Torino, arriva Raccogli-Amo per dare nuova vita ai rifiuti tessili

Erion Textiles porta “Raccogli-Amo” a Torino a partire dal mese di luglio. Negli 11 punti vendita aderenti, i consumatori potranno conferire gratuitamente i capi di abbigliamento che non utilizzano più o giunti a fine vita: i dati dicono che negli ultimi 12 mesi due italiani su tre si sono disfatti di vestiti. Il progetto, in collaborazione con Amiat Gruppo Iren e Humana, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento dei rifiuti tessili in vista dell’avvio operativo del sistema Epr entro l’estate

Raccogli-Amo

Dopo la sperimentazione avviata a Napoli lo scorso maggio, Erion Textiles porta “Raccogli-Amo” anche a Torino. La nuova tappa del progetto pilota per la raccolta della frazione tessile in negozio arriverà nel capoluogo piemontese a partire dal mese di luglio. L’iniziativa del Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili sarà avviata negli 11 punti vendita dei principali brand di moda che hanno già aderito all’iniziativa, aprendo le porte a una nuova abitudine di consumo responsabile.

Si tratta di un progetto dalla duplice importanza: da un lato sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento dei rifiuti tessili, dall’altro sperimentare gli obblighi normativi legati all’avvio operativo del sistema di Responsabilità estesa del Produttore (Epr) per il settore moda-abbigliamento in Italia, il cui arrivo è previsto entro l’estate 2026. Un passaggio quanto mai necessario, considerato che in Europa si generano circa sette milioni di tonnellate di rifiuti tessili, pari a 16 chilogrammi per abitante, ma solo il 28%, pari a 1,95 milioni di tonnellate, viene differenziato correttamente. Il restante 72%, circa cinque milioni di tonnellate, finisce nel “sacco nero” senza che avvenga alcun recupero di materiale.

Qui è possibile trovare i negozi aderenti e la tipologia di rifiuti che è possibile conferire. “Con Torino – commenta Fulvio Matteoni, presidente di Erion Textiles – il progetto Raccogli-Amo compie un passo decisivo, portando la sperimentazione in uno dei principali poli urbani del Nord Italia. Affidare ai produttori la responsabilità di costruire la filiera del tessile a fine vita è fondamentale per cambiare la cultura del conferimento nel nostro Paese: inizia da qui, dai negozi, dai luoghi dove i consumatori già acquistano i propri capi”.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Amiat Gruppo Iren. “Abbiamo aderito convintamente al progetto Raccogli-Amo – aggiunge Paola Bragantini, presidente di Amiat Gruppo Iren – perché rappresenta un passo concreto per rendere sempre più semplice e accessibile per i cittadini il corretto conferimento dei rifiuti tessili, che rappresentano oggi una filiera molto complessa da gestire. Portare la raccolta nei luoghi di acquisto rafforza una cultura della responsabilità condivisa e potrà migliorare la qualità dei materiali raccolti, contribuendo allo sviluppo di filiere sempre più sostenibili e orientate al riuso e al riciclo sul territorio”.

Anche Humana People to People Italia aderisce all’iniziativa. “Mettiamo al servizio di un importante progetto le competenze che Humana People to People Italia ha sviluppato in oltre 25 anni di attività nella gestione del tessile post consumo – spiega Felipe Gana, Coo dell’azienda -. Sappiamo come funziona questa filiera in ogni suo passaggio: dalla raccolta alla selezione fino alla valorizzazione del materiale. È proprio la trasparenza del processo, ovvero la capacità di tracciare il percorso dei capi e rendicontare gli impatti generati, che trasforma un gesto semplice per il cliente in un contributo concreto, sociale e ambientale. Un’opportunità che, come Humana, abbracciamo con convinzione, mettendo la nostra esperienza a disposizione dei consumatori e dell’intero sistema”.

Come funziona Raccogli-Amo

I consumatori potranno conferire gratuitamente, nei punti vendita aderenti all’iniziativa, i capi di abbigliamento che non utilizzano più o giunti a fine vita. I rifiuti tessili saranno ritirati e avviati presso filiere autorizzate gestite da Humana People to People Italia, l’operatore incaricato per la raccolta differenziata della frazione tessile sul territorio.

In base allo stato dei materiali, alla loro composizione e alle condizioni di mercato, i tessili potranno essere destinati a riuso, riciclo, valorizzazione energetica o, se non esistono alternative tecnicamente praticabili, a smaltimento. Non tutti i rifiuti tessili hanno lo stesso destino: proprio per questo la corretta modalità di conferimento rappresenta un elemento centrale della sperimentazione.

Perché una sperimentazione sulla raccolta dei rifiuti tessili

Secondo l’Osservatorio condotto da Ipsos Doxa Italia per Erion Textiles, in Italia negli ultimi 12 mesi due italiani su tre si sono disfatti di vestiti (66%) e circa sei su dieci di scarpe (57%). Una quota significativa di prodotti tessili viene ancora conferita nei canali sbagliati, riducendo le possibilità di riuso e riciclo. Se si escludono stracci e prodotti danneggiati (45%), le percentuali di conferimento scorretto a livello nazionale sono: scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%).

L’iniziativa si inquadra nelle attività che Erion Textiles sta portando avanti per accompagnare il settore verso l’introduzione del sistema di Epr nel settore tessile, tra cui il progetto Life4Epr, co-finanziato dall’Unione europea. Attraverso l’analisi dei principali sistemi Epr europei e la condivisione con produttori e consumatori dei futuri obblighi previsti dalla normativa, il progetto contribuirà ad accrescere la consapevolezza dell’intera filiera per un’implementazione armonizzata.

Le rilevazioni raccolte nei punti vendita di Torino andranno ad affiancare quelle già avviate a Napoli, permettendo a Erion Textiles di costruire una mappatura più completa delle abitudini di conferimento da Nord a Sud.

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