La Regione Piemonte rafforza le misure per fronteggiare la crisi idrica che sta interessando il territorio. Il presidente Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Marco Gabusi e Paolo Bongioanni hanno annunciato un incremento dei rilasci d’acqua dalla Svizzera, l’estensione dello stato di emergenza regionale per gli incendi boschivi e l’avvio delle procedure per ristorare le spese sostenute dai Comuni per affrontare l’emergenza.
Secondo la Regione, dopo le interlocuzioni avviate con le autorità svizzere, la portata del fiume Tresa è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo, aumentando così la disponibilità di risorsa idrica per il Piemonte. Parallelamente sono in corso valutazioni anche sul bacino del Toce, insieme a Enel, per verificare la possibilità di incrementare ulteriormente i rilasci.
“La misura rappresenta un primo risultato concreto del lavoro svolto con la Svizzera. Ogni metro cubo d’acqua in più è importante in questa fase e continueremo a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per affrontare l’emergenza”, hanno dichiarato Cirio e gli assessori regionali.
Ristori ai Comuni e sostegno all’emergenza
Dopo aver esteso all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza regionale per gli incendi boschivi, la Giunta predisporrà le ordinanze che definiranno gli interventi finanziabili attraverso il Fondo regionale di Protezione civile.
Le risorse serviranno a coprire le spese sostenute dai Comuni per il servizio delle autobotti destinate all’approvvigionamento idrico della popolazione e per gli interventi effettuati in somma urgenza a seguito degli incendi.
Crescono i Comuni in difficoltà
La situazione continua a peggiorare. I Comuni serviti dalle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, mentre i viaggi effettuati hanno superato quota 4.000.
Sono inoltre 163 i Comuni che hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico, ai quali si aggiungono altri 94 enti ai quali è stata richiesta l’adozione del provvedimento.
Piogge in forte deficit
Durante la riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, coordinata dalla Regione Piemonte con Arpa, Prefetture, Province, gestori del servizio idrico, Consorzi di bonifica e organizzazioni agricole, è stato fatto il punto sull’evoluzione della crisi.
I dati illustrati da Arpa Piemonte evidenziano che tra maggio e luglio le precipitazioni sono risultate inferiori del 55% rispetto alla media. Nella prima decade di agosto sono caduti mediamente 18 millimetri di pioggia, contro una media storica di 27 millimetri.
Ancora più critico il quadro relativo alle portate dei corsi d’acqua, che registrano un deficit dell’83% rispetto ai valori storici. L’Agenzia prevede una maggiore probabilità di rovesci e temporali sull’arco alpino nel corso della prossima settimana, ma la situazione rimane caratterizzata da condizioni di siccità severa su gran parte del territorio regionale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre espresso il ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB Piemonte, alla Protezione civile e ai volontari impegnati da settimane nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi e di assistenza alle comunità colpite.










