Il monitoraggio degli abbandoni illeciti di rifiuti si estende con l’introduzione di nuovi strumenti di controllo sul territorio. Il 22 aprile 2026, nel corso di una riunione delle commissioni Servizi pubblici locali e Ambiente, è stato illustrato il sistema delle telecamere mobili installate in alcune zone della città.
Installazioni e caratteristiche
Uno dei dispositivi è stato collocato in via Lauro Rossi, all’angolo con via Ozegna, mentre ulteriori installazioni sono state effettuate in via Bongiovanni e via Cigna. L’intervento è stato realizzato da Amiat, alla presenza dell’assessora Chiara Foglietta e della presidente Paola Bragantini.
Le nuove apparecchiature si aggiungono a nove telecamere già attive e sono progettate per essere spostate in diversi punti della città, consentendo un utilizzo a rotazione nelle aree più esposte al fenomeno.
Modalità di controllo e sanzioni
I dispositivi sono utilizzati per individuare chi abbandona rifiuti o materiali ingombranti in prossimità dei contenitori della raccolta differenziata. Le immagini vengono analizzate dalla società fornitrice, incaricata come responsabile esterno del trattamento dei dati, che trasmette ad Amiat i fotogrammi relativi alle infrazioni.
Sulla base delle verifiche effettuate, la Polizia Locale procede con l’emissione dei verbali. Le sanzioni si attestano intorno ai 100 euro, con una maggiore facilità di identificazione nei casi in cui venga utilizzato un veicolo, attraverso la rilevazione della targa.
Normativa e tutela della privacy
L’utilizzo delle telecamere avviene nel rispetto della normativa sulla privacy, con la presenza di cartelli che segnalano i dispositivi. La gestione dei dati segue le procedure previste per il trattamento delle immagini, con ruoli definiti tra il fornitore dei sistemi e l’azienda di igiene urbana.
Diffusione del fenomeno
Il fenomeno dell’abbandono irregolare dei rifiuti interessa diversi quartieri della città, con una maggiore incidenza nel quadrante nord-ovest. Episodi sono stati rilevati anche in altre aree, tra cui la zona di Porta Palazzo, dove sono stati individuati comportamenti non conformi anche da parte di operatori commerciali.











