosto è stato introdotto in via sperimentale per un anno un sistema di videosorveglianza mobile di nuova tecnologia, dedicato a contrastare gli errati conferimenti e l’abbandono dei rifiuti in ambito comunale con l’aiuto dell’Ai.

Il sistema chiamato “Multivideo Trappola” utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono basati su Intelligenza artificiale spiegabile (X.A.I.), che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Mentre le telecamere tradizionali riprendono la postazione attenzionata a flusso continuo e, dunque, per scoprire i reati occorre monitorare costantemente le immagini o riguardarle integralmente, l’intelligenza artificiale, invece, cattura la scena con l’illecito sulla base delle indicazioni fornite, restituendo frame precisi alle forze di polizia e consentendo una maggiore rapidità ed efficacia nel controllo del territorio.

In più, ogni installazione riprende la postazione considerata critica da tanti punti di vista diversi. Con le nuove telecamere il Comune presidierà tutta la città perché gli apparecchi sono mobili e verranno spostati ciclicamente, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne. Si tratta di 11 postazioni dotate di una quarantina di fototrappole per un investimento stimato di oltre 106mila euro per le annualità 2025 e 2026. Nei primi 30 giorni di funzionamento le telecamere hanno rilevato circa 800 conferimenti illeciti di rifiuti: 501 abbandoni a mano e 295 episodi di individuazione delle targhe dei mezzi usati per smaltimento non corretto.

“Le telecamere, purtroppo, – spiega Elda Perlino, assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica – hanno ripreso tantissimi comportamenti illeciti, dall’abbandono del sacchetto fuori dai cassonetti agli ingombranti scaricati nelle campagne: mobili, lavandini, materiale edile. Questa è l’ennesima iniziativa di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti messa in campo dall’amministrazione comunale in funzione non solo repressiva ma anche preventiva, soprattutto nelle zone più critiche della città o dove registriamo una minore collaborazione dei cittadini”.

A Sassari via alle fototrappole con intelligenza artificiale dal 2026

Nella città sarda verranno installate 66 nuove telecamere di ultima generazione. L’amministrazione comunale, in stretta collaborazione con il comando di polizia locale, ha definito un piano strutturato e mirato per il contrasto al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Saranno installate 66 fototrappole con intelligenza artificiale che identificano non solo i soggetti ma anche quello che viene gettato dalle persone. Le telecamere saranno collocate in punti strategici della città e del territorio rurale sulla base delle segnalazioni dei cittadini, delle attività di controllo svolte dalla polizia locale e nelle aree già note per reiterati episodi di abbandono illecito.

Le nuove installazioni consentiranno un monitoraggio più capillare e continuo, rafforzando l’azione di prevenzione e repressione delle violazioni ambientali. A Sassari, infatti, sono state accertate 420 violazioni al regolamento solo nel 2025. Per questo motivo l’1 dicembre scorso è stato avviato, con fondi regionali pari a 142mila euro, il Progetto Lavoras 2026, finalizzato alla mappatura dei siti di abbandono dei rifiuti nel comune. Il progetto ha individuato 259 siti degradati in città.

A Palmanova il servizio è attivo da oltre un anno

Il Comune di Palmanova, 5mila abitanti in provincia di Udine, ha attivato già da oltre un anno un sistema di videocamere con intelligenza artificiale per monitorare h24 l’abbandono illecito a terra di rifiuti. I dispositivi hanno rilevato in qualche mese 29 episodi di abbandono, di cui 10 si riferiscono ad abbandoni a mano e 19 a soggetti che si sono avvicinati ai cassonetti con l’auto e hanno lasciato a terra i rifiuti, senza conferirli correttamente. Le telecamere vengono cambiate di posizione ogni tre mesi, come previsto dal contratto stipulato per un anno tra il Comune e la ditta fornitrice.

“L’obiettivo principale – commenta Luca Piani, vicesindaco e assessore con delega all’Ambiente – resta quello di informare. Ma se questo non basta è necessario sanzionare chi non rispetta le regole della convivenza civile. Il Comune continua a ricevere segnalazioni di abbandoni di rifiuti, anche ingombranti, fuori dai cassonetti. I costi di recupero e smaltimento dei rifiuti illecitamente abbandonati ricadono sulle tasse dei cittadini e questo non è giusto per i molti che si comportano in modo corretto”.

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