Verona, stop ai sacchi non trasparenti per il conferimento dei rifiuti

"La misura, introdotta con ordinanza del Sindaco, rappresenta un passaggio concreto e immediato per migliorare la qualità della raccolta differenziata e allineare Verona agli obiettivi ambientali fissati dalla normativa nazionale e regionale", recita una nota del Comune. Attualmente Verona con il 57% circa è sotto gli obiettivi regionali del 65% di raccolta differenziata. Il provvedimento, per l'amministrazione Tommasi, punta a colmare il divario con una misura "semplice ma ad alto impatto"

Verona, stop ai sacchi non trasparenti per il conferimento dei rifiuti

A Verona stop a sacchi non trasparenti per il conferimento dei rifiuti, saranno consentiti solo sacchi che rendono visibile il contenuto, mentre resta in vigore per l’organico l’obbligo di usare sacchetti biodegradabili e compostabili certificati. La novità entra in vigorelunedì 4 maggio su tutto il territorio comunale, sia per le utenze domestiche sia per le attività economiche.

“La misura, introdotta con ordinanza del Sindaco, rappresenta un passaggio concreto e immediato per migliorare la qualità della raccolta differenziata e allineare Verona agli obiettivi ambientali fissati dalla normativa nazionale e regionale”, recita una nota del Comune. Attualmente Verona ha una raccolta differenziata del 57% circa, quindi ben al di sotto gli obiettivi regionali del 65%. Per l’amministrazione Tommasi, il provvedimento punta a colmare il divario con una misura “semplice ma ad alto impatto”, già adottata in molti altri Comuni italiani.

La Città, insieme all’azienda rifiuti Amia Spa, attiverà una fase di accompagnamento e informazione per facilitare l’adeguamento di cittadini e attività”. Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro per chi non rispetta le disposizioni. La Polizia locale in affiancamento con i funzionari ambientali e gli ispettori ambientali di Amia vigileranno sul rispetto della normativa.

“L’utilizzo di sacchi trasparenti – prosegue la nota – consente di verificare subito e prevenire eventuali errori, evitando che materiali riciclabili finiscano nell’indifferenziato. Questo si traduce in vantaggi chiari: più raccolta differenziata uguale meno errori, più materiali recuperati; meno rifiuti in discarica: riduzione della frazione secca residua; controlli più efficaci: verifiche rapide da parte di operatori e ispettori ambientali; costi più bassi: meno spese di smaltimento dei rifiuti; incremento della percentuale di differenziata in vista degli obiettivi minimi imposti dalla Regione Veneto.

“Questa misura è coerente – precisa l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari – con le iniziative che stiamo attuando al fine di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e la sua qualità. In questo processo che è anzitutto culturale serve lavorare con co-responsabilità in una sfida che è della città tutta. Verona oggi deve fare un salto di qualità, purtroppo siamo il fanalino di coda in Veneto e l’abitudine al ‘sacco nero’ è molto diffusa. Qualsiasi cambiamento porta con se criticità, lo sappiamo ma alcuni segnali sono già positivi con un primo incremento della percentuale di raccolta differenziata, il primo dopo oltre un decennio. Siamo ancora sotto gli obiettivi, ma la direzione è quella giusta. È un percorso che richiede l’impegno di tutti e tutte, Amministrazione, cittadini e AMIA”.

“In questa fase di transizione – precisa l’assessora al Commercio Alessia Rotta – abbiamo direttamente coinvolto le associazioni di categoria per illustrate cambiamenti che riguardano però tutta la città. Una modifica delle abitudini che non possiamo fare a piccoli passi, ma alla massima velocità, perché purtroppo siamo in ritardo rispetto a quanto prevede la Regione Veneto, che sanziona chi non si adegua. Tutte e tutti dobbiamo partecipare con consapevolezza e con la giusta predisposizione. Perché si tratta di una modifica che non fa parte dell’ideologia di qualcuno, ma è per il bene di tutti e tutte, sia dal punto di vista ambientale che economico”.

“Il nuovo sistema di raccolta – spiega il presidente di Amia Roberto Bechis – che stiamo estendendo progressivamente in tutta la città comporta un cambiamento nelle abitudini quotidiane, e siamo consapevoli che non sia immediato per tutti. Per questo, dopo una lunga fase di informazione e accompagnamento, rafforziamo ora anche il fronte dei controlli. L’obiettivo non è fare cassa con le sanzioni, ma tutelare il decoro della città e il rispetto di chi ogni giorno si comporta correttamente. I cittadini ci chiedono più controlli e più equità, e questa è la risposta concreta che mettiamo in campo”.

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