Torino guarda alla rigenerazione urbana e all’adattamento climatico attraverso la rimozione mirata delle superfici asfaltate. Al centro del dibattito politico cittadino vi è una specifica proposta di mozione presentata dalle consigliere del Pd Ludovica Cioria e Lorenza Patriarca lo scorso 12 agosto e ora al centro del confronto in Consiglio comunale. La mozione impegna l’amministrazione a definire un piano organico di “depaving” e de-impermeabilizzazione dei suoli urbani di Torino.
Il testo parte da un presupposto tecnico e ambientale preciso: l’eccessiva presenza di asfalto e cemento nelle aree densamente urbanizzate amplifica il fenomeno delle isole di calore, intrappolando il calore diurno e rilasciandolo lentamente durante le ore serali e notturne. A questo si aggiunge la criticità legata ai cambiamenti climatici, con nubifragi sempre più intensi che trovano nei suoli impermeabilizzati una barriera, aumentando il rischio di allagamenti e disagi per la rete idrica e fognaria.
La proposta di intervento mira a replicare e mettere a sistema le buone pratiche già avviate in alcune zone della città, come i recenti interventi di riqualificazione nei viali del Parco del Valentino o le progettazioni dedicate al verde diffuso. In questo modo i fenomeni di depaving, a Torino e non solo, si trasformerebbero da interventi isolati vere e proprie linee guida strutturali per i futuri lavori pubblici.
L’intento della mozione non è solo di carattere ecologico e di tutela del microclima, ma punta a promuovere un cambio di passo nella gestione dello spazio pubblico urbano, privilegiando materiali drenanti, aumentando le superfici verdi accessibili e restituendo alla terra la sua naturale capacità di assorbimento e compensazione termica. “Il depaving non è più solo una scelta estetica o di arredo urbano, ma una necessità improrogabile di adattamento climatico e tutela della salute pubblica”, spiegano le consigliere.










