Bioeconomy Day 2026, il 28 maggio eventi in tutta Italia per la Giornata della Bioeconomia

Promossa da Cluster SPRING e Assobiotec-Federchimica, l’iniziativa coinvolge imprese, università, centri di ricerca e cittadini con circa 25 appuntamenti dedicati alla bioeconomia circolare. Secondo gli ultimi dati, il settore vale oltre 426 miliardi di euro in Italia e impiega più di 2 milioni di persone

Bioeconomy Day 2026 28 maggio eventi Italia

Il 28 maggio si celebra il Bioeconomy Day 2026, la Giornata Nazionale della Bioeconomia promossa dal Cluster SPRING, il Cluster italiano della bioeconomia circolare, e da Assobiotec-Federchimica, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle opportunità offerte da un modello economico basato sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili.

Giunta all’ottava edizione, la manifestazione propone in tutta Italia circa 25 eventi gratuiti tra convegni, webinar, laboratori e attività divulgative rivolte a cittadini, studenti, ricercatori, imprese e professionisti.

Un settore che vale oltre 426 miliardi di euro in Italia

La bioeconomia rappresenta oggi uno dei comparti più rilevanti dell’economia europea. Secondo il rapporto “La Bioeconomia in Europa”, elaborato dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING, nel 2024 il valore della produzione della bioeconomia nell’Unione europea ha raggiunto 3.042 miliardi di euro, pari all’8,7% dell’economia complessiva, con oltre 17 milioni di occupati.

In Italia il settore ha generato un valore di 426,8 miliardi di euro, occupando più di 2 milioni di persone, confermando il ruolo strategico delle filiere legate all’agricoltura, all’alimentazione, alle biotecnologie, ai biomateriali e all’economia circolare.

Dalla valorizzazione degli scarti alle nuove filiere industriali

La bioeconomia comprende tutte quelle attività economiche che utilizzano risorse biologiche rinnovabili per produrre alimenti, materiali, prodotti chimici, energia e servizi.

Tra gli obiettivi principali vi sono la riduzione della dipendenza dalle risorse fossili, il recupero di scarti e sottoprodotti, la valorizzazione delle biomasse e lo sviluppo di processi produttivi a minore impatto ambientale.

Secondo gli organizzatori, la bioeconomia circolare può contribuire sia alla competitività industriale sia alla tutela degli ecosistemi, favorendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale nei territori.

Il ruolo delle biotecnologie e delle biosoluzioni

Tra i temi al centro dell’edizione 2026 vi è anche il contributo delle biotecnologie industriali e delle cosiddette biosoluzioni, considerate strumenti sempre più importanti per la transizione verso modelli produttivi sostenibili.

Secondo un recente studio citato da Assobiotec, il mercato europeo delle biosoluzioni genera oggi un valore complessivo di circa 60 miliardi di euro, considerando gli effetti diretti e indiretti lungo le filiere produttive. Le stime indicano che entro il 2035 il comparto potrebbe superare 118 miliardi di euro e sostenere oltre 543 mila posti di lavoro nell’Unione europea.

Eventi, laboratori e attività divulgative

Il programma del Bioeconomy Day coinvolge aziende, università, centri di ricerca, associazioni e istituzioni con iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è avvicinare un pubblico ampio ai temi della bioeconomia attraverso attività divulgative e momenti di confronto dedicati all’innovazione, alla sostenibilità e alle prospettive di sviluppo delle filiere biologiche e circolari.

Anche per l’edizione 2026 la manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermando il ruolo dell’iniziativa nel promuovere una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dalla transizione verso un’economia più sostenibile e basata sull’uso efficiente delle risorse naturali.

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