Green Med 2026, a Napoli il confronto sulla transizione ecologica del Mezzogiorno

Alla Stazione Marittima si è aperta la settima edizione del Green Med Expo & Symposium. Al centro della prima giornata temi come energie rinnovabili, economia circolare, gestione dei rifiuti, qualità del mare e sviluppo sostenibile. La viceministra Vannia Gava ha sottolineato il ruolo strategico del Sud nelle politiche ambientali nazionali

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Si è aperta a Napoli la settima edizione del Green Med Expo & Symposium, la manifestazione dedicata all’ambiente e alla green economy in programma fino al 29 maggio presso la Stazione Marittima. L’evento riunisce istituzioni, imprese, associazioni, professionisti e studenti per discutere delle principali sfide legate alla transizione ecologica e allo sviluppo sostenibile del Paese.

Ad aprire i lavori è stata la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, che ha evidenziato il contributo del Mezzogiorno nei processi di trasformazione energetica e ambientale in corso. Secondo la viceministra, il Sud sta assumendo un ruolo sempre più importante grazie agli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle nuove tecnologie, con l’obiettivo di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale.

Rifiuti, energia e qualità ambientale tra i temi della manifestazione

La prima giornata del Green Med è stata dedicata a numerosi temi strategici per il futuro della sostenibilità: dalle comunità energetiche alla tracciabilità dei rifiuti sanitari, dalla gestione dei rifiuti urbani alla qualità del mare, fino al contrasto del rischio amianto, alla riqualificazione dei territori e alle innovazioni sviluppate nell’ambito della green economy.

L’edizione 2026 è organizzata da Ricicla TV, Zucchetti Ambiente ed Ecomondo – Italian Exhibition Group, con la Regione Campania partner istituzionale e Conai nel ruolo di main sponsor.

Napoli al centro del dibattito ambientale

Secondo gli organizzatori, la manifestazione conferma il ruolo di Napoli come punto di riferimento per il confronto sulle politiche ambientali nel Mezzogiorno. La presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali, delle amministrazioni locali e di imprese provenienti da diverse regioni italiane testimonia la crescente attenzione verso i temi della sostenibilità e dell’economia circolare.

Tra gli argomenti affrontati durante la giornata inaugurale anche la valorizzazione del mare e delle risorse costiere della Campania. Il vicepresidente della Regione Campania con delega al Mare, Mario Casillo, ha sottolineato l’importanza di investire nella tutela ambientale e nei servizi collegati alla gestione del territorio per migliorare la qualità delle acque e aumentare il numero delle località insignite della Bandiera Blu.

Verso gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania

La manifestazione rappresenta inoltre il punto di partenza degli Stati Generali dell’Ambiente in Campania, che prenderanno il via il 28 maggio con un incontro dedicato al tema “One Health”, approccio che mette in relazione salute umana, salute animale e tutela degli ecosistemi.

Nel corso dei tre giorni sono previsti panel, incontri istituzionali, attività formative e laboratori rivolti a pubbliche amministrazioni, imprese, professionisti, scuole e cittadini, con l’obiettivo di favorire il confronto sulle strategie per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile del territorio.

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