Ok a nuove norme Ue per un settore automobilistico più circolare

Giovedì 18 giugno il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme di circolarità per la progettazione dei nuovi veicoli e la gestione dei veicoli fuori uso. Tutti i nuovi veicoli dovranno essere progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti. Inoltre le plastiche utilizzate in ciascun nuovo tipo di veicolo dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata entro sei anni e il 25% entro dieci anni

Ok a nuove norme Ue per un settore automobilistico più circolare

Giovedì 18 giugno il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme di circolarità per la progettazione dei nuovi veicoli e la gestione dei veicoli fuori uso. Il regolamento, frutto di un accordo raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio alla fine del 2025, è stato approvato con 437 voti a favore, 112 contrari e 20 astensioni.

Si tratta di norme in linea con gli obiettivi del Green Deal e del Piano d’azione per l’Economia circolare. Una volta approvate anche dal Consiglio Ue entreranno in vigore e saranno applicate 24 mesi dopo.

Progettazione circolare e uso di materiali riciclati

Secondo il nuovo regolamento, tutti i nuovi veicoli dovranno essere progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti.

Inoltre le plastiche utilizzate in ciascun nuovo tipo di veicolo dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata entro sei anni e il 25% entro dieci anni. Almeno il 20% di questa plastica dovrà provenire da materiali recuperati da veicoli fuori uso (ELV) o da parti usate (il cosiddetto “circuito chiuso”).

Sulla base di studi di fattibilità, la Commissione potrà inoltre introdurre in futuro target per altri materiali, come acciaio riciclato, alluminio, magnesio e materie prime critiche.

Trasferimento di proprietà dei veicoli usati nell’Ue

In caso di vendita di un veicolo usato, le imprese (e non i privati cittadini) dovranno dimostrare che il veicolo non è fuori uso o presentare un certificato di revisione valido. Per evitare oneri inutili per i cittadini, nelle transazioni tra privati sarà richiesto uno solo di questi due documenti se il veicolo è stato dichiarato perdita economica totale o se la vendita avviene esclusivamente tramite una piattaforma online.

Misure più rigorose per la gestione dei veicoli fuori uso

Tre anni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, sarà introdotto il regime di responsabilità estesa dei produttori, che dovranno coprire i costi della raccolta e del trattamento dei veicoli fuori uso in qualsiasi parte dell’UE.

Rafforzamento delle norme sull’esportazione di veicoli usati

Per affrontare il problema dei “veicoli scomparsi” e prevenire trattamenti e smantellamenti illegali, la legge vieta l’esportazione di veicoli dichiarati non idonei alla circolazione. Questa misura si applicherà cinque anni dopo l’entrata in vigore del regolamento.

I correlatori Jens Gieseke (PPE, Germania), della commissione per l’Ambiente, e Paulius Saudargas (PPE, Lituania), della commissione per il Mercato interno, hanno dichiarato: “Stiamo compiendo passi importanti per sostenere la transizione del settore automobilistico verso un’economia circolare. Rafforziamo la sicurezza delle risorse, proteggiamo l’ambiente e promuoviamo la sostenibilità. Per evitare di gravare eccessivamente sul settore, le nuove norme introdurranno obiettivi realistici, meno oneri amministrativi e una concorrenza più equa”.

Nel 2023 sono stati prodotti nell’UE 14,8 milioni di veicoli a motore, mentre ne sono stati immatricolati 12,4 milioni. Sulle strade dell’UE circolano 285,6 milioni di veicoli a motore e ogni anno circa 6,5 milioni di veicoli raggiungono la fine del loro ciclo vita.

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