Si apre il confronto sulla Strategia Integrata Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico (SIRACC), il piano con cui Regione Lombardia ha delineato 87 azioni per affrontare gli effetti della crisi climatica su territorio, imprese e cittadini.
Uno strumento utile ma da rafforzare
“La nuova Strategia Integrata Regionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico (SIRACC) è uno strumento che finalmente collega diversi settori operativi della Lombardia per cercare di tracciare delle linee di indirizzo su adattamento e mitigazione”, commenta Lorenzo Baio.
Un riconoscimento alla struttura del piano, che mette in relazione ambiti diversi – dalle infrastrutture alla salute, fino alla biodiversità – con un approccio integrato alla crisi climatica.
Il nodo delle esperienze locali
Secondo Legambiente Lombardia, tuttavia, il documento rischia di non valorizzare adeguatamente quanto già sperimentato sui territori.
“Regione Lombardia sembra però dimenticare che molti territori sperimentano da anni strategie e strumenti integrati grazie a finanziamenti nazionali, internazionali o di fondazioni private che sembrano interpretare meglio la grande sfida ai cambiamenti climatici”, osserva Baio.
Il riferimento è a progetti locali già operativi, che potrebbero rappresentare un punto di partenza concreto per l’attuazione delle politiche regionali.
Interventi “grigi” e alternative “soft”
Uno degli aspetti più critici riguarda la tipologia di interventi previsti.
“Per raggiungere questi obiettivi si fa spesso un uso fin troppo massiccio di interventi ‘grigi’, pesanti e invasivi, piuttosto che adottare una maggioranza di interventi ‘soft’, basati sulla naturalità e maggiormente diffusi, più facili da realizzare e manutenere, oltre che portatori di responsabilità condivisa”.
L’osservazione richiama la necessità di puntare maggiormente su soluzioni basate sulla natura, considerate più sostenibili sia dal punto di vista ambientale che gestionale.
Un confronto aperto sull’attuazione
Le osservazioni di Legambiente Lombardia si inseriscono in una fase iniziale di discussione sul piano regionale.
La SIRACC rappresenta infatti una cornice strategica destinata a orientare le future politiche climatiche della Lombardia. Il confronto con associazioni e territori potrà incidere sulle modalità di attuazione, in particolare nella scelta tra modelli infrastrutturali tradizionali e approcci più orientati alla diffusione e alla naturalità degli interventi.











