Lombardia, approvato il Piano della mobilità: interventi fino al 2036

Il Programma regionale della mobilità e dei trasporti aggiorna il piano del 2016 e definisce le priorità per strade, ferrovie e trasporto pubblico. Previsti nuovi interventi infrastrutturali, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e metropolitani e l’estensione delle agevolazioni tariffarie a giovani e anziani

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La Lombardia aggiorna la propria strategia per gli spostamenti con l’approvazione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT), che sostituisce il precedente documento del 2016. Il piano individua le priorità infrastrutturali fino al 2032 e include uno scenario di interventi che guarda al 2036, con l’obiettivo dichiarato di migliorare i collegamenti tra città, aree metropolitane e territori periferici.

Il documento, promosso dalla Giunta regionale, comprende interventi sulla rete stradale, sul sistema ferroviario e sul trasporto pubblico. Il testo approvato è il risultato di un confronto tra maggioranza e opposizione, che ha portato all’inserimento di ulteriori opere nella programmazione di medio-lungo periodo.

Tra gli interventi previsti nello scenario al 2036 figurano la Tangenziale sud di Bergamo, il terzo lotto Paladina–Villa d’Almè, la variante della SS671 tra Ponte di Nossa e Clusone, la penetrante Est di Bergamo, la variante Tartano–Sondrio, il casello di Pieve Albignola e l’eliminazione del semaforo sulla Paullese a San Donato Milanese. Sono inclusi anche lo scavalco ferroviario PM–Bivio Adda e il nuovo ponte San Michele.

Trasporto pubblico e ferrovie tra le priorità

Il PRMT punta a rafforzare il trasporto pubblico attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie, lo sviluppo dei nodi di interscambio, i prolungamenti delle metropolitane e la realizzazione di nuove metrotranvie.

L’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha definito il piano una strategia per migliorare l’offerta dei servizi e integrare ferrovia, autobus, metropolitane e reti tranviarie.

Tra i progetti citati figurano i prolungamenti della metropolitana M5 verso Monza e della M4 verso Segrate, oltre agli interventi sulle metrotranvie Milano–Desio–Seregno e sull’interoperabilità tra le linee T1 e T2 di Bergamo. Per il trasporto pubblico ferroviario, la Regione richiama inoltre gli investimenti previsti dal Contratto di programma con Ferrovienord, per oltre 2 miliardi di euro.

Sul fronte stradale, il programma conferma il completamento del sistema viabilistico pedemontano e il potenziamento della rete nell’area milanese. Tra le opere considerate strategiche figurano la Tangenziale esterna Sud di Milano e il potenziamento della strada provinciale SP40 Binasco–Melegnano.

L’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha sottolineato che la pianificazione comprende sia le grandi opere sia gli interventi locali destinati a incidere sugli spostamenti quotidiani di cittadini e imprese. La Regione indica, tra le risorse già stanziate, oltre 1,6 miliardi di euro per le infrastrutture di trasporto attraverso il Piano Lombardia e ulteriori 120 milioni per sostenere gli enti locali nei maggiori costi delle opere.

Biglietti e agevolazioni, l’obiettivo è estenderli alla Lombardia

Tra gli obiettivi indicati da Lucente c’è l’estensione a tutta la regione di agevolazioni tariffarie sul modello di quelle già applicate nell’area STIBM di Milano e Monza. Il piano prevede di lavorare a un sistema tariffario integrato regionale, accompagnato da una bigliettazione digitale che consenta di utilizzare diversi mezzi di trasporto attraverso un unico sistema di accesso e pagamento.

Il modello citato comprende la gratuità per i minori di 14 anni, uno sconto del 25% sugli abbonamenti mensili e annuali per gli under 26 e gli over 65 e una riduzione dell’85% sull’abbonamento annuale per i cittadini con ISEE inferiore a 6.000 euro. L’estensione di queste misure a tutto il territorio lombardo è indicata come un obiettivo della Regione.

I dati sul servizio ferroviario

Nel presentare il programma, Lucente ha riportato anche alcuni dati sul servizio ferroviario regionale. Secondo quanto dichiarato dall’assessore, nel 2026 la puntualità entro cinque minuti ha raggiunto l’84,4%, il valore più alto degli ultimi dieci anni, mentre le frequentazioni ferroviarie sono attese oltre quota 215 milioni nell’anno.

La flotta dei treni in circolazione avrebbe un’età media di 12 anni, anch’essa indicata dalla Regione come il valore più basso mai registrato in Lombardia.

Nel 2025 Trenord ha percorso complessivamente 48 milioni di chilometri, di cui 42 milioni in treno e 6 milioni con autobus sostitutivi. Le corse effettuate quotidianamente sono state oltre 2.500. La Regione ha ricondotto il ricorso ai servizi sostitutivi ai cantieri in corso su diverse tratte, tra cui quelle della Valtellina, Brescia–Iseo–Edolo, Ponte San Pietro e Mantova–Bozzolo.

Il nuovo programma definisce quindi un quadro di interventi che combina investimenti infrastrutturali e potenziamento dei servizi. La sua attuazione dovrà tradurre gli obiettivi di connessione territoriale e integrazione dei trasporti in miglioramenti effettivi per chi si sposta ogni giorno in Lombardia.

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