Primi appuntamenti a Torino del progetto “Pedali Sociali”, iniziativa che punta a incentivare l’uso della bicicletta come alternativa all’auto privata, intervenendo sia sulle infrastrutture sia sulle abitudini quotidiane.
Il progetto è promosso dal Comune di Torino in partenariato con l’Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) del Piemonte Centrale e Fiab Torino Bike Pride, e prevede la realizzazione di oltre 350 posti bici, tra coperti e scoperti, insieme a un percorso di co-progettazione con i residenti e attività di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile. L’iniziativa è finanziata dal bando “Bici in comune”, con il supporto del Ministero per lo Sport e i Giovani, del Dipartimento per lo Sport, di Sport e Salute S.p.A. e dell’Anci, e si concluderà entro la fine del 2027.
Gli interventi interessano cinque complessi di edilizia residenziale pubblica distribuiti nelle Circoscrizioni 1, 2 e 5, contesti in cui, come evidenziato nel progetto, la carenza di spazi adeguati per il parcheggio delle biciclette si accompagna alla limitata disponibilità di aree comuni sicure.
L’obiettivo è rendere la mobilità ciclistica più accessibile e inclusiva, attraverso la creazione di nuove infrastrutture, ma anche tramite il coinvolgimento diretto degli abitanti, percorsi formativi e collaborazioni con le realtà locali.
Nella prima fase, Fiab Torino Bike Pride promuoverà attività come laboratori di ciclomeccanica, corsi per imparare ad andare in bicicletta – con particolare attenzione alle donne – e incontri sulla sicurezza. È inoltre prevista la fornitura di biciclette per chi parteciperà ai percorsi formativi, insieme a campagne di sensibilizzazione ed eventi nei quartieri.
Come ha spiegato l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, il progetto intende rendere la mobilità ciclabile una possibilità concreta anche nei contesti in cui oggi è meno diffusa, combinando infrastrutture, formazione e coinvolgimento diretto degli abitanti.
Secondo quanto evidenziato dal vicepresidente di Atc Fabio Tassone, l’iniziativa favorisce anche inclusione sociale e partecipazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la cura degli spazi comuni nei quartieri.
Sul piano culturale, il presidente di Fiab Torino Bike Pride Ammj Traore ha richiamato i dati di Isfort, sottolineando come le persone con redditi più bassi utilizzino meno la bicicletta per ragioni infrastrutturali e sociali, evidenziando la necessità di valorizzare questo mezzo come soluzione economica e sostenibile.
I primi appuntamenti si svolgeranno tra il 20 e il 29 marzo 2026 nei diversi quartieri coinvolti, con laboratori, corsi e attività pratiche rivolte ai residenti. L’iniziativa si configura come una sperimentazione replicabile, con l’obiettivo di estendere il modello ad altre aree della città.











