Si corre ai ripari in Sardegna per gli effetti della crisi del riciclo della plastica. Da lunedì 31 agosto sarà infatti attiva per 180 giorni la nuova area di stoccaggio nella discarica di Spiritu Santu a Olbia, gestita dal Cipnes Gallura. Ad attivare il servizio di emergenza è stata la Provincia della Gallura Nord est Sardegna vista l’attuale crisi della filiera nazionale, che nell’isola, come in altre parti d’Italia, sta comportando la mancata o rallentata raccolta dalle piattaforme di stoccaggio, provocando l’accumulo di tonnellate di rifiuti.
Nei giorni scorsi la Regione Sardegna – per voce dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi – ha chiesto a Corepla “di andare oltre le soluzioni legate alla sola emergenza e fornire risposte strutturali che tengano conto delle specificità della Sardegna e dei maggiori vincoli derivanti dall’insularità”.
Nella città di Olbia, uno dei centri ormai più popolati e frequentati della Sardegna, la raccolta non si è mai fermata neanche durante il periodo di maggiore afflusso turistico estivo, ma in alcuni Comuni limitrofi della Gallura sono stati presi provvedimenti a riguardo e bloccata temporaneamente la raccolta.
“L’interruzione del servizio di raccolta differenziata comporterebbe significative criticità sia per i cittadini sia per i servizi pubblici di raccolta, generando accumuli indeterminabili nelle abitazioni e nelle aree pubbliche, significativi incrementi del rischio di abbandoni abusivi con pesanti conseguenze di carattere igienico-sanitario, ambientale ed economico”, si legge nell’ordinanza emessa questa mattina dal presidente Settimo Nizzi.
A garantire la disponibilità dei nuovi spazi di stoccaggio è stato il Cipnes che ha messo a disposizione immediata una superficie complessiva di circa 1.500 mq con una capacità di stoccaggio di rifiuti plastici pressati e confezionati in balle stimabile in circa 2.000-2.500 tonnellate.










