Si inaugura venerdì 10 aprile, in piazza San Cosimato a Roma, la nuova installazione-museo dal titolo “GEA 2076 – Ricordi dal futuro” firmata per Greenpeace Italia dall’artista romano Alessandro Calizza che mette in mostra i rischi degli eventi climatici estremi e le responsabilità che dietro questi si nascondono. Aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 20.00, la mostra sarà visitabile a ingresso libero fino a domenica 12 aprile.
L’opera di Calizza è una macchina del tempo che catapulta i visitatori in avanti di mezzo secolo per mostrare loro – attraverso l’espediente dell’iperbole – come in appena cinquant’anni gli impatti del cambiamento climatico, l’inerzia politica dei governi e la sete di profitto delle aziende inquinanti rischiano di condurci verso una realtà distopica. L’installazione-museo si comporrà di tre diverse aree che, tramite un coinvolgente percorso espositivo, racconteranno in uno spazio integrato, accessibile e interattivo non solo le cause e le responsabilità della crisi climatica, ma anche e soprattutto la concretezza di un cambiamento di rotta ancora possibile.
L’inaugurazione è prevista venerdì 10 aprile, alle ore 11.00, in piazza San Cosimato, alla presenza della Direttora esecutiva di Greenpeace Italia, Chiara Campione, e dell’artista Alessandro Calizza, che saranno disponibili per interviste alla stampa. In occasione dell’apertura della mostra, Greenpeace Italia diffonderà anche i dati sui costi della crisi climatica nel Lazio, con un focus sugli eventi meteo-idro che hanno colpito la Regione negli ultimi anni e una panoramica sugli investimenti nella prevenzione del dissesto idrogeologico.
Parallelamente alla mostra, è in programma un calendario di eventi e momenti creativi che coinvolgeranno pubblico e realtà del territorio durante il week-end, sempre in piazza San Cosimato.
Sabato 11 aprile, dalle 11.00 alle 18.00, in collaborazione con la libreria Tic – Libri e cose fantastiche si terrà un laboratorio per bambini dai sei anni in su dal titolo “L’arca verde parte alle 18.00”: tra pennelli e colori, i piccoli partecipanti riempiranno una simbolica arca proiettata nel futuro con tutto quello che non vogliono lasciare indietro. Consigliati abiti da lavoro, dal momento che i colori (atossici) utilizzati sono indelebili sui vestiti.
Domenica 12 aprile, invece, dalle 18.30 alle 20.00, si terrà l’evento Senza Parole Live, organizzato in collaborazione con la redazione di Scomodo: l’incontro pubblico, moderato da Alessia Sarrica (Scomodo), sarà l’occasione per discutere di ecoansia e spazi da abitare, tra diritto alla casa, città troppo strette e necessità di spazi verdi, e vedrà la partecipazione di Carla Mastrantonio, segretaria nazionale di SPI CGIL, Flavia Sorichetti, architetta e redattrice di Scomodo, Simona Abbate, campaigner Clima di Greenpeace Italia, e dell’autore e fumettista Alec Trenta che realizzerà illustrazioni (live drawing) durante l’evento.
La mostra proseguirà poi il suo itinerario a Padova, dove da venerdì 17 a domenica 19 aprile sarà inserita nella cornice della Padova Climate Action Week. Ultima tappa di GEA 2076 sarà Bari, dove l’installazione-museo approderà da venerdì 22 a domenica 24 maggio.
Date e orari degli eventi in aggiornamento saranno disponibili QUI











