Plastica riciclata, Assorimap: “La crisi ora è emergenza”

L'associazione scrive alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e chiede un incontro a Palazzo Chigi: secondo Assorimap il materiale riciclato non trova sbocchi sul mercato, mentre diversi impianti riducono o sospendono l'attività. Tra le richieste anche misure per sostenere la domanda di materie plastiche riciclate

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La crisi del riciclo della plastica si sarebbe aggravata fino a trasformarsi, secondo Assorimap, in una situazione di emergenza per l’intera filiera. L’associazione nazionale dei rigeneratori e riciclatori di materie plastiche, aderente a Confimi Industria, ha scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiedere un incontro e un coordinamento diretto della Presidenza del Consiglio.

Il mercato del riciclato in difficoltà

Assorimap sostiene che, rispetto alla situazione già segnalata nel settembre 2025, il quadro si sia ulteriormente deteriorato. Secondo il presidente Walter Regis, il materiale riciclato prodotto in Italia trova sempre maggiori difficoltà a essere collocato sul mercato, mentre alcuni impianti stanno riducendo o sospendendo le attività.

Tra i fattori indicati dall’associazione c’è la concorrenza delle produzioni asiatiche a basso costo, che avrebbe contribuito a comprimere il mercato delle plastiche riciclate italiane.

Secondo Assorimap, le difficoltà della filiera si riflettono anche sulla raccolta: in un numero crescente di regioni, tra cui Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Sicilia, il ritiro della plastica non avverrebbe più con regolarità. L’associazione riferisce inoltre di una gestione emergenziale di migliaia di tonnellate di materiale, senza interventi ritenuti sufficienti sulle cause della crisi.

Le misure ancora da valutare

Assorimap ricorda di aver presentato già un anno fa, nell’ambito del Tavolo plastiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, una serie di proposte per sostenere il comparto.

Tra queste c’è l’introduzione di un sistema di certificati bianchi per la plastica riciclata, che secondo l’associazione potrebbe sostenere la domanda senza costi per l’erario e i cittadini.

Nel confronto più recente del Tavolo Mase, secondo quanto riferito da Assorimap, sarebbero state esaminate anche le proposte contenute nel documento della Conferenza delle Regioni. Le misure riguardanti i Comuni, in particolare quelle relative ai tempi di ritiro e agli stoccaggi, risultano in larga parte accolte.

Restano invece da valutare, senza tempi definiti secondo l’associazione, alcuni interventi rivolti direttamente ai riciclatori. Tra questi figurano la contribuzione sulle poliolefine miste, il credito d’imposta sulle materie prime seconde e un fondo per l’ammodernamento degli impianti di selezione.

Il confronto con Francia e Spagna

Nel suo appello Assorimap richiama anche le iniziative adottate in Francia e Spagna, dove, secondo l’associazione, sono già state introdotte misure di sostegno all’industria del riciclo.

Per Regis, la questione richiede quindi un intervento coordinato tra i diversi ministeri coinvolti. «La crisi dei riciclatori resta senza risposte operative», sostiene il presidente di Assorimap, chiedendo decisioni immediate e tempi certi e proponendo un coordinamento diretto della Presidenza del Consiglio.

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