Metro 1 Torino-Rivoli, i cantieri potrebbero ripartire già a settembre

Infra.To valuta lo scorrimento della graduatoria del 2018 per affidare la prosecuzione dei lavori senza una nuova gara. Il prolungamento è arrivato all'81%, ma per completare i 3,4 chilometri fino a Cascine Vica servono ancora 70 milioni di euro

Metro 1 Torino-Rivoli settembre

La Metro 1 di Torino potrebbe tornare a vedere i cantieri già a settembre 2026. Dopo la liquidazione di Ici Spa, impresa aggiudicataria dell’appalto, e la conseguente rescissione del contratto da parte di Infra.To, si sta valutando una soluzione che permetterebbe di evitare una nuova gara: lo scorrimento della graduatoria del 2018.

L’ipotesi allo studio prevede il possibile subentro delle imprese arrivate successivamente a Ici nella graduatoria originaria, ovvero Consorzio Research e Consorzio Medil. Se una delle due accetterà di proseguire l’intervento alle condizioni previste, i lavori potrebbero riprendere già nel corso di settembre.

La possibilità di procedere attraverso lo scorrimento della graduatoria, prevista dal Codice degli appalti, consentirebbe di ridurre i tempi rispetto all’avvio di una nuova procedura di gara.

Metro 1 Torino-Rivoli, a che punto sono i lavori

Il prolungamento della Linea 1 verso ovest prevede un’estensione di circa 3,4 chilometri, con quattro nuove stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica.

I lavori, avviati nel 2019, hanno raggiunto circa l’81% di avanzamento. Il progetto ha però accumulato almeno tre anni di ritardo, anche a causa dell’aumento dei costi dei materiali, dei rallentamenti del cantiere e, infine, della crisi dell’impresa incaricata dei lavori.

Lo stop definitivo è arrivato l’11 luglio 2026, dopo l’ingresso in liquidazione di Ici Spa.

Il nodo dei 70 milioni di euro

Lo scorrimento della graduatoria potrebbe permettere di risolvere il problema dell’affidamento dei lavori, ma resta aperta la questione delle risorse necessarie per completare l’opera.

Per portare a termine il prolungamento della Metro 1 servono infatti ancora 70 milioni di euro, che dovrebbero arrivare dal Governo.

L’ipotesi allo studio prevede che i lavori possano ripartire utilizzando le risorse già disponibili, concentrandosi inizialmente sulle opere finanziate, per poi proseguire con l’arrivo dei fondi mancanti.

La copertura dei 70 milioni entro la fine del 2026 sarebbe quindi un elemento fondamentale per garantire la prosecuzione dell’intervento fino alla conclusione.

Settembre mese decisivo

Settembre potrebbe essere quindi un mese decisivo per il futuro del prolungamento della Metro 1. Se le interlocuzioni con le imprese della graduatoria si concluderanno positivamente, Infra.To potrebbe evitare i tempi necessari per una nuova gara e procedere con il subentro.

Al momento, tuttavia, si tratta ancora di un’ipotesi: la ripartenza dei cantieri non è stata ancora formalizzata.

L’eventuale soluzione attraverso lo scorrimento della graduatoria potrebbe inoltre rendere meno necessario il ricorso alla nomina di un commissario straordinario, chiesto nei mesi scorsi dai Comuni interessati per accelerare le procedure.

La richiesta dei Comuni al Governo

Torino, Collegno, Grugliasco e Rivoli avevano chiesto al Governo un intervento diretto per sbloccare la situazione, sollecitando in particolare lo stanziamento dei 70 milioni di euro mancanti e la nomina di un commissario straordinario.

Il possibile subentro di una delle imprese presenti nella graduatoria del 2018 potrebbe ora offrire una strada alternativa sul fronte amministrativo, mentre resta da risolvere il nodo della copertura finanziaria necessaria per completare l’opera.

A settembre anche novità sulla Metro 2

Settembre sarà un mese importante per la mobilità su ferro torinese anche per un altro motivo. L’11 settembre 2026 scadranno i termini delle due gare per le opere civili della Metro 2, relative in particolare alla realizzazione dei tunnel.

Il valore complessivo delle gare è di circa un miliardo di euro. Infra.To prevede di conoscere le imprese aggiudicatarie circa un mese dopo la scadenza, con l’obiettivo di avviare successivamente i cantieri.

L’obiettivo dichiarato per la seconda linea resta la realizzazione del collegamento tra Torino Nord e Porta Nuova entro il 2033.

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