Bike Pride 2026 Torino, crowdfunding per sostenere l’evento

Domenica 4 ottobre, con partenza dal Parco Dora, torna la parata in bicicletta per le vie di Torino. Fiab Torino Bike Pride lancia quindi un crowdfunding per sostenere l’iniziativa per la mobilità attiva: “Il Bike Pride si fa insieme”. ‘Connessioni’ è il tema dell’edizione 2026

Bike Pride crowdfunding

Mentre ci si prepara a celebrare la Settimana europea della mobilità con eventi e iniziative per parlare di mobilità attiva e città sostenibili, Fiab Torino Bike Pride lancia un crowdfunding per sostenere la 15esima edizione della parata in bicicletta per le vie del capoluogo piemontese. La data per l’annuale festa in bici è domenica 4 ottobre, con partenza da Parco Dora. Il tema di quest’anno è “Connessioni. Più diritti, meno confini”.

Perché un crowdfunding? Perché il Bike Pride si fa insieme, spiega l’associazione. Da sempre l’evento è una festa aperta a tutta la cittadinanza, una parata a partecipazione libera e gratuita per pedalare insieme per  le strade di Torino e dimostrare che una città diversa è possibile: con strade aperte a chi sceglie la mobilità attiva, sicura per chi cammina, pedala e vive gli spazi pubblici.

Per sostenere le spese per l’organizzazione dell’evento, dalla gestione della parata lungo il percorso ai materiali di comunicazione e gli allestimenti, l’associazione quest’anno chiede un supporto, ciascuno con le proprie possibilità.

Bike Pride 2026: crowdfunding per una città libera e sicura

Le donazioni potranno essere di un importo a piacere o scegliendo una quota predefinita. “Con questo crowdfunding – spiega Andrea Chicco, vicepresidente di Fiab Torino Bike Pride – chiediamo alla cittadinanza di aiutarci a organizzare l’evento, da sempre collettivo e di comunità. Parlare di connessioni significa parlare di libertà e di accessibilità. Vogliamo una città in cui andare a scuola, al lavoro, raggiungere una stazione o attraversare un quartiere in bicicletta non sia un atto di coraggio, ma una scelta normale e sicura”.

Per chi partecipa al crowdfunding sono disponibili anche alcune ricompense, come lo scaldacollo ‘antispifferi’ e le t-shirt da collezione con la grafica dell’edizione 2026. “Oggi – conclude Chicco – infrastrutture discontinue e grandi arterie continuano a creare confini fisici e sociali: ricucirli significa restituire spazio, autonomia e opportunità alle persone. Con il Bike Pride 2026 chiediamo una mobilità che superi i confini amministrativi e colleghi davvero quartieri, comuni e persone, perché una città più connessa è anche una città più giusta”.

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