La Regione Toscana ha aperto un nuovo bando dedicato all’economia circolare, destinato alle imprese private che operano nel trattamento e nei servizi di recupero e riciclo dei rifiuti. La misura, finanziata dal Programma regionale Fesr 2021-2027, mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere interventi infrastrutturali e impiantistici finalizzati a migliorare il recupero dei materiali e a ridurre il ricorso allo smaltimento.
Le domande possono essere presentate dalle ore 9 del 7 settembre fino alle ore 12 del 23 ottobre 2026.
Il bando per le imprese private
La misura rientra nella sub-azione 2.6.1.2 “Economia circolare – Privati“, collegata all’obiettivo specifico 2.6 del programma Fesr, che punta a favorire la transizione verso un’economia circolare e un uso più efficiente delle risorse.
I contributi, concessi in conto capitale, sono destinati alla realizzazione e al potenziamento di impianti di trattamento dei rifiuti destinati al recupero. Gli interventi dovranno contribuire a incrementare le quantità avviate a recupero e riciclo, ridurre il ricorso allo smaltimento e favorire la chiusura delle diverse filiere dei rifiuti.
La Regione indica inoltre tra gli obiettivi il rafforzamento dei principi di responsabilità e prossimità nella gestione dei rifiuti e l’estensione del ciclo di vita utile dei materiali.
L’obiettivo al 2035
Il nuovo intervento si inserisce in una strategia regionale più ampia sull’economia circolare, che comprende il rafforzamento della raccolta differenziata, il miglioramento dei servizi e lo sviluppo dell’impiantistica.
Tra gli obiettivi indicati dalla Regione figura il raggiungimento, entro il 2035, del 65% di riciclo effettivo dei rifiuti urbani e la riduzione a meno del 10% della quota conferita in discarica.
Il bando per le imprese private arriva dopo una precedente misura rivolta al settore pubblico.
I 35 milioni per il settore pubblico
Nel giugno 2025 la Regione aveva pubblicato un bando da 35 milioni di euro destinato al settore pubblico, nell’ambito della sub-azione 2.6.1.1 “Economia circolare – Pubblici” del Fesr 2021-2027.
La misura era rivolta al miglioramento dei servizi ambientali, al rafforzamento della rete dei centri di raccolta e alla gestione dei rifiuti urbani. La graduatoria approvata nel 2025 sostiene interventi in 31 Comuni toscani, realizzati attraverso le tre Autorità d’Ambito della regione e i gestori del servizio integrato.
Gli interventi riguardano, tra l’altro, il potenziamento della raccolta differenziata, l’ammodernamento degli impianti, il miglioramento dei centri di raccolta e il rafforzamento del sistema porta a porta.
Un tavolo tecnico sull’economia circolare
A completare le iniziative regionali è la costituzione di un tavolo tecnico-istituzionale sull’economia circolare, annunciata dall’assessore regionale Barontini nell’agosto 2026.
Il tavolo coinvolgerà diversi soggetti, tra cui Ato toscane, agenzie regionali, università e associazioni, con l’obiettivo di favorire il confronto e la diffusione delle pratiche di economia circolare.










