Roma, nuove regole per i monopattini in sharing: più controlli e limiti nel centro storico

La Giunta approva le nuove regole per il servizio: fino a tre operatori, parcheggi obbligatori, limiti alla presenza dei mezzi nel centro storico, più controlli e una distribuzione minima garantita anche nei quartieri periferici

Roma nuove regole monopattini sharing

La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per i servizi di sharing a flusso libero di monopattini e biciclette a pedalata assistita, preparando il terreno al nuovo bando per l’assegnazione delle autorizzazioni. Il provvedimento introduce nuove regole sulla distribuzione dei mezzi, sulla sosta e sui controlli, con particolare attenzione all’impatto dello sharing sullo spazio pubblico.

Il futuro avviso pubblico prevede fino a tre autorizzazioni per i monopattini e fino a tre per le biciclette, con una durata di tre anni e possibilità di proroga da quattro mesi a un anno.

Le attuali autorizzazioni, risalenti al 2022 per i monopattini e al 2023 per le biciclette, scadono rispettivamente il 31 agosto e il 31 ottobre 2026. È prevista una breve proroga tecnica per consentire l’allineamento delle due scadenze.

Più vincoli per la sosta

Una delle principali novità riguarda la gestione dei mezzi nello spazio pubblico. Monopattini e biciclette potranno essere lasciati soltanto negli stalli individuati e in alcune strade sarà vietato l’accesso. In determinate aree, inoltre, la velocità dovrà essere inferiore ai 6 km/h.

Sono previsti limiti specifici anche per il numero di mezzi presenti nelle zone centrali. Per ciascun operatore e per ciascuna tipologia di veicolo, le linee guida stabiliscono un massimo di 30 mezzi nella ZTL Tridente, 300 nella ZTL Centro storico diurna al netto del Tridente, 70 nella ZTL Trastevere notturna e 800 nel resto del I Municipio.

Fuori dal centro, invece, il nuovo sistema punta a garantire una presenza minima del servizio. L’area operativa di ciascun gestore non potrà essere inferiore a 95 chilometri quadrati e nelle aree periferiche individuate dal Piano generale del traffico urbano dovranno essere garantiti almeno 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato.

Anche la disposizione dei mezzi sarà regolamentata: dovranno esserci almeno 70 metri di distanza tra i veicoli dello stesso operatore, mentre i raggruppamenti non potranno superare le cinque unità e dovranno essere separati da almeno due metri da quelli di altri operatori.

Rimozione entro sei ore

Il nuovo sistema introduce inoltre procedure specifiche per verificare il corretto parcheggio. La chiusura del noleggio sarà collegata all’acquisizione di una fotografia dello stazionamento del mezzo e le applicazioni dovranno impedire di concludere il noleggio nelle aree dove la sosta o la circolazione sono vietate.

I mezzi lasciati in posizione irregolare dovranno essere rimossi entro sei ore dalla segnalazione. In caso di mancato intervento o di urgenza potrà intervenire direttamente l’Amministrazione, con costi a carico dell’operatore.

Sconto per chi utilizza il trasporto pubblico

Le nuove regole puntano anche a integrare maggiormente la micromobilità con il trasporto pubblico.

Gli operatori dovranno applicare una tariffa agevolata ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus zona A in corso di validità. Lo sconto sarà riconosciuto automaticamente attraverso la verifica della titolarità dell’abbonamento messa a disposizione da Roma Servizi per la Mobilità.

In sede di gara sarà inoltre valorizzata l’estensione dei servizi lungo le principali direttrici metro-ferroviarie urbane, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti dell’ultimo miglio.

Mezzi più recenti e obbligo di assicurazione

Tutti i veicoli dovranno essere conformi alla normativa nazionale e dotati di targa, contrassegno identificativo e copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. I monopattini dovranno inoltre rispettare gli obblighi introdotti dalla legge 177 del 2024, tra cui il casco per tutti i conducenti.

La vetustà dei mezzi non potrà superare i 24 mesi, mentre gli operatori dovranno garantire una disponibilità minima del 90% della flotta autorizzata tra aprile e ottobre e del 70% tra novembre e marzo.

Tra le prescrizioni tecnologiche figura anche l’obbligo di dotare i monopattini di sistemi capaci di impedire l’avvio quando i sensori rilevano la presenza di due persone a bordo.

Gli operatori dovranno inoltre garantire un call center attivo 24 ore su 24 in italiano e inglese, utilizzare energia rinnovabile per la ricarica e assicurare procedure per il riciclo delle batterie.

Controlli automatici e sanzioni

Il rispetto dei limiti di flotta e densità sarà monitorato automaticamente da Roma Servizi per la Mobilità attraverso sette rilevazioni giornaliere, effettuate ogni 180 minuti tra le 5:30 e le 23:30.

Il sistema prevede sanzioni progressive. In caso di irregolarità potrà aumentare il canone del mese successivo; al superamento delle soglie previste potranno scattare una sospensione di sette giorni, quindi due sospensioni di 30 giorni con ritiro dei mezzi e, nei casi più gravi, la decadenza dell’autorizzazione.

Prima di ogni provvedimento sarà comunque garantito un periodo di contraddittorio di dieci giorni per consentire agli operatori di presentare le proprie controdeduzioni.

Le aziende dovranno inoltre trasmettere i dati dinamici dei servizi in tempo reale. È previsto un tavolo di coordinamento trimestrale con gli operatori e la Polizia Locale.

Le nuove linee guida arrivano quindi nel momento in cui Roma si prepara a rinnovare il sistema dello sharing, cercando di mantenere il servizio di micromobilità ma introducendo vincoli più stringenti sulla presenza dei mezzi, sulla gestione dello spazio pubblico e sul comportamento degli operatori.

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