La Camera ha approvato il decreto Bollette: il testo passa al Senato

Martedì 31 marzo la Camera ha approvato il decreto Bollette con 203 voti favorevoli e 117 contrari: confermata la fiducia posta da Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato e dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 21 aprile. I contenuti del provvedimento vanno dal bonus per le famiglie più vulnerabili alla proroga delle centrali a carbone fino al 2038

La Camera ha approvato il decreto Bollette

Nella seduta di martedì 31 marzo, la Camera ha approvato il decreto Bollette con 157 voti a favore 93 contro. L’Aula ha anche confermato la fiducia che era stata posta da Gilberto Pichetto Fratin sul testo, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: 203 i voti favorevoli, 117 i contrari e tre gli astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato e dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 21 aprile. Qui il link al dibattito.

Gli interventi principali del decreto Bollette

Il provvedimento presenta misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese. Il testo era stato approvato dal governo lo scorso 18 febbraio, prima dello scoppio della guerra in Iran. Le misure stanziano 5 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più vulnerabili: 115 euro per le imprese e per chi presenta un Isee fino a 10mila euro e per le imprese. Si tratta di 2 milioni e 640mila famiglie che già ricevono il bonus sociale elettrico. Gli aiuti per questi nuclei sono estesi anche al teleriscaldamento. Per le famiglie con Isee fino a 25mila euro c’è poi la possibilità di richiedere contributi volontari a carico dei venditori.

Viene prorogata al 2038 la dismissione delle centrali a carbone, precedentemente prevista per il 2025 (a eccezione di quelle della Sardegna) secondo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). I costi per la tassazione europea delle emissioni Ets e per il trasporto verranno scorporati dal gas usato per la produzione elettrica e spostati sulle bollette dei consumatori, allo scopo di ridurre il costo dell’elettricità, che è legato a quello del gas. La misura entrerà in vigore nel 2027, ma è subordinata al parere dell’Unione europea. Un’altra novità sugli Ets prevede che i proventi del sistema siano destinati anche al trasporto merci.

Dal punto di vista delle imprese, i tagli degli incentivi per gli impianti fotovoltaici e per quelli biogas e biomasse serviranno a ridurre le bollette per le utenze non domestiche. Inoltre, il gas stoccato nella crisi energetica del 2022 sarà rivenduto sul mercato per abbassare i prezzi delle bollette delle industrie energivore. E a ridurre i costi per le aziende contribuirà anche un aumento dell’aliquota Irap per le aziende del comparto energetico dal 3,9% al 5,9% per il 2026 e 2027.

Saranno anche promossi contratti a lungo termine per l’energia rinnovabile per le imprese e consentita l’adesione alle comunità energetiche delle persone fisiche, anche nell’ambito dei condomini. Sarà poi sbloccata la presentazione a Terna di domande di nuovi impianti di rinnovabili, eliminando la cosiddetta “saturazione virtuale della rete”. E arrivano procedure autorizzative più veloci per i centri dati. Scatta infine il divieto di chiamate e messaggi commerciali indesiderati su energia e gas. Le telefonate dovranno essere effettuate da un numero che identifichi univocamente il professionista.

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