La Città metropolitana di Torino ha siglato un accordo con l’Autorità Rifiuti Piemonte, i Consorzi di Area Vasta CCS del Chierese, CISA e Covar14, insieme alle società pubbliche Acsel e Società Canavesana Servizi, per migliorare la qualità della raccolta differenziata della plastica e rafforzare l’economia circolare sul territorio.
L’intesa prevede un coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti con l’obiettivo di incrementare il riciclo effettivo degli imballaggi in plastica e ridurre la presenza di materiali non conformi.
Analisi affidate a IPLA
Elemento centrale dell’accordo è l’affidamento delle analisi merceologiche dei rifiuti a IPLA – Istituto per le piante da legno e l’ambiente, che opererà come soggetto pubblico e indipendente.
L’Istituto avrà il compito di verificare la composizione dei materiali conferiti agli impianti di selezione, così da misurare la qualità della raccolta differenziata e individuare l’eventuale presenza di frazioni estranee che compromettono il riciclo e aumentano i costi di smaltimento.
Benefici per riciclo e Comuni
Secondo la Città metropolitana, una raccolta differenziata di maggiore qualità consente di aumentare le quantità di materiale effettivamente riciclate, in linea con gli obiettivi europei, e di ottenere maggiori corrispettivi dai consorzi di filiera Corepla e Coripet.
La riduzione degli scarti permette inoltre di contenere i costi di smaltimento, con possibili effetti positivi sui bilanci comunali e, di conseguenza, sulla Tari.
“Con questo provvedimento dimostriamo il valore della Città metropolitana come cabina di regia al servizio del territorio”, ha dichiarato il consigliere delegato all’Ambiente Alessandro Sicchiero, sottolineando come la collaborazione tra enti pubblici e un centro di ricerca indipendente rappresenti uno strumento per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti e favorire lo sviluppo dell’economia circolare.










