Pneumatici Fuori Uso, Greentire riduce il contributo ambientale

Dal 1° settembre Greentire ha ridotto il contributo ambientale per la gestione dei Pneumatici Fuori Uso (Pfu) in 13 delle 15 categorie previste dalla normativa, con un impatto diretto sui costi sostenuti da produttori e importatori di pneumatici. La riduzione del contributo non va a discapito della gestione ambientale: oltre il 90% dei Pfu raccolti da Greentire viene recuperato come materia e trasformato in nuove applicazioni industriali

Pneumatici Fuori Uso

Ridurre i costi della gestione ambientale senza rinunciare a qualità, trasparenza e recupero delle risorse. È questo l’obiettivo di Greentire che, a partire dallo scorso 1 settembre, ha ridotto il contributo ambientale per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu) in 13 delle 15 categorie previste dalla normativa. La riduzione rafforza la proposta della società consortile per produttori e importatori di pneumatici, chiamati ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal DM 182/2019, con un beneficio concreto in termini di efficienza economica lungo la filiera.

Sulla base dei dati pubblicamente disponibili, Greentire applica oggi il contributo ambientale Pfu più basso del settore tra le società collettive di gestione. Un risultato che non riguarda però soltanto la competitività economica. La riduzione del contributo non comporta una riduzione delle performance ambientali: oltre il 90% dei Pfu raccolti da Greentire viene infatti recuperato come materia, trasformando un rifiuto in una risorsa destinata a nuove applicazioni industriali, come i playground che rendono sicuri i parchi giochi, l’intaso per campi in erba sintetica e gli asfalti stradali modificati.

Il mercato degli Pneumatici Fuori Uso

Un modello che consente di coniugare efficienza economica ed economia circolare, contribuendo a ridurre il ricorso a materie prime vergini e la dipendenza da risorse importate: recuperare la gomma significa infatti sostenere l’economia circolare italiana, alimentare filiere industriali che utilizzano materiali riciclati e aumentare il valore ambientale dello pneumatico lungo tutto il suo ciclo di vita. “La riduzione del contributo ambientale – commenta Roberto Bianco, presidente di Greentire -, accompagnata dal mantenimento di elevati standard di legalità, trasparenza e conformità e da un’attività orientata al recupero di materia, dimostra come un modello di gestione virtuoso e trasparente possa generare benefici concreti per l’intera filiera”.

In un mercato sempre più attento alla sostenibilità e alla responsabilità d’impresa, la riduzione del contributo ambientale rappresenta il risultato di un modello che punta a generare valore per l’intera filiera: per le imprese che aderiscono al sistema, per i cittadini e per l’ambiente, spiega Greentire.

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