In vista dell’arrivo dell’inverno, l’Ue richiama i governi nazionali alla prudenza sul fronte dell’energia. In una comunicazione ufficiale inviata alle capitali e visionata dai media, il commissario europeo per l’Energia Dan Jørgensen ha esortato i Paesi membri a valutare l’adozione o la continuazione di misure mirate a sostenere le iniezioni di gas nei siti di stoccaggio e a ridurre la domanda complessiva di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario.
Alla base della raccomandazione c’è un’analisi attenta dei dati di mercato: a differenza dello scorso anno, i livelli di stoccaggio nei siti comunitari registrano margini più stretti e riserve complessivamente inferiori. Una situazione che espone il sistema europeo alla volatilità dei prezzi internazionali e alla concorrenza globale per il gas naturale liquefatto (Gnl). Bruxelles sottolinea come la combinazione di una minore disponibilità di scorte e di un potenziale incremento della domanda termica nei mesi invernali rischi di innescare nuove fiammate speculative.
Nel documento viene specificato che l’Unione europea non sta affrontando nell’immediato una crisi legata alla sicurezza fisica degli approvvigionamenti di gas. Tuttavia, il blocco si trova esposto a una stretta sui prezzi e sulle forniture guidata dall’aumento della domanda globale, una dinamica che potrebbe aggravarsi man mano che ci si avvicina ai mesi invernali. Jørgensen ha sottolineato che la situazione non è migliorata rispetto al suo primo avvertimento dello scorso marzo.
Da qui la richiesta formale rivolta agli Stati membri dall’Ue di mantenere alta l’attenzione e di promuovere azioni orientate al contenimento dei consumi energetici, così da prevenire rincari anomali e proteggere il mercato interno di energia dalle tensioni internazionali e dall’arrivo dell’inverno.



