Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) ha approvato sette proposte progettuali presentate da imprese italiane, nell’ambito della seconda call sui progetti strategici prevista dal Critical Raw Materials Act, il pacchetto di misure europeo creato per garantire un approvvigionamento “sicuro, diversificato e sostenibile” delle materie prime critiche. Sono progetti che puntano a rafforzare il ruolo dell’Italia nelle filiere di questi materiali.
La palla passa adesso alla Commissione europea che deve fare la sua valutazione per il riconoscimento del carattere “strategico” dei progetti proposti, così da poter accedere a procedure accelerate e a strumenti di sostegno previsti dalla normativa Ue.
“L’Italia, grazie alle capacità delle proprie imprese, prosegue il posizionamento nelle filiere strategiche delle materie prime critiche, tassello fondamentale per la sicurezza economica ed energetica – ha commentato il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin, che ha presieduto la riunione del CITE – Puntiamo su innovazione, sostenibilità e recupero efficiente delle risorse, massimizzando la capacità produttiva interna di materie prime derivanti dal riciclo, in piena coerenza con l’obiettivo europeo di autonomia strategica e sicurezza economica: l’Italia, in questo contesto, si conferma oggi ancor di più riferimento forte e credibile”.
“Il riciclo -ha aggiunto Pichetto Fratin – anche in questa seconda call di Progetti Strategici si conferma prioritario, dimostrando il forte orientamento italiano verso questo settore, che vede l’Italia tra i Paesi europei più impegnati”.
Tra i progetti approvati dal CITE figurano: CRM4Defence – Byproducts and Recycling of CRM for Defence, promosso da Leonardo S.p.A. e localizzato in più regioni italiane; Neodymium Circular Magnets, progetto integrato di riciclo e trasformazione sviluppato da RarEarth S.r.l nelle Marche; REW-ITA green HUB di OMCD TEK HUB S.p.A in Piemonte; 9PV-up di 9-Tech in Veneto, dedicato al recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita; Alkeemia PureGraph di Alkeemia S.p.A., sempre in Veneto, focalizzato sulla trasformazione; Relith del Massaro Group nel Lazio; e infine ReSuPLIR, progetto di estrazione e riciclo proposto da Italrecycling & Investment S.r.l. in Toscana.











