Nuovo capitolo di tensione tra Governo e Regioni sul fronte ambientale. Con una rimodulazione decisa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, vengono ridotti di 20 milioni di euro gli stanziamenti nazionali del Fondo per il contrasto al consumo di suolo per le annualità 2026 e 2027. Il taglio, pari al 25% delle risorse complessivamente assegnate alle Regioni, comporta per la Toscana una decurtazione di 2.687.600 euro.
La misura interviene dopo l’approvazione della Legge di bilancio 2026-2028 e riguarda un settore considerato strategico per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Le risorse già programmate
Nel luglio 2025 la Regione aveva avviato una manifestazione di interesse per il Fondo dedicato al contrasto del consumo di suolo, mettendo a disposizione 10.790.400 euro a favore dei Comuni impegnati in interventi di rinaturalizzazione di aree urbane degradate e spazi limitrofi.
I progetti presentati dagli enti locali hanno superato complessivamente i 20 milioni di euro e hanno già concluso la fase di valutazione regionale. Gli interventi sono stati esaminati dall’Autorità di Bacino distrettuale e attendono ora la verifica ministeriale.
Il ridimensionamento delle risorse incide quindi su un percorso già avviato, con ricadute operative sugli enti locali chiamati a programmare interventi di recupero ambientale.
La posizione della Regione
L’assessore regionale all’Ambiente David Barontini definisce la decisione “sbagliata e incoerente”, sottolineando come il taglio rischi di rallentare misure considerate prioritarie per la sicurezza del territorio. Secondo l’assessore, la riduzione delle risorse mette in difficoltà soprattutto i Comuni, indipendentemente dall’appartenenza politica delle amministrazioni.
Barontini ricorda che la Regione ha recentemente finanziato anche il monitoraggio radar satellitare delle deformazioni del terreno, strumento utilizzato per la prevenzione di frane e smottamenti. Un investimento orientato alla mitigazione del rischio, in un contesto segnato dall’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi.
Impatti su dissesto e adattamento climatico
Il Fondo per il contrasto al consumo di suolo è uno degli strumenti attraverso cui vengono finanziati interventi di recupero di superfici impermeabilizzate, riduzione dell’urbanizzazione diffusa e rafforzamento della resilienza urbana. Misure che contribuiscono a limitare gli effetti delle alluvioni improvvise e a migliorare la capacità di assorbimento delle acque piovane.
La riduzione delle risorse, secondo la Regione, rischia di compromettere azioni di rinaturalizzazione e prevenzione del dissesto idrogeologico proprio in una fase in cui la frequenza degli eventi climatici intensi impone investimenti strutturali.
Il confronto istituzionale resta aperto, mentre sul territorio toscano si attende di comprendere quali progetti potranno essere effettivamente finanziati alla luce della nuova disponibilità economica.











