Emergenza caldo a Firenze, mercoledì 15 luglio rider in sciopero

Mentre la città è ancora nella morsa del caldo, i rider di Glovo e Deliveroo hanno annunciato uno sciopero per chiedere maggiori tutele durante le giornate più calde. Il sindacato spiega che i lavoratori contestano l'attuale sistema di compensi, sostanzialmente un cottimo, a causa del quale "non possono fermarsi nemmeno con 40 gradi, altrimenti non guadagnano"

Emergenza caldo a Firenze, mercoledì 15 luglio rider in sciopero

A Firenze il caldo estremo non dà tregua. Dopo i 35 gradi registrati domenica 12 luglio le temperature saliranno fino a 39 gradi entro mercoledì, mantenendo il livello di massima allerta. Un’emergenza che si riflette anche sui lavoratori.

I rider di Glovo e Deliveroo hanno annunciato uno sciopero proprio per mercoledì il 15 luglio, il giorno del picco di calore, per chiedere maggiori tutele durante le giornate più calde. Il sindacato spiega che i lavoratori contestano l’attuale sistema di compensi, sostanzialmente un cottimo, a causa del quale “non possono fermarsi nemmeno con 40 gradi, altrimenti non guadagnano”.

I sindacati Nidil Cgil Firenze spiegano che c’è forte preoccupazione per l’evoluzione del confronto nazionale con Assodelivery e Conftrasporti e ribadiscono che ai rider va riconosciuta una retribuzione basata sulle ore di lavoro effettivamente prestate, in linea con le indicazioni della normativa europea e nazionale, e superare definitivamente il modello del cottimo.

I fattorini denunciano inoltre un progressivo peggioramento delle condizioni economiche, con compensi sempre più bassi e un numero di consegne in diminuzione, nonostante il settore non sia in crisi.

Al centro della riunione c’è stato anche il tema della salute e della sicurezza durante le ondate di calore. I rider denunciano come chi lavora in bicicletta o in moto sia esposto a temperature ben superiori a quelle rilevate ufficialmente e ribadiscono che eventuali sospensioni dell’attività per il caldo non possono tradursi in una perdita di reddito.

Tra le altre questioni affrontate, anche la necessità di canali efficaci per segnalare problemi di sicurezza e comportamenti scorretti da parte di alcuni esercizi commerciali, il pieno rispetto delle tutele in caso di infortunio, il superamento del lavoro autonomo con partita Iva e le criticità ancora aperte dopo il commissariamento di Glovo e Deliveroo. “Per dare forza a queste rivendicazioni – osserva il sindacato -, l’assemblea ha quindi deciso di avviare la mobilitazione. Il primo appuntamento sarà mercoledì 15 luglio, con uno sciopero per richiamare l’attenzione delle piattaforme, delle istituzioni e della cittadinanza sulle condizioni di lavoro dei ciclofattorini”.

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