A Torino e in Piemonte la qualità dell’aria rimane scadente, con sforamenti continui dei principali inquinanti. A onor del vero i dati degli ultimi anni mostrano una situazione in generale miglioramento, anche se non ancora accettabile, sia a nord ovest che in tutto il resto della Pianura Padana. Tuttavia i nuovi limiti più stringenti dell’Unione europea saranno difficilmente rispettati dal Piemonte, soprattutto per mancanza di misure efficaci. A denunciarlo è Alice Ravinale, capogruppo in Consiglio regionale con Alleanza Verdi Sinistra.
“Dopo le trionfali dichiarazioni di inizio gennaio di Matteo Marnati, assessore regionale Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca, quelle in cui si diceva tra l’altro che le molecole di carbonio a Torino sono ‘meno tossiche’, l’inquinamento torna a farsi sentire – dice Ravinale -. Rispettare i nuovi limiti in soli cinque anni sarà molto difficile, come ha detto chiaramente due settimane fa il direttore Arpa Piemonte Secondo Barbero: raggiungere i nuovi livelli ‘dipenderà dalle risorse economiche disponibili e dalla capacità di implementare le tecnologie necessarie‘, secondo il direttore”.
Sullo sfondo si staglia inoltre lo spettro del 1° ottobre 2026, data entro la quale la Regione dovrà aver trovato misure compensative per evitare il blocco dei diesel Euro 5: blocco che la Regione aveva prima introdotto e poi rinviato una prima volta con un intervento in extremis dal governo, che aveva modificato ancora una volta il provvedimento la scorsa estate con l’introduzione delle misure compensative. “Queste misure – continua Ravinale – non si capisce bene quali siano e che effetto avranno. In poche parole, per scongiurare il blocco, che la destra in Consiglio regionale aveva trionfalmente salutato con tanto di cartelli propagandistici al momento dell’approvazione della norma nazionale, siamo ancora in alto mare”.
Quali misure antismog?
Ravinale aveva chiesto spiegazioni con tre interrogazioni depositate a inizio settembre. “Avevo chiesto – dice – in che modo le misure presentate nella conferenza stampa di Cirio e Marnati di inizio agosto, dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale a quello di biocarburanti e sistemi filtranti, consentissero di compensare le emissioni dei diesel Euro 5: a sei mesi di distanza, e quindi con clamoroso ritardo rispetto ai tempi previsti dal Regolamento, le uniche risposte ottenute sono delle stime ipotetiche relative all’utilizzo di biocarburante e il fatto che gli spostamenti degli studenti universitari che beneficiano della misura Piemove incidano soltanto per una media del 4% sul totale della mobilità urbana“.
Ravinale aveva infatti richiesto più volte che la misura che permette abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici riservata agli studenti fosse estesa a tutti gli Under 26, in modo tale da avere una reale incidenza sul taglio delle emissioni: “La stessa maggioranza – dice Ravinale – aveva promesso di implementare questa misura, che oggi si ferma infatti a una riduzione di meno dello 0,5%, sia per quanto riguarda il particolato che gli ossidi di azoto: su questa estensione abbiamo però ricevuto risposta negativa da parte della Giunta. Un po’ pochino, per la regione con l’aria più inquinata d’Italia“.
La consigliera regionale aggiunge: “Attendiamo di sapere quali saranno gli esiti della “Struttura speciale” istituita nel mese di agosto, che sta lavorando “senza oneri aggiuntivi” a queste miracolose misure antismog compensative. Si porrà poi un altro problema, ovvero con che risorse attuarle, visto che il ministro Pichetto Fratin con la Finanziaria 2026 ha tagliato del 75% il fondo per migliorare la qualità dell’aria in Pianura Padana, la zona più inquinata d’Europa secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (Eea)”.
“Le risorse del Fondo per il finanziamento di specifiche strategie di intervento volte al miglioramento della qualità dell’aria – conclude Ravinale – passeranno così da 320 milioni di euro a soli 80 milioni nel triennio 2026-2028. Come pensano di far fronte Cirio e Marnati a quest’ennesimo sgambetto da parte del governo Meloni al Piemonte e ai suoi cittadini, la cui salute è messa rischio dall’aria che respirano?”.
Il testo dell’interrogazione di Ravinale all’assessore Marnati del 16 ottobre scorso dal titolo “Piemove – Piemonte Viaggia Studia” tra le misure compensative per evitare lo stop ai veicoli diesel Euro 5″ è disponibile qui.











