MaaS for Italy, oltre un milione di viaggi nella sperimentazione sulla mobilità digitale

Presentati a Roma i risultati del programma nazionale MaaS for Italy. Coinvolti 13 territori, circa 60mila utenti iscritti e oltre un milione di viaggi effettuati. Per l'assessore Patanè la sperimentazione ha dimostrato il funzionamento della tecnologia, ma ora servono una governance stabile e una piattaforma nazionale permanente

MaaS for Italy sperimentazione mobilità digitale

Si è concluso a Roma MaaS for Italy, il programma promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per favorire la digitalizzazione dei servizi di mobilità.

L’evento finale ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui risultati della sperimentazione, che ha coinvolto 13 città e regioni italiane, e discutere le prospettive di sviluppo del modello Mobility as a Service (MaaS) a livello nazionale ed europeo.

Oltre un milione di viaggi nella sperimentazione

Secondo i dati presentati, il programma ha coinvolto 13 territori, registrando oltre un milione di viaggi effettuati e circa 60mila utenti iscritti, configurandosi come una delle principali sperimentazioni europee dedicate all’integrazione dei servizi di mobilità.

Il modello MaaS consente agli utenti di pianificare, prenotare e pagare spostamenti multimodali attraverso un’unica piattaforma digitale, integrando servizi di trasporto pubblico e privato.

Il progetto si è sviluppato su tre direttrici principali: la sperimentazione nei territori, la realizzazione della piattaforma nazionale per i dati della mobilità (DSRM) e lo sviluppo di nuovi servizi digitali per il trasporto pubblico.

Roma tra le prime città coinvolte

Roma Capitale è stata una delle prime tre città ad avviare la sperimentazione. Roma Servizi per la Mobilità ha svolto il ruolo di MaaS Integrator, occupandosi dell’infrastruttura tecnologica e dell’integrazione dei diversi servizi di mobilità.

Patanè: “Ora rendere strutturale il progetto”

Per l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, la sperimentazione ha dimostrato la validità del modello tecnologico, ma è necessario garantire continuità al progetto anche dopo la conclusione delle risorse del Pnrr.

“La sperimentazione ci ha dato certezza sul funzionamento della tecnologia. Ora però, superato il Pnrr, va resa strutturale. Bisogna capire come sostenere una piattaforma nazionale. Servono poi un riferimento regolatorio stabile, una governance permanente e un trasporto pubblico forte che faccia da fulcro”, ha dichiarato Patanè.

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