Quarant’anni dopo l’incontro di Assisi del 29 settembre 1986, il Wwf Italia torna a riflettere sul rapporto tra tutela dell’ambiente e costruzione della pace. Le Assisi Declarations riunirono allora rappresentanti delle principali tradizioni religiose intorno all’idea che la protezione della natura costituisse una responsabilità comune dell’umanità.
L’anniversario sarà al centro dell’incontro “Fare pace con la natura”, in programma il 28 ottobre 2026 dalle 10.30 alle 12 al MAXXI di Roma, nell’ambito delle iniziative per i 60 anni del Wwf Italia.
Dalle Assisi Declarations allo “Spirito di Assisi”
L’incontro del 1986 fu promosso dal Principe Filippo, Duca di Edimburgo, allora presidente del Wwf International, in occasione del 25° anniversario dell’organizzazione internazionale. Le diverse tradizioni religiose coinvolte riconobbero nella tutela della natura non soltanto una questione ambientale, ma anche una responsabilità morale e spirituale condivisa.
Poche settimane più tardi, il 27 ottobre 1986, Giovanni Paolo II convocò ad Assisi la Giornata mondiale di preghiera per la pace. Da quell’esperienza prese forma quello che sarebbe stato definito lo “Spirito di Assisi”, basato sul dialogo tra diverse tradizioni come strumento per affrontare le divisioni e promuovere la pace.
Guerre, risorse naturali e crisi ambientale
Secondo il Wwf Italia, a quarant’anni di distanza il rapporto tra pace e tutela della natura è diventato ancora più stretto. Nel comunicato l’organizzazione richiama i dati del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), secondo cui il 2025 avrebbe registrato il numero più alto di conflitti armati dalla Seconda guerra mondiale.
Alle conseguenze umane dei conflitti si aggiungono quelle sugli ecosistemi: distruzione degli habitat, contaminazione di acqua e suoli, perdita di terreni agricoli e pressione sulle risorse naturali.
Il Wwf collega inoltre crisi climatica, perdita di biodiversità e scarsità delle risorse alle condizioni che possono aggravare le disuguaglianze e contribuire alle tensioni tra comunità e Paesi.
Il confronto al MAXXI
All’incontro del 28 ottobre parteciperanno don Paolo Cristiano, della Comunità di Sant’Egidio, Stefania Divertito, giornalista e scrittrice, Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, e Michele Valensise, presidente dell’Istituto Affari Internazionali.
A moderare il confronto sarà Alessandra Prampolini, direttrice generale del Wwf Italia. L’apertura sarà affidata a Dante Caserta, direttore Affari Legali e Istituzionali del Wwf Italia, mentre le conclusioni saranno affidate a Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Italia.
Caserta sottolinea nel comunicato come il messaggio delle Assisi Declarations resti attuale di fronte alle conseguenze delle guerre e alle crisi ambientali, richiamando il principio di interdipendenza tra la tutela della natura e la sicurezza delle comunità umane.



