La scelta del Comune di Milano di rinviare al 1° ottobre 2027 l’entrata in vigore del divieto per alcune categorie di motoveicoli e ciclomotori inquinanti in Area B e Area C suscita la presa di posizione di Legambiente Lombardia, che esprime perplessità sulla proroga approvata dalla Giunta.
Il provvedimento, come comunicato da Palazzo Marino, posticipa di un anno lo stop per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 2 e 3, per i veicoli a gasolio Euro 2 e 3 e per quelli a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2. Secondo l’Amministrazione, la decisione si basa sull’aggiornamento del parco circolante e su stime che indicano un contributo contenuto alle emissioni di Pm10 e Nox.
Per Legambiente Lombardia, tuttavia, la proroga rappresenta una scelta non coerente con il percorso di riduzione delle emissioni delineato dal Piano Aria e Clima.
“Non vediamo l’opportunità di una seconda, ulteriore deroga alle limitazioni di veicoli inquinanti come i ciclomotori e i motocicli endotermici proprio in Area B e C, dove ci vorrebbe più innovazione”, afferma Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico dell’associazione.
Secondo Del Prete, questi veicoli non provengono solo dal territorio comunale, ma dall’intera città metropolitana, contribuendo non solo alla qualità dell’aria ma anche ai livelli di rumore e all’occupazione di suolo pubblico.
“Non è possibile pensare di difendere investimenti come quelli messi in campo nella ciclabilità o nel trasporto collettivo se si continua a incoraggiare l’uso dei ciclomotori e dei motoveicoli alimentati a combustibili fossili, ormai ben oltre le duecentomila unità circolanti”, prosegue Del Prete.
L’associazione sottolinea inoltre che la proroga rischia di incidere sulla credibilità delle politiche di transizione: “Questa seconda deroga alle limitazioni previste non è solo un ulteriore ritardo nel raggiungimento degli obiettivi del Piano Aria e Clima e del Climate City Contract, ma rischia di non fidelizzare la cittadinanza alla mobilità sostenibile”.
La posizione di Legambiente si inserisce nel dibattito aperto dopo l’approvazione dei due provvedimenti comunali, che oltre al rinvio dello stop in Area B e C hanno previsto, per la futura Ztl Isola, la possibilità di accesso, transito e sosta per motoveicoli e ciclomotori nella fascia oraria serale e notturna.
Il confronto tra Amministrazione e associazioni ambientaliste si concentra ora sull’equilibrio tra gradualità delle misure e rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati a livello cittadino ed europeo.











