Il 25 luglio il Consiglio direttivo di Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria), riunito nella Cittadella regionale di Catanzaro, ha adottato il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti, il documento che dà attuazione operativa alla riforma del settore avviata dalla Regione Calabria con l’istituzione dell’Autorità e con l’approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Secondo quanto illustrato dalla Regione, il Piano definisce un modello di gestione unitario dell’intero ciclo dei rifiuti su scala regionale.
Obiettivo: 80% di raccolta differenziata entro il 2030
Tra i principali obiettivi del Piano figura il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata entro il 2030.
Per raggiungere questo traguardo è previsto il superamento dell’attuale gestione comunale del servizio attraverso la suddivisione della Calabria in tre macroaree, ciascuna affidata a un gestore unico responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti.
I concessionari saranno individuati tramite gare pubbliche europee, che assegneranno la gestione del servizio per una durata di vent’anni.
Le stime sulla riduzione dei costi
Secondo le proiezioni elaborate dalla Regione Calabria, il nuovo modello organizzativo potrebbe ridurre il costo medio annuo del servizio da 247,94 euro a 218,84 euro per abitante, avvicinando la regione alla media nazionale e creando le condizioni per ulteriori riduzioni negli anni successivi.
La posizione della Regione
Commentando l’approvazione del Piano, l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro ha definito il provvedimento un passaggio che completa la riforma avviata dalla Regione con la nascita di Arrical e con il Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore nel comunicato diffuso dalla Regione Calabria, il nuovo Piano introduce un modello di gestione unitario e industriale del ciclo dei rifiuti, mentre l’amministrazione regionale continuerà a seguirne l’attuazione nelle fasi successive.










