Lombardia, approvata la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale

La riforma sostituisce la legge regionale del 2010 e interviene su procedure che negli ultimi cinque anni hanno riguardato oltre 2mila pratiche ambientali. Tra le novità figurano la semplificazione degli iter, il rafforzamento del ruolo delle Province, il potenziamento del portale regionale S.I.L.V.I.A. e nuovi strumenti di controllo e monitoraggio

Lombardia nuova legge Valutazione impatto ambientale

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale. La riforma, che sostituisce la legge regionale 5/2010 nasce per allineare la normativa regionale alle più recenti disposizioni nazionali ed europee e per rispondere alle esigenze di un territorio che ha registrato l’avvio di più di 2.000 procedure ambientali negli ultimi 5 anni.

Il nuovo testo razionalizza le competenze e introduce una netta semplificazione procedurale, riducendo la burocrazia senza intaccare il rigore delle verifiche tecniche e l’attenzione alla sostenibilità, a vantaggio di imprese, territori e dei cittadini.

Gli elementi cardine del provvedimento sono:

“Unicità della competenza ed eliminazione dei conflitti”: vengono definiti criteri uniformi per l’individuazione dell’autorità competente in materia di Via confermando l’allineamento tra competenze della Valutazione di impatto impatto ambientale e competenze autorizzative con un unico livello amministrativo responsabile, prevedendo una gestione unitaria dei progetti complessi, ed applicando il principio di prevalenza territoriale per i progetti interprovinciali.

“Taglio dei tempi e delle duplicazioni”: attraverso procedure semplificate per le verifiche di assoggettabilità a Via (Screening) e confermando le forme di integrazione e coordinamento procedimentale con le procedure di Valutazione di incidenza ambientale e la Valutazione ambientale strategica.

“Trasparenza e Digitalizzazione”: viene confermato e potenziato il portale regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale), quale “piattaforma unica per la trasparenza, il monitoraggio e la partecipazione” di cittadini ed enti su tutto il territorio lombardo.

“Controlli più rigorosi”: è prevista la possibilità di istituire Osservatori Ambientali (anche a livello provinciale) per verificare l’ottemperanza delle condizioni ambientali previste dai provvedimenti di Via e di Verifica di assoggettabilità a Via. I proventi delle sanzioni e degli oneri istruttori saranno interamente destinati alle attività di vigilanza e monitoraggio.

“Fase transitoria chiara”: i procedimenti già avviati seguiranno l’iter precedente, mentre la nuova disciplina si applicherà a tutte le istanze presentate successivamente all’entrata in vigore della norma.

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione: “Vogliamo una pubblica amministrazione che decide, che accompagna lo sviluppo e che non si perde nei labirinti burocratici. La ‘Via’ deve diventare un processo moderno, con un’unica autorità responsabile, eliminando conflitti di competenza e riducendo i tempi il più possibile. Rafforziamo, inoltre, il ruolo decisionale delle Province e diamo ai territori uno strumento capace di tenere insieme crescita industriale e tutela dell’ecosistema. Semplificare non significa allentare i controlli: investiamo tutti gli oneri istruttori nella vigilanza e introduciamo la partecipazione reale dei cittadini tramite l’inchiesta pubblica”.

Di tutt’altro avviso le opposizioni, secondo cui si tratta di “una legge insufficiente, che vuole solo semplificare”. Per Avs “il provvedimento non considera gli effetti cumulativi di impianti energetici, infrastrutturali e stradali. In Lombardia sono numerosi i territori sottoposti a forti pressioni infrastrutturali e insediative. Pensiamo alle piattaforme logistiche, agli impianti energetici, di trattamento rifiuti, alle grandi infrastrutture, agli insediamenti produttivi e, sempre più spesso, ai data center e agli impianti ad alta intensità energetica. Tali interventi vengono valutati separatamente, separati dal contesto”.

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