Emilia Romagna, altri 29 comuni pronti alla tariffazione puntuale

Si estende in Emilia Romagna la tariffazione puntuale al posto della Tari. Dal 2027 saranno altri 29 i Comuni interessati dalla Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale), che viene calcolata sommando ad una quota fissa - in base ai metri quadri dell'immobile e al numero degli occupanti - una quota variabile: legata alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito

Emilia Romagna, altri 29 comuni pronti alla tariffazione puntuale

Si estende in Emilia Romagna la tariffazione puntuale al posto della Tari. Dal 2027 saranno altri 29 i Comuni interessati dalla Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale), che viene calcolata sommando ad una quota fissa, in base ai metri quadri dell’immobile e al numero degli occupanti, una quota variabile, legata alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito.

Il provvedimento assegna ad ogni utenza un numero massimo di conferimenti annuali di indifferenziato. Per esempio, a Sasso Marconi in provincia di Bologna, sono state definite 6 fasce in base al nucleo familiare: per i nuclei composti da una sola persona sono concessi 26 conferimenti l’anno, per quelli da quattro 47, per quelli con sei o più componenti 52. 

L’obiettivo è, ovviamente, incentivare la raccolta differenziata sia a livello quantitativo che qualitativo. Al momento, sono 161 i Comuni emiliani dove la Tcp è già partita e tra questi ci sono anche grandi città come RavennaForlìParma, Piacenza e Modena. L’Emilia Romagna con il 79% di raccolta differenziata si conferma la prima regione d’Italia secondo il Rapporto Rifiuti Urbani ISPRA

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