Dalla Commissione Ue via libera alla legge sulla ‘transizione industriale pulita’

Bruxelles ha adottato una proposta legislativa per aumentare la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio di fabbricazione europea. Si tratta del tanto atteso Industrial Accelerator Act (IAA), che si prefigge l'obiettivo di "stimolare la produzione, far crescere le imprese e creare posti di lavoro nell'Ue, sostenendo nel contempo l'adozione da parte dell'industria di tecnologie più pulite e pronte per il futuro"

Dalla Commissione Ue via libera alla legge sulla 'transizione industriale pulita'

La Commissione europea ha adottato una proposta legislativa per aumentare la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio di fabbricazione europeaSi tratta del tanto atteso Industrial Accelerator Act (IAA), che si prefigge l’obiettivo di “stimolare la produzione, far crescere le imprese e creare posti di lavoro nell’Ue, sostenendo nel contempo l’adozione da parte dell’industria di tecnologie più pulite e pronte per il futuro”, recita una nota di Bruxelles.

L’iniziativa è una proposta di regolamento, che sarà negoziato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea prima della sua adozione ed entrata in vigore.

In linea con le raccomandazioni della relazione Draghi, l’IAA introduce requisiti mirati e proporzionati “Made in EU” e/o a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici e i regimi di sostegno pubblico. Norme che si applicheranno a settori strategici selezionati, in particolare quelli dell’acciaio, del cemento, dell’alluminio, delle automobili e delle tecnologie a zero emissioni nette, istituendo nel contempo un quadro che può essere esteso anche ad altri settori ad alta intensità energetica come le sostanze chimiche.

Questo dovrebbe rafforzare, secondo la Commissione Ue, le capacità di produzione europee e stimolare la domanda di tecnologie e prodotti puliti di fabbricazione Ue. La legge prevede l’obbligo per gli Stati membri di istituire un’unica procedura di autorizzazione digitale per accelerare e semplificare i progetti di produzione.

“L’IAA rappresenta una strategia a sostegno della crescita economica, della prosperità e della sicurezza a lungo termine. Nel 2024 il settore manifatturiero rappresentava il 14,3 % del Pil dell’Ue e svolge pertanto un ruolo fondamentale nella resilienza economica, nel ciclo di vita dell’innovazione e nel tessuto sociale dell’Europa. La legge fissa l’obiettivo di portare la quota del settore al 20% entro il 2035.

Allo stesso tempo, “l’Ue rimane uno dei mercati più aperti al mondo e si impegna a mantenere tale apertura come fonte fondamentale di forza economica e resilienza”. Il nuovo regolamento incoraggia una maggiore reciprocità negli appalti pubblici, garantendo parità di trattamento ai paesi che offrono alle imprese dell’Ue l’accesso ai loro mercati, in linea con la relazione Draghi. I contenuti provenienti da partner con i quali l’Unione ha concluso un accordo che istituisce una zona di libero scambio o un’unione doganale, o che sono parti dell’accordo sugli appalti pubblici, e se esistono obblighi pertinenti dell’Unione nell’ambito di tale accordo, sono considerati di origine unionale. Per altri interventi pubblici, in particolare i regimi pubblici e le aste, i partner possono rientrare nell’ambito di applicazione dell’IAA se hanno un accordo di libero scambio o un’unione doganale con l’Ue.

Pur rimanendo aperta agli investimenti esteri diretti, l’IAA stabilisce le condizioni per i grandi investimenti in settori strategici superiori a 100 milioni di euro in cui un singolo paese terzo controlla oltre il 40 % della capacità produttiva mondiale. Tali investimenti devono creare posti di lavoro di alta qualità, stimolare l’innovazione e la crescita e generare un valore reale nell’UE attraverso il trasferimento di tecnologie e conoscenze, nonché il rispetto dei requisiti in materia di contenuti locali. Devono inoltre garantire un livello minimo di occupazione europeo del 50 %, garantendo che le imprese e i cittadini beneficino, insieme agli investitori, dell’accesso al mercato unico. In tal modo, l’IAA rafforza la sicurezza economica dell’UE e rafforza la resilienza della catena di approvvigionamento.

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