Prosegue il percorso di revisione del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti della Regione Umbria. Il testo è stato approvato il 30 settembre dalla Giunta regionale e ora approderà ora in Consiglio per l’approvazione definitiva. “Si tratta di un cambio di marcia fondamentale che segna una svolta per l’Umbria in poco più di un anno e mezzo di governo guidata da Stefania Proietti” recita una nota.
“Cambiare davvero è possibile e l’Umbria lo sta facendo – dichiara l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, autore della nuova proposta – In un anno e mezzo, ascoltando i territori, le imprese ed i cittadini, abbiamo sostituito un modello anacronistico di economia dello smaltimento, basato su inceneritori e discariche, con un vero modello di economia circolare basato su prevenzione, riciclo e recupero. Questo piano rimuove inoltre le criticità strutturali e le inefficienze che hanno pesato per decenni sulle famiglie e sulla competitività della nostra regione”.
Il nuovo piano fissa traguardi precisi: la riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato al di sotto dei 100 kg/ab entro il 2030, il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata entro il 2028 e dell’80% entro il 2030 (con indice di riciclo al 65%), fino all’abbattimento del conferimento in discarica entro il limite europeo del 10% al 2035. Inoltre, per le discariche non è previsto alcun ampliamento rispetto alle volumetrie già autorizzate, segnando il progressivo superamento dell’interramento.
Per la nuova impiantistica, il piano stabilisce criteri chiari: riuso degli impianti esistenti (TMB e TM), azzeramento del consumo di suolo su aree pubbliche già antropizzate, rispetto del principio europeo Dnsh, prossimità ed efficienza logistica. Come verificato e confermato nei documenti ufficiali di piano, per l’avvio delle nuove infrastrutture verranno impiegate risorse finanziarie regionali previste in bilancio integrate dai fondi europei FESR della programmazione di coesione 2021-2027.
Contestualmente, si abbandona definitivamente l’ipotesi di costruire un nuovo inceneritore, una scelta che avrebbe gravato sulle bollette dei cittadini umbri per una cifra non inferiore ai 250 milioni di euro.
Umbria, Giunta regionale approva il nuovo Piano rifiuti
Il testo ora approderà ora in Consiglio per l'approvazione definitiva. "Si tratta di un cambio di marcia fondamentale che segna una svolta per l'Umbria" recita una nota. Tre i traguardi principali: riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato al di sotto dei 100 kg/ab entro il 2030, 75% di raccolta differenziata entro il 2028 e dell'80% entro il 2030, fino all'abbattimento del conferimento in discarica entro il limite europeo del 10%



