Rendere la natura parte integrante della vita scolastica per educare i più giovani all’importanza della biodiversità e alla responsabilità verso il pianeta. Con questo obiettivo, Wwf Italia e Fondazione Roma hanno annunciato una nuova collaborazione: saranno realizzate 50 nuove Aule Natura negli istituti scolastici di Roma e provincia entro il 2028.
Un progetto che rappresenta un investimento concreto sull’educazione ambientale, sulla qualità della vita delle comunità scolastiche e sulla rigenerazione degli spazi verdi. Il finanziamento complessivo di un milione di euro è destinato infatti a progetti di educazione ambientale.
“Con questa iniziativa – commenta Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma – rafforziamo il nostro impegno a favore delle giovani generazioni e della qualità dell’educazione. Siamo convinti che l’educazione ambientale rappresenti una leva strategica per lo sviluppo sostenibile e per la crescita culturale delle comunità. Portare la natura dentro la scuola significa offrire ai bambini strumenti concreti per comprendere il valore della biodiversità e costruire, sin da piccoli, una responsabilità consapevole verso il futuro”.
Dal 17 febbraio al 31 marzo 2026 le scuole primarie e gli istituti comprensivi statali del territorio potranno candidarsi al bando per ottenere gratuitamente un’Aula Natura Wwf nel proprio giardino o cortile.
Il progetto Aule Natura
Lanciato dal Wwf nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il progetto Aule Natura ha già permesso di trasformare 81 giardini scolastici italiani in veri spazi didattici all’aria aperta, creando ambienti che favoriscono il contatto diretto con la biodiversità e il benessere psicofisico degli studenti.
“Con l’iniziativa Aule Natura – spiega Martina Alemanno, Education Programme manager di Wwf Italia -, Wwf promuove la cosiddetta outdoor education. Grazie al contatto diretto con la natura, le giovani generazioni accompagnate dai docenti apprendono in modo pratico e diretto, sviluppando autonomia, curiosità e un profondo senso di responsabilità verso l’ambiente”.
“Crediamo molto in questo progetto che continua a crescere grazie al contributo di Fondazione Roma – conclude Alemanno -: valorizzare questi spazi non è solo una scelta didattica, ma un investimento culturale che contribuisce a costruire un futuro in cui le nuove generazioni possano vivere in armonia con la natura”.
Grazie a questo progetto, un tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio verde che si estende su una superficie di almeno 80 metri quadrati, progettato per diventare un ambiente di apprendimento outdoor. Al suo interno trovano posto piccoli habitat naturali come uno stagno, un orto didattico, un’area compost e un giardino per farfalle, insieme a elementi che favoriscono la biodiversità come bat box, bug hotel e cassette nido.
La presenza di arredi dedicati e di pannelli didattici collegati alla piattaforma di Wwf Italia “One Planet School” rende possibile integrare facilmente l’esperienza all’aperto nel percorso educativo. Le scuole coinvolte ricevono inoltre un articolato percorso di formazione per i docenti, che li accompagna nell’uso didattico dello spazio, e partecipano a un monitoraggio degli impatti ambientali, formativi e sul benessere psicofisico degli studenti.
Le Aule Natura hanno ricevuto il patrocinio dell’Associazione culturale Pediatri (Acp) per il contributo al benessere psico-fisico dei bambini. Il progetto ha anche ottenuto l’attestato di buona pratica territoriale dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (Asvis), che ne riconosce il valore educativo e il ruolo nella promozione della sostenibilità nelle comunità scolastiche.
A chi è rivolto il bando
Il bando è aperto alle scuole primarie e agli istituti comprensivi statali di Roma e provincia che dispongono di uno spazio esterno non pavimentato di almeno 80 metri quadrati. Nella valutazione delle candidature, sarà considerata con particolare attenzione alle scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate, fragili o svantaggiate.
Saranno valorizzati anche gli istituti che hanno già maturato esperienza nel campo dell’educazione ambientale o che hanno realizzato progetti significativi su tematiche legate alla sostenibilità. Le scuole negli ospedali (Sio) avranno una considerazione preferenziale.
Una volta chiusa la fase di candidatura, dall’1 aprile 2026 Wwf procederà alla preselezione e alla programmazione dei sopralluoghi tecnici, indispensabili per verificare la reale fattibilità dell’intervento. Solo dopo l’esito positivo del sopralluogo sarà possibile confermare l’installazione dell’Aula Natura nella scuola.












